24 Gennaio 2026 10:52
Attacco alla Baia di Suda: l’eroismo dei motoscafi esplosivi in Creta
L’Attacco alla Baia di Suda è uno degli episodi più straordinari della storia militare italiana.
All’alba del 26 marzo 1941, sei uomini a bordo di altrettanti motoscafi esplosivi si lanciarono contro il cuore della base inglese situata nella baia di Suda, sull’isola di Creta.
Questa audace operazione, condotta con estrema precisione e coraggio, rappresenta una delle imprese più significative dei mezzi d’assalto della Regia Marina durante la Seconda guerra mondiale.
Contesto Storico e Strategico
Nel marzo del 1941 il Mediterraneo era teatro di intensi scontri tra le forze dell’Asse e quelle alleate.
La base inglese nella baia di Suda era un punto cruciale per la logistica e la presenza navale britannica in area.
Le autorità militari inglesi avevano ancorato lì navi da guerra e unità di rifornimento, rendendo la posizione strategica per il controllo delle rotte marittime nel Mediterraneo orientale.
La Regia Marina, impegnata nel contrastare il traffico nemico e nel supportare le operazioni contro le unità britanniche, aveva deciso di sfruttare i mezzi d’assalto – noti come motoscafi esplosivi – per colpire con effetto sorpresa il nemico.
La scelta di un attacco notturno, con la preparazione meticolosa dei motoscafi e la conoscenza approfondita del territorio, fu determinante per il successo dell’operazione.
I Protagonisti dell’Impresa
Sei valorosi marinai furono scelti per questa missione, ciascuno a comando di un motoscafi esplosivo.
Tra loro spiccano i nomi del tenente di vascello Luigi Faggioni e del sottotenente di vascello Angelo Cabrini. Accanto a loro, il Capo Cannoniere Alessio De Vito, il Capo Motorista Tullio Tedeschi, il 2° Capo Meccanico Lino Beccati e il Sergente Cannoniere Emilio Barberi completarono il gruppo.
Le unità d’assalto della Xª Flottiglia MAS erano famose per il loro addestramento specifico, la rapidità di esecuzione e la capacità di operare in condizioni estreme. Ogni membro del team aveva un ruolo ben definito.
La gloria e coraggio ancora oggi viene riconosciuto e ricordata da chi ama la Patria.



