8 Marzo 2026 22:25
Auto: Tovaglieri (Lega) contro la revisione annuale per auto con più di 10 anni.
Interrogazione alla Commissione UE.
Bruxelles, 12 maggio – Isabella Tovaglieri, eurodeputata della Lega e membro della commissione Industria del Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea contro la proposta di revisione annuale per le auto e i furgoni con piu’ di 10 anni.
La misura è contenuta nella bozza di revisione della “Direttiva sui controlli tecnici periodici dei veicoli commerciali”.
“No alla revisione annuale per le auto con più di 10 anni. Siamo pronti a fare barricate contro l’ennesima follia green di Bruxelles. Questa proposta penalizza famiglie e lavoratori che usano il mezzo privato”, dichiara Tovaglieri.
L’interrogazione è stata sottoscritta da 28 eurodeputati del gruppo Patrioti di Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e Portogallo. L’obiettivo è difendere il diritto alla mobilità e al lavoro dei cittadini. Molti già oggi sottopongono il proprio veicolo a revisione ogni due anni. Non possono permettersi controlli più frequenti. Neanche l’acquisto di un’auto nuova è sostenibile. La congiuntura economica è difficile.
Il parco veicoli europeo sta invecchiando. L’età media delle auto è di 12,3 anni. Per i veicoli commerciali è di 12,5 anni. Per i camion sale a 13,9 anni.
“Chiediamo conto alla Commissione del danno economico. Questa misura colpirebbe i possessori di veicoli meno recenti. In particolare i proprietari di veicoli storici. Questi percorrono meno di 1000 km all’anno. Stiamo valutando di chiedere di allungare l’intervallo tra le revisioni per loro. Invece di ridurlo”, spiega l’eurodeputata.
Nell’interrogazione si segnala anche la preoccupazione per il mercato dell’usato. Negli ultimi anni è cresciuto molto. Questo è un effetto dei prezzi elevati delle auto nuove.
“Questo è il primo passo di una battaglia. Proseguiremo con altre iniziative. Vogliamo difendere i cittadini da questa ennesima vessazione pseudo-green imposta dall’Europa”, conclude Tovaglieri.
Revisione auto: la posizione della Lega e dell’eurodeputata Tovaglieri
La proposta di introdurre una revisione auto annuale per i veicoli con più di 10 anni sta suscitando forti reazioni. In particolare, l’eurodeputata della Lega, Isabella Tovaglieri, si è schierata apertamente contro questa ipotesi. Attraverso un’interrogazione presentata alla Commissione Europea, Tovaglieri ha espresso le sue preoccupazioni riguardo all’impatto negativo che tale misura potrebbe avere su famiglie e lavoratori.
La revisione auto biennale è attualmente in vigore per la maggior parte dei veicoli privati in molti paesi europei. La proposta di renderla annuale per le auto più datate viene vista dalla Lega come un’ulteriore penalizzazione per coloro che, a causa delle difficoltà economiche, non possono permettersi di sostituire la propria vettura.
L’interrogazione alla Commissione Europea: i punti chiave
L’interrogazione presentata da Isabella Tovaglieri alla Commissione Europea si concentra su diversi aspetti critici della proposta di revisione auto annuale:
* Impatto economico sulle famiglie: La Lega sottolinea come una revisione auto annuale rappresenterebbe un costo aggiuntivo significativo per molte famiglie. In un periodo di incertezza economica, questo onere potrebbe diventare insostenibile per chi utilizza l’auto per necessità, come recarsi al lavoro.
* Penalizzazione dei lavoratori: Molti lavoratori, soprattutto nelle aree meno urbanizzate, dipendono dall’auto privata per i propri spostamenti quotidiani. Un obbligo di revisione auto annuale aumenterebbe le loro spese e potrebbe creare ulteriori difficoltà.
* Invecchiamento del parco auto europeo: L’età media del parco auto in Europa è in aumento. Questo, secondo la Lega, è una conseguenza della difficile congiuntura economica che impedisce a molti cittadini di acquistare veicoli nuovi. Imporre una revisione auto più frequente non risolverebbe il problema, ma graverebbe ulteriormente su chi possiede auto più datate.
