Comacchio, carabinieri forestali a tutela della fauna ittica

Comacchio, carabinieri forestali all’interno delle zone umide del Mezzano e dell’alto comacchiese

Comacchio, parliamo  dell’ attività dei carabinieri forestali a tutela della fauna ittica e omeoterma del territorio provinciale.

I controlli recenti

Controlli dalla mezzanotte fino alle prime luci dell’alba della giornata di ieri:

quattro pattuglie di militari hanno svolto un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione del bracconaggio ittico nelle aree più esposte al fenomeno.

Bracconaggio ittico, cosa comporta?

Il bracconaggio ittico in acque interne è considerato dal nostro Ordinamento come un mero illecito amministrativo.

E come tale è punibile unicamente con la pena dell’ammenda da 1000 a 6000 euro e,

solo se colti in flagrante è possibile procedere al sequestro e alla successiva confisca del mezzo di trasporto utilizzato.

Comacchio, l’attività negli ultimi sei mesi:

azione di contrasto messa in atto dai reparti forestali dell’Arma nella provincia ferrarese sono scaturite nel complesso n. 4 denunce a piede libero e n. 4 arresti in flagranza;

sono state elevate sanzioni amministrative  per un importo di circa 19.000 € ed operato il sequestro penale di 2.400 kg di prodotti ittici, di:

n. 28 capi di avifauna, dell’attrezzatura illecitamente utilizzata, tra cui n. 3 fucili da caccia, 2 gommoni gonfiabili e 1 automezzo da trasporto.

Argenta e Codigoro sono risultati   i comuni in cui si sono registrati maggiori interventi repressivi del fenomeno.

L’attività svolta nel periodo è scaturita da un’azione concertata a livello territoriale:

Attività che in un paio di occasioni, ha visto il supporto di squadre esterne provenienti dagli uffici centrali della Sezione Operativa Reati in Danno degli Animali e da quelli dell’Organizzazione territoriale.

In particolare, gli esiti raccolti evidenziano la provenienza straniera dei soggetti dediti al bracconaggio ittico e la matrice “autoctona” di quello venatorio. 

Nel dettaglio, i principali risultati derivanti dalla pianificazione mirata dei servizi di antibracconaggio:

 

  • in data 22/09/2022, in loc. “Anita” del comune di Argenta, gli operanti deferivano a piede libero 3 persone per la cattura di specie non cacciabili, elevando sanzioni amm.ve ai sensi dell’art. 31 L. 157/92 per un importo complessivo superiore ai 16.000 euro.
  • Veniva, altresì, operato il sequestro di 3 fucili da caccia e del relativo munizionamento, oltre a 26 capi di avifauna prodotto dell’illecito;
  • in data 15/12/2022, gli operanti intervenivano in loc. “Diavolo” del comune di Codigoro, ove procedevano al deferimento all’Autorità giudiziaria di una  persona per la violazione dell’art. 40 L. 154/2016 e al contestuale sequestro di circa 1600 kg di pesce, oltre ad una batteria utilizzata per l’elettrolocuzione e un gommone gonfiabile.
  • Veniva contestata, altresì, la sanzione amministrativa di cui all’art. 82 CDS con relativo fermo del veicolo;
  • in data 18/01/2023, in loc. “Longastrino” del comune di Argenta, venivano sanzionate 3 persone per violazione delle disposizioni di legge in materia di caccia

per un importo complessivo di circa 900 € ed operato il sequestro di  2 capi illecitamente abbattuti;

  • in data 23/02/2023, in loc. “Valle Santa” del comune di Argenta venivano tratti in arresto per furto aggravato 4 soggetti di nazionalità rumena
I rumeni sono stati  sorpresi nell’asportazione di 500 kg di prodotti ittici da area appartenente al Consorzio di Bonifica Renana catturati mediante l’utilizzo di elettrostorditore.

Veniva contestualmente operato il sequestro penale dell’automezzo utilizzato per il trasporto della refurtiva e dell’attrezzatura utilizzata allo scopo.

Il bracconaggio ittico-venatorio nel Delta del Po, raccontato dal film di Michele Vannucci in uscita oggi nelle sale cinematografiche

costituisce una delle minacce più rilevanti alla conservazione della biodiversità e degli equilibri ecologici, vanificando le funzioni di tutela demandate all’istituzione di aree protette come il Parco Regionale del “Delta del Po”.

L’attività di prevenzione e repressione di tale fenomeno rientra nelle competenze della specialità forestale

dell’Arma, chiamata ad assicurare il rispetto delle norme che regolano il delicato rapporto fra uomo e natura.

Nella tabella successiva vengono riportati, in sintesi  i dati complessivi dell’attività di controllo , prevenzione e repressione svolta nel corso del 2022 sul Delta del Po  dai reparti CC Forestali della provincia di Ferrara e della provincia di Rovigo.

Antibracconaggio 

Provincia Controlli Illeciti amministrativi Illeciti penali 
Ferrara 565 60 5
Rovigo  818 52 6
1383 112 11

Difesa del Territorio

Provincia Controlli Illeciti amministrativi Illeciti penali  
Ferrara 944 113 27
Rovigo  766 13 2
1710 126 29

Rifiuti  

Provincia Controlli Illeciti amministrativi Illeciti penali  
Ferrara 272 35 21
Rovigo  82 11 22
354 46 43

Salute

Provincia Controlli Illeciti amministrativi Illeciti penali  
Ferrara 35 10
Rovigo  31 3
66 13

 

 

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