559 marche false cinesi per un danno erariale di oltre 22.000 euro, numerose patenti di guida e nautiche contraffatte

 Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip, gli indagati, millantando aderenze con funzionari della MCTC di Roma/Laurentina, assicuravano agli esaminandi il conseguimento del titolo abilitativo – previo pagamento di una somma tra i 3000 e 3500 euro per le patenti di guida ed euro 2000 per le patenti nautiche – garantendo loro: – il superamento degli esami teorici senza sostenere la prova, facendogli credere che qualcun altro l’avrebbe sostenuta al posto loro; – il conseguimento del titolo autorizzativo all’esito dell’esame pratico (organizzato ad hoc nei pressi della Motorizzazione di Roma), che sarebbe stato valutato da un ingegnere connivente della MCTC (in realtà uno degli associati stessi). I clienti ricevevano poi – a loro insaputa – il titolo abilitativo alla guida che era stato invece artatamente prodotto in Giugliano in Campania e Casal di Principe. Nell’ambito delle indagini è emerso anche la produzione e l’utilizzo di marche da bollo contraffate da parte di 4 avvocati del foro di S.M. Capua Vetere per la validazione di documenti presentati al P.R.A., alla M.C.T.C. di Napoli e Caserta e ad alcuni uffici giudiziari (Tribunale Civile di Napoli Nord – Uffici del Giudice di Pace di Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere). Nel corso delle operazioni si è proceduto, altresì, al sequestro di materiale hardware, di supporti per la falsificazione di marche da bollo provenienti dalla Cina, di 559 marche false per un danno erariale di oltre 22.000 euro, numerose patenti di guida e nautiche contraffatte

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