* Situazione dei veicoli storici: L’interrogazione evidenzia anche la particolare situazione dei veicoli storici. Questi mezzi, spesso utilizzati raramente e mantenuti con cura, percorrono mediamente meno di 1000 km all’anno. La Lega propone di valutare un allungamento degli intervalli di revisione auto per questa categoria, anziché una riduzione.
* Conseguenze sul mercato dell’usato: La proposta di revisione auto annuale potrebbe avere ripercussioni negative sul mercato dell’usato. L’aumento dei costi di manutenzione e controllo per le auto più vecchie potrebbe scoraggiare gli acquirenti, deprimendo ulteriormente il mercato.
* Critica alla “follia green”: Tovaglieri definisce la proposta come l’ennesima “follia green” di Bruxelles. La Lega contesta l’efficacia di questa misura nel migliorare la sicurezza stradale e ridurre l’impatto ambientale, ritenendola invece un mero strumento per penalizzare i cittadini.
Il sostegno di altri eurodeputati e il fronte dei “Patrioti”
L’interrogazione di Isabella Tovaglieri ha ricevuto il sostegno di 28 eurodeputati appartenenti al gruppo “Patrioti”. Questo gruppo include rappresentanti di diversi paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e Portogallo. Tale adesione sottolinea una condivisa preoccupazione a livello europeo riguardo alle possibili conseguenze negative della revisione auto annuale per i veicoli più datati.
Il fronte dei “Patrioti” si schiera quindi a difesa del diritto alla mobilità e al lavoro dei cittadini, contestando una misura che viene percepita come eccessivamente penalizzante e poco efficace.
La risposta della Commissione Europea e i possibili scenari
Ora si attende la risposta della Commissione Europea all’interrogazione presentata da Isabella Tovaglieri e dal gruppo “Patrioti”. La Commissione dovrà esprimersi in merito alle preoccupazioni sollevate e giustificare la proposta di revisione auto annuale per i veicoli con più di 10 anni.
Diversi scenari sono possibili:
* La Commissione difende la sua proposta: Potrebbe argomentare che la revisione auto annuale è necessaria per garantire un elevato livello di sicurezza stradale e ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli più vecchi, spesso meno efficienti dal punto di vista ambientale.
* La Commissione apre al dialogo: Potrebbe riconoscere le preoccupazioni espresse e manifestare la volontà di rivedere la proposta, magari introducendo delle deroghe o delle misure di accompagnamento per le fasce di popolazione più vulnerabili.
* Il Parlamento Europeo interviene: Anche il Parlamento Europeo avrà un ruolo nel processo decisionale relativo alla revisione della direttiva. Potrebbe esprimere una propria posizione attraverso risoluzioni o emendamenti alla proposta della Commissione.
Le argomentazioni a favore della revisione annuale
Sebbene la Lega e altri eurodeputati si oppongano con forza alla revisione auto annuale, è importante considerare anche le argomentazioni a favore di una maggiore frequenza dei controlli tecnici:
* Sicurezza stradale: I veicoli più datati potrebbero presentare un maggior rischio di guasti meccanici che potrebbero compromettere la sicurezza stradale. Una revisione auto annuale potrebbe contribuire a individuare e risolvere tempestivamente eventuali problemi.
* Impatto ambientale: Le auto più vecchie tendono ad essere meno efficienti dal punto di vista delle emissioni inquinanti. Controlli più frequenti potrebbero incentivare la manutenzione dei sistemi di scarico e la corretta funzionalità del veicolo, riducendo l’impatto ambientale.
* Allineamento con altri paesi: Alcuni paesi europei già prevedono una revisione auto annuale per determinate categorie di veicoli o per veicoli con una certa anzianità. L’armonizzazione delle normative a livello europeo potrebbe essere vista come un obiettivo.
Le contro-argomentazioni della Lega
La Lega, tuttavia, contesta l’efficacia e la proporzionalità della revisione auto annuale per i veicoli con più di 10 anni, portando le seguenti contro-argomentazioni:
* Costo eccessivo: L’aumento della frequenza della revisione auto rappresenta un costo significativo per i proprietari di veicoli datati, spesso persone con un reddito più basso.
