10 Luglio 2026 14:17
Palizzi: tra debiti di famiglia e l’arte di smentirsi da sola
A Palizzi il dibattito politico si infiamma, e stavolta al centro c’è la consigliera Tringali. Un post social, un foglio attaccato a una doccia, richieste di dimissioni scritte a colpi di barra spaziatrice: “D I M E T T I T I”. A Palizzi i toni si alzano, ma i documenti raccontano un’altra storia. E quando a Palizzi si parla di acqua, debiti e amministrazione, l’attacco si trasforma in autogol.
Palizzi e il post social: “Dimettiti” per un foglio sulla doccia
Tutto parte da un intervento social su una pagina definita di disinformazione. A Palizzi la consigliera chiede le dimissioni del Sindaco per un foglietto con scritto “Emergenza idrica, doccia fuori uso”. Un foglio senza logo del Comune di Palizzi, senza protocollo, senza firma. Eppure a Palizzi lo si attribuisce al primo cittadino.
La replica è netta. Quel foglio non è un atto ufficiale del Comune di Palizzi. Non porta timbro né firma del Sindaco di Palizzi. Per stile e forma, sembra più un’iniziativa estemporanea che istituzionale. A Palizzi, però, basta poco per alzare un caso. E così a Palizzi il foglio diventa pretesto politico.
Palizzi e l’acqua: “Un tanto al chilo” non funziona con Sorical
Nel mirino c’è la gestione idrica di Palizzi. La consigliera sostiene che bastava chiedere a Sorical, “una settimana prima”, un aumento di portata. Caldo, consumi alti, soluzione ovvia. A Palizzi, secondo questa tesi, gestire un acquedotto è come comprare il pane: “Ciao, fa caldo, mi fai due etti di acqua in più?”.
Ma la realtà della rete idrica che serve Palizzi è un’altra. E a spiegarlo è lo stesso Responsabile di Distretto di Sorical. Niente aumenti “un tanto al chilo” per Palizzi. Le richieste vanno calibrate al millimetro su dati reali, per non prosciugare la fonte che alimenta Palizzi. La linea di prudenza dell’amministrazione di Palizzi trova conferma.
Palizzi smentita da Sorical: la pianificazione non si improvvisa
Le interlocuzioni formali e informali con Sorical tracciano una linea chiara per Palizzi. Immettere acqua a casaccio nei serbatoi di Palizzi non è la soluzione, soprattutto con un’estate lunga davanti. A Palizzi servono dati, non slogan. Chi amministra Palizzi deve conoscere i meccanismi tecnici e burocratici che regolano i flussi.
Se a Palizzi si applicasse la ricetta del “tanto al chilo”, oggi Palizzi avrebbe rapporti distrutti con Sorical, riserve compromesse e condotta danneggiata. A Palizzi chiedere dimissioni è facile. Governare l’acqua di Palizzi, invece, richiede competenza.
Palizzi e la bufala dei pagamenti: quando la memoria è corta
A peggiorare la posizione della consigliera ci pensa una sua sostenitrice. In un commento rilancia un vecchio post. Tesi: i rubinetti a secco a Palizzi perché il Comune non paga Sorical. Peccato che i documenti dicano altro. E che il boomerang torni dritto su chi amministrava Palizzi in passato.
Se davvero i mancati pagamenti chiudono i rubinetti di Palizzi, allora dal 2015 al 2019 Palizzi doveva essere il deserto del Sahara. Perché in quegli anni governava il marito della consigliera. E i pagamenti a Sorical per Palizzi non erano proprio puntuali. A dirlo non sono chiacchiere, ma atti ufficiali.
Palizzi e i debiti del passato: 630mila euro di fatture non pagate a Sorical
L’istanza alla massa passiva trasmessa da Sorical all’Osl parla chiaro. Così come la deliberazione n. 7 del 22 febbraio 2024 firmata dall’Organo Straordinario di Liquidazione di Palizzi. Durante la gestione 2015-2019, si sono accumulate 15 fatture insolute verso Sorical per il servizio a Palizzi. Debito originario: 630.347,92 euro, più 51.249,86 di IVA.
Fatture che l’ex Sindaco di Palizzi non ha mai pagato. Per chiudere il buco, il Commissario prefettizio che oggi gestisce i debiti di Palizzi ha dovuto fare una transazione. Saldo e stralcio a 252.139,17 euro più IVA. Sorical ha rinunciato a interessi e azioni legali. A Palizzi, quei 630mila euro pesano ancora oggi sui conti.
