Asl Caserta. Ipotesi delittuose nei confronti di 79 persone

gestione occulta da parte di alcuni funzionari dell’ASL

Asl Caserta. Ipotesi delittuose nei confronti di 79 persone
chesini garden
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 Ipotesi delittuose nei confronti di 79 persone finalizzate:  alla turbata libertà degli incanti mediante: • l’affidamento a poche ditte compiacenti, di lavori di adeguamento e ristrutturazione di locali aziendali gestiti direttamente dal DSM, in cambio di somme di danaro e regalie varie; • una serie di falsi ed abusi, in ordine alla gestione di pazienti con patologie psichiatriche che venivano affidati a strutture esterne convenzionate (cogestori) senza alcuna valutazione del piano terapeutico riabilitativo da parte del competente organo specialistico (U.V.I.), assoggettando l’onere di degenza, dalla 2 somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’ASL di Caserta; • l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) ad un’associazione di volontariato i cui vertici, in cambio, corrispondevano ad uno dei componenti della commissione aggiudicatrice ed ad altri dipendenti compiacenti dell’ASL, regalie o altri vantaggi quali assunzioni di propri familiari; alla corruzione attribuibile ai gestori delle strutture di riabilitazione convenzionate che, in cambio dell’affidamento diretto dei pazienti e dell’omessa attività di controllo sui piani riabilitativi, corrispondevano periodicamente somme di danaro ed altre regalie ai funzionari pubblici che erano preposti alla tutela e corretta attività di recupero dei pazienti psichiatrici; alla gestione occulta da parte di alcuni funzionari dell’ASL, con intestazione fittizia a persone compiacenti, di strutture private convenzionate presso le quali venivano indirizzati i pazienti, affidati con onere a carico dell’ASL (diaria di circa 88 euro), direttamente dai medesimi funzionari;  alla creazione di progetti finalizzati alla cura dei pazienti delle c.d. “fasce deboli”, di fatto mai attuati e dunque destinati alla sola spartizione delle somme di danaro pubblico investito, tra i sodali dipendenti del D.S.M.; all’affidamento pilotato di incarichi legali e mantenimento di apicali incarichi dirigenziali in seno all’ASL, mediante traffici di influenze illecite; ¾ all’acquisto di beni strumentali ad uso privato con i fondi pubblici dell’ASL; all’illecito allontanamento dal servizio, da parte di alcuni dipendenti dell’ASL, al fine di assolvere faccende personali e familiari