14 Aprile 2026 14:52
Agrigento. Rissa a Porto Palo Menfi: arrestati 9 giovani dai Carabinieri
AGRIGENTO – È stata una notte di violenza quella dello scorso 13 luglio sull’arenile di Porto Palo di Menfi. Una rissa brutale, culminata con l’accoltellamento di un giovane di origine egiziana, ha portato all’arresto di 9 ragazzi tra i 18 e i 21 anni.
Il blitz è scattato all’alba di oggi. I Carabinieri della Compagnia di Sciacca, supportati dal Nucleo Cinofili di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Sciacca, su richiesta della Procura locale.
Rissa a Porto Palo di Menfi: il contesto
I fatti risalgono alla notte del 13 luglio. La rissa a Porto Palo Menfi sarebbe scoppiata a seguito di un banale sguardo di troppo, all’interno di uno dei locali estivi del litorale.
Un gruppo di circa 30 giovani ha accerchiato la vittima. Prima le offese, con espressioni a sfondo razziale. Poi la violenza. Calci, pugni, bottigliate. Infine, l’accoltellamento. Il ragazzo egiziano, colpito in più parti del corpo, è rimasto esanime sulla spiaggia.
Il ricovero e le condizioni della vittima
Soccorsa tempestivamente, la vittima è stata trasportata prima all’ospedale di Sciacca. Poi, vista la gravità delle ferite, trasferita al nosocomio di Agrigento.
Dopo una settimana di ricovero, è stato dimesso con una prognosi di circa 20 giorni.
Le indagini dei Carabinieri
Grazie alle indagini svolte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Sciacca e dalle Stazioni di Menfi e Santa Margherita Belice, i militari sono riusciti a risalire ai presunti responsabili.
Determinanti le testimonianze raccolte e i riconoscimenti fotografici eseguiti sia dalla vittima che da altri presenti sul posto.
Perquisizioni e sequestri
Durante le perquisizioni domiciliari, gli investigatori hanno rinvenuto armi e oggetti pericolosi. Tra questi: un tirapugni, un bastone sfollagente, un coltello a serramanico e una pistola giocattolo priva del tappo rosso.
Otto dei giovani arrestati risultano residenti a Santa Margherita Belice, uno a Montevago.
Ipotesi razzismo e altri episodi collegati
Secondo gli inquirenti, l’aggressione potrebbe avere anche una matrice razziale. La vittima, infatti, è stata insultata con frasi discriminatorie prima dell’attacco.
Un elemento che inquieta, soprattutto se collegato a un episodio simile avvenuto appena due mesi fa sempre a Santa Margherita Belice, dove un giovane tunisino, ospite di una comunità d’accoglienza, era stato picchiato selvaggiamente.
Gli investigatori stanno verificando se gli autori dei due episodi siano gli stessi.
Controlli rafforzati sul territorio
Intanto, l’Arma dei Carabinieri ha intensificato i controlli nella zona. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza durante il periodo estivo e prevenire episodi di malamovida.
Presunzione d’innocenza
Si ricorda che, per il principio di presunzione di innocenza, le posizioni degli indagati non sono ancora definitivamente accertate. Solo il processo potrà stabilire le responsabilità effettive.
Conclusione
La rissa di Porto Palo di Menfi è un episodio grave che ha scosso l’opinione pubblica. La giustizia ora farà il suo corso, ma l’impegno delle forze dell’ordine continua per proteggere la comunità locale e mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di violenza.






