17 Maggio 2026 07:43
Generale di Divisione Stefano Lasson: un Esempio di Dedizione e Leadership nell’Arma
Il Generale di Divisione Stefano Lasson ha tracciato un percorso esemplare all’interno dell’Arma dei Carabinieri, dimostrando una dedizione straordinaria e un forte senso di leadership. La sua carriera, che è iniziata nel Nucleo Radiomobile di Milano e nella Compagnia di Frascati, lo ha portato a ricoprire oggi un ruolo di grande responsabilità alla guida della Divisione Unità Mobili a Roma. Questo articolo esplorerà il suo straordinario cammino professionale e i valori che lo guidano.
Un percorso di Eccellenza
La carriera del Generale Lasson è caratterizzata da un impegno costante e da risultati significativi. Nel 1998, durante una missione in Bosnia, si distinse per la sua straordinaria capacità di mediazione, riuscendo a gestire situazioni complesse con grande abilità. Questo talento gli è valso l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, un riconoscimento che sottolinea non solo le sue doti professionali, ma anche il suo spirito di servizio verso la comunità.
Il suo comando della 2a Brigata Mobile di Livorno è stato un’altra tappa fondamentale della sua carriera. Qui ha potuto mettere in pratica le sue competenze, contribuendo a formare e guidare i suoi uomini in situazioni di particolare difficoltà. La sua leadership si è sempre contraddistinta per l’attenzione al benessere dei Carabinieri, creando un ambiente di lavoro motivante e rispettoso.
Un Esempio di dedizione alla Divisa
Per il Generale Lasson, indossare la divisa non è solo un lavoro, ma una vera e propria missione di tutela nei confronti dei suoi uomini. Questo profondo senso di responsabilità si riflette nel modo in cui vive il suo ruolo, sempre pronto a difendere e supportare i Carabinieri che lavorano sotto la sua guida. La sua visione della leadership è basata su valori di stima e rispetto reciproco, elementi fondamentali per costruire un’unità coesa e motivata.
Il tratto distintivo del Generale Lasson è la sua capacità di instaurare un rapporto sincero e profondo con i suoi uomini. Questa connessione non solo rafforza il morale delle truppe, ma contribuisce anche a creare un ambiente in cui ogni Carabiniere si sente valorizzato e ascoltato. La sua attenzione al valore umano è un esempio di come la leadership possa influenzare positivamente la vita professionale e personale dei membri dell’Arma.



