Agenzia Formativa, se alzi la testa sei finito

Contestazioni d'addebito, provvedimenti disciplinari, drastica riduzione dei punteggi della performance, discriminazioni nell'attribuzione dei carichi di lavoro, isolamento.

Agenzia Formativa, se alzi la testa sei finito
Agenzia Formativa a Varese
chesini garden
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AGENZIA FORMATIVA DELLA PROVINCIA DI VARESE SE OBBEDISCI IN SILENZIO SEI SALVO 

SE ALZI LA TESTA SCATTA LA REPRESSIONE 

riceviamo e pubblichiamo

Contestazioni d'addebito, provvedimenti disciplinari, drastica riduzione dei punteggi della performance, discriminazioni nell'attribuzione dei carichi di lavoro, isolamento. Questo è il trattamento riservato dalla dirigenza dell'Agenzia Formativa di Varese ai dipendenti, guarda caso iscritti alla CUB, che hanno osato mettere in discussione alcune scelte gestionali e organizzative dei vertici aziendali.  

Il classico motto padronale “qui comando io” non è ancora giunto all'epilogo più drastico del licenziamento ma ha indotto alcuni bravi lavoratori a prendere la difficile decisione di licenziarsi di propria iniziativa pur di sfuggire a condizioni di lavoro e ambientali non più tollerabili. 

Naturalmente per chi non ha scrupoli morali non è difficile inventarsi motivi e giustificazioni per sostenere “formalmente” i provvedimenti vessatori adottati nei confronti di questi lavoratori. Lavoratori che hanno sempre dato il massimo e che hanno sempre ricevuto l'apprezzamento anche dello stesso datore di lavoro …. ma solo fino a quando hanno smesso di subire passivamente decisioni molto discutibili. 

Ci referiamo ad esempio alla gestione irresponsabile dell'emergenza sanitaria che ha messo a rischio la salute e sicurezza dei docenti e degli stessi alunni; alla gestione della didattica a distanza, che ha visto i docenti per lungo tempo senza alcuna direttiva ma che, ciò nonostante, hanno garantito il servizio dimostrando una grande senso di responsabilità e professionalità; alla gestione irragionevole e di dubbia legittimità dello smart working. 

Stupisce (ma non molto) che questa politica aziendale repressiva si sia accentuata negli ultimi tempi da quando svolge le funzioni di Direttore ad interim il Dott. Silvano Zauli, considerato il suo ruolo sindacale di delegato RSU della CGIL nella Provincia di Varese, peraltro ente controllore della stessa Agenzia. 

Da sempre denunciamo la commistione di ruoli e interessi da parte di sindacati che con la difesa dei lavoratori non hanno più alcuna attinenza. 

Il 3 maggio si è insediato il nuovo Direttore. E', per noi, il primo banco di prova perché riteniamo sia suo preciso dovere affrontare immediatamente un problema che richiede una svolta affinché nell'Agenzia Formativa di Varese si instauri un clima lavorativo sereno, utile al servizio pubblico della formazione professionale, e perché i propositi di benessere organizzativo tanto decantati nei documenti ufficiali non restino ancora nei cassetti come è avvenuto fino ad ora. 

Cub Pubblico Impiego – VARESE