Palizzi e l’album di famiglia: i disastri della gestione 2015-2019
Ogni uscita social diventa l’occasione per rispolverare l’album di famiglia. Debiti, fatture non pagate, massa passiva. L’Osl oggi gestisce faticosamente i buchi lasciati dal passato di Palizzi. E quel passato porta un nome noto a Palizzi. La consigliera chiede conto all’attuale Sindaco di Palizzi, ma i documenti inchiodano la sua storia politica.
A Palizzi si parla di emergenza idrica, ma si dimentica che la vera emergenza erano i 630mila euro non versati a Sorical. Soldi che oggi mancano alle casse di Palizzi. A Palizzi invoca responsabilità chi ha lasciato macerie contabili. E ogni post lo ricorda a Palizzi.
Palizzi e il foglio sulla doccia: un atto che non esiste
Torniamo al foglio. “Emergenza idrica, doccia fuori uso”. A Palizzi viene pubblicato in pompa magna e attribuito al Sindaco. Ma non c’è logo, non c’è protocollo, non c’è firma. Non è un atto del Comune di Palizzi. A Palizzi si costruisce un caso sul nulla. E il nulla si ritorce contro chi lo cavalca.
Lo stile poco istituzionale del foglietto ricorda più un ufficio politico che quello del Sindaco di Palizzi. A Palizzi si grida “D I M E T T I T I” per una carta anonima. E intanto le 15 fatture non pagate restano agli atti di Palizzi. A Palizzi si sbaglia bersaglio.
Palizzi e il senso dell’umorismo: dal serbatoio auto alla politica
Nella replica spunta anche il riferimento al serbatoio dell’auto. A Palizzi, oltre alle competenze tecniche, secondo il Sindaco difetta l’ironia. Ma il punto è politico. A Palizzi Facebook è diventato tribunale. Si lanciano accuse, si chiedono teste, si semplificano problemi complessi. E ogni volta, a Palizzi, ci si smentisce da soli.
A Palizzi si dice che il Comune non paga Sorical. Gli atti dicono che non pagava chi c’era prima a Palizzi. A Palizzi si dice che basta chiedere acqua. Sorical dice che serve pianificazione per Palizzi. A Palizzi si mostra un foglio. Il foglio non è del Comune di Palizzi.
Palizzi alle prossime elezioni: due voti se va bene
La chiusura della replica è al veleno. “Fatti un favore: evita certe uscite su Facebook”. Ogni post diventa un assist per ricordare incompetenza e debiti di famiglia a Palizzi. Ogni attacco si trasforma in autogol documentato a Palizzi.
Se continua così, ironizza il Sindaco di Palizzi, alle prossime elezioni di Palizzi prenderà due voti: il suo e quello del marito. Sempre che non sbaglino crocetta a Palizzi. Voleva fare il Sindaco di Palizzi. Per fortuna, dicono dalla maggioranza, non ci è riuscita. Altrimenti Palizzi oggi avrebbe rapporti distrutti con Sorical, riserve prosciugate e condotta compromessa.
Palizzi: quando la politica diventa disinformazione social
La vicenda di Palizzi è il simbolo di una politica che urla sui social e inciampa sulle carte. A Palizzi si chiedono dimissioni per un foglio anonimo e si ignorano 630mila euro di debiti certificati. A Palizzi si parla di acqua “un tanto al chilo” mentre Sorical chiede dati e prudenza. A Palizzi si accusa, ma gli atti smentiscono.
A Palizzi l’acqua è un tema serio. Servono competenze, non slogan. Servono documenti, non foglietti. A Palizzi la disinformazione non paga. E ogni volta che si pubblica, Palizzi ricorda a tutti perché certe scelte non sono state fatte. Palizzi merita serietà. Un post alla volta, la verità torna a galla a Palizzi.
Questo è quanto ci scrive Umberto Felice Nucera.
Al di là delle polemiche di parte, pur condividendo la voglia di lavorare importante, c’è comunque da aggiungere dal mio punto di vista che quando si prende un impegno così importante forse, sarebbe opportuno dedicarsi completamente ad amministrare, per rispetto nei confronti dei cittadini e il bene comune dovrebbe anteporsi a quello privato, anche se legalmente nessuno può avere niente da obiettare..
I comuni della fascia jonica hanno più o meno gli stessi problemi: turismo, raccolta rifiuti, collegamenti, sanità e popolazione anziana, temi importanti che meritano un impegno giornaliero ed esclusivo.
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