Bambini della “famiglia del bosco”: Un tunnel di cui “si intravede con fatica l’uscita”- Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, resta dunque indeterminata la data di ricongiungimento definitivo della famiglia sebbene i provvedimenti di allontanamento dei minori debbano indicare una scadenza precisa.

Resta ancora indeterminