15 Giugno 2026 22:17
La farsa dell’11 maggio svelata: il Bundestag apre gli occhi sul modello Rama
La farsa dell’11 maggio è ormai sotto i riflettori internazionali. Durante un incontro a Tirana, due importanti parlamentari tedeschi del Bundestag hanno ricevuto informazioni dirette e dettagliate sullo stato della democrazia in Albania.
Tilman Kuban, membro della commissione per gli affari dell’UE e portavoce per gli affari europei del gruppo CDU/CSU, insieme al dott. David Preisendanz, membro della stessa commissione, hanno ascoltato testimonianze e analisi sulla realtà albanese attuale.
Un incontro che apre gli occhi
La visita dei parlamentari tedeschi dimostra la crescente attenzione della Germania e del cancelliere Merz verso i Balcani occidentali. Non è solo una questione di espansione europea, ma anche di democrazia, giustizia e stato di diritto.
Durante la riunione, abbiamo parlato apertamente della farsa dell’11 maggio. Elezioni che, anziché rappresentare la volontà del popolo, hanno mostrato l’uso sistematico delle risorse pubbliche a favore del partito al potere.
Un ritorno al passato del partito-stato
La campagna elettorale è stata dominata dallo Stato. Funzionari pubblici, infrastrutture statali, media controllati: tutto utilizzato per rafforzare il potere di Edi Rama. Sembra di essere tornati al modello del partito unico.
Un modello che uccide la concorrenza, soffoca la libertà di voto e mina le basi della democrazia.
Un regime costruito sulla droga e sul controllo
Abbiamo spiegato chiaramente ai rappresentanti del Bundestag come, dal 2013, il regime di Rama abbia costruito un sistema autoritario. Un modello che si basa sul narcotraffico, sul controllo sociale e sull’esodo della popolazione.
Con lui, l’Albania è diventata la prima potenza della droga in Europa. I cartelli albanesi, grazie all’appoggio tacito del governo, sono tornati protagonisti nelle rotte di traffico tra America Latina, Est Europa e grandi porti europei.
Un Paese impoverito e spinto all’esilio
L’Albania vive oggi una crisi sociale senza precedenti. I giovani emigrano. Le famiglie si impoveriscono. Il governo si rafforza attraverso la debolezza del popolo.
Il narcostato non è solo una metafora. È una realtà concreta, con legami oscuri tra potere politico e organizzazioni criminali.
Missioni di raccolta dei fatti: un passo verso la verità
I deputati tedeschi hanno accolto con attenzione le informazioni fornite. Hanno espresso interesse a organizzare nuove missioni di raccolta dei fatti in Albania.
Negli ultimi anni, il Bundestag ha prodotto documenti accurati, seri e rispettati. Le loro relazioni hanno spesso fatto luce su verità nascoste e manipolate dal potere.
Per un’Albania libera servono elezioni vere
Senza un cambio di modello, non ci saranno mai elezioni libere e giuste in Albania. Il sistema attuale è pensato per mantenere il potere, non per garantire rappresentanza.
La farsa dell’11 maggio lo dimostra chiaramente. La comunità internazionale deve aprire gli occhi. Il futuro dell’Albania dipende dal coraggio di rompere con questo modello autoritario.
Conclusione
L’incontro con i rappresentanti del Bundestag tedesco ha segnato un momento importante. Un’occasione per denunciare con forza la farsa dell’11 maggio e per chiedere un sostegno concreto alla transizione democratica in Albania.
Speriamo che la Germania, e con essa l’Europa, continui a vigilare. E che il popolo albanese possa finalmente tornare a votare in libertà.







