17 Maggio 2026 09:08
5×1000: Sostieni la Ricerca con un Piccolo Gesto
Il 5×1000 rappresenta una straordinaria opportunità per contribuire attivamente alla ricerca scientifica e culturale in Italia. Scegliere di destinare questa percentuale della propria dichiarazione dei redditi all’Università degli Studi dell’Insubria è un gesto semplice ma significativo, che può avere un impatto duraturo sul nostro territorio e sulla comunità scientifica.
Cos’è il 5×1000?
Il 5×1000 è una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che i contribuenti possono destinare a enti di ricerca, associazioni e fondazioni che operano nel campo sociale, culturale e scientifico. Questo strumento consente ai cittadini di scegliere dove indirizzare una parte delle imposte, senza alcun costo aggiuntivo per loro. È una forma di sostegno fondamentale per finanziare progetti innovativi e per promuovere la ricerca di qualità.
Perché Scegliere l’Università degli Studi dell’Insubria?
Destinare il 5×1000 all’Università dell’Insubria significa investire in un ateneo che si distingue per la sua solidità e innovazione. Negli ultimi anni, l’università ha ottenuto riconoscimenti importanti, come la valutazione positiva dall’ANVUR per la qualità della ricerca nel quinquennio 2019-2024. La ricerca condotta all’Insubria affronta le sfide più attuali, spaziando dalla salute all’ambiente, dalla tecnologia alle scienze sociali.
Un Investimento nel Futuro
Il 5×1000 ha un ruolo cruciale nel finanziare progetti di ricerca e attività formative. Grazie a questi fondi, l’Università dell’Insubria ha potuto potenziare i suoi laboratori, attrarre nuovi talenti e offrire opportunità di crescita a giovani ricercatori. Ogni contributo rappresenta una risorsa preziosa per la comunità e per il progresso della conoscenza.
Progetti Innovativi Finanziati dal 5×1000
Il contributo al 5×1000 ha permesso all’Università di sostenere numerosi progetti innovativi, come quelli previsti nel Bando Far Giovani Ricercatori 2024 e 2025. Tra i progetti finanziati, troviamo:
- Maria Stella Carro: Studio dei meccanismi molecolari dei tumori cerebrali.
- Marta Lualdi: Utilizzo della proteomica per approfondire il morbo di Parkinson.
- Maria Francesca Ferrario: Indagine sull’attività tettonica recente del territorio insubre.
- Marco Lamperti: Sviluppo di tecnologie quantistiche per la comunicazione.
- Marta Licata: Studio delle condizioni di salute e fragilità nelle popolazioni del passato.
- Mattia Maturo: Valorizzazione sostenibile del patrimonio archeologico della Lombardia nord-occidentale.
Conclusione: Un Piccolo Gesto, un Grande Impatto
Sostenere la ricerca attraverso il 5×1000 non è solo un atto di generosità, ma un modo per contribuire attivamente al miglioramento della società. Come sottolinea il professor Loredano Pollegioni, delegato della Rettrice alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica, “con un gesto semplice è possibile fare la differenza”. Ogni contributo rappresenta un investimento nel sapere, nelle persone e nelle idee che possono migliorare la nostra società.
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