* Eccessiva burocrazia: Un controllo annuale potrebbe appesantire ulteriormente il sistema burocratico, senza un reale beneficio in termini di sicurezza.
* Manutenzione già obbligatoria: I proprietari di veicoli sono già tenuti a effettuare regolarmente la manutenzione dei propri mezzi per garantirne la sicurezza e l’efficienza. Una revisione auto annuale potrebbe rappresentare una duplicazione di controlli.
* Focus su altri fattori di rischio: La Lega suggerisce che sarebbe più efficace concentrarsi su altri fattori di rischio per la sicurezza stradale, come la manutenzione inadeguata o il comportamento degli automobilisti.
La situazione in Italia e l’invecchiamento del parco auto
La posizione della Lega riflette una preoccupazione particolarmente sentita in Italia, dove l’età media del parco auto è tra le più alte d’Europa. Molti italiani, a causa della crisi economica degli ultimi anni, hanno difficoltà a sostituire la propria vettura. Imporre una revisione auto annuale graverebbe ulteriormente sul loro bilancio familiare.
Secondo i dati riportati nell’interrogazione di Tovaglieri, l’età media delle auto in Europa è di 12,3 anni. In Italia, questa media potrebbe essere ancora più alta in alcune regioni. La proposta di una revisione auto annuale rischia quindi di colpire duramente una fascia ampia della popolazione italiana.
L’impatto sui veicoli storici: una questione delicata
La questione dei veicoli storici rappresenta un aspetto particolarmente delicato della proposta di revisione auto annuale. Questi mezzi, spesso di grande valore culturale e collezionistico, vengono utilizzati raramente e mantenuti con estrema cura dai loro proprietari. Sottoporli a una revisione auto annuale, secondo la Lega, sarebbe un onere ingiustificato e sproporzionato rispetto al loro effettivo utilizzo e al rischio che rappresentano per la sicurezza stradale.
La proposta di allungare gli intervalli di revisione auto per i veicoli storici mira a tutelare questo patrimonio automobilistico e a evitare costi inutili per i collezionisti.
Il mercato dell’usato e le possibili ripercussioni
L’interrogazione di Isabella Tovaglieri evidenzia anche le potenziali ripercussioni negative della revisione auto annuale sul mercato dell’usato. L’aumento dei costi di manutenzione e controllo per le auto più vecchie potrebbe rendere meno attraente l’acquisto di veicoli usati, soprattutto per le fasce di popolazione con un budget limitato.
Il mercato dell’usato ha conosciuto una crescita significativa negli ultimi anni, anche a causa dei prezzi elevati delle auto nuove. Una revisione auto annuale potrebbe frenare questa tendenza, creando ulteriori difficoltà per chi non può permettersi un’auto nuova.
La “battaglia” della Lega contro le “vessazioni pseudo-green”
La presa di posizione della Lega contro la revisione auto annuale si inserisce in una più ampia critica alle politiche ambientali europee, definite da Tovaglieri come “vessazioni pseudo-green”. La Lega ritiene che alcune misure proposte a livello europeo abbiano un impatto eccessivo sui cittadini e sulle imprese, senza portare benefici ambientali significativi.
La “battaglia” annunciata dall’eurodeputata Isabella Tovaglieri preannuncia quindi un confronto serrato a livello europeo sulla revisione della direttiva e, più in generale, sull’approccio alle politiche ambientali nel settore automobilistico.
Conclusioni: un dibattito aperto e dalle implicazioni significative
La proposta di introdurre una revisione auto annuale per i veicoli con più di 10 anni ha aperto un dibattito acceso e dalle implicazioni significative per milioni di cittadini europei. La posizione della Lega, espressa con forza dall’eurodeputata Isabella Tovaglieri, evidenzia le preoccupazioni relative all’impatto economico della misura, alla sua efficacia e alla sua proporzionalità.
La risposta della Commissione Europea all’interrogazione e l’evoluzione del processo legislativo saranno cruciali per capire se questa proposta diventerà realtà e quali saranno le sue conseguenze concrete sulla vita dei proprietari di auto più datate. La “battaglia” annunciata dalla Lega e dal fronte dei “Patrioti” dimostra che la questione è tutt’altro che chiusa e che il dibattito è destinato a infiammarsi nei prossimi mesi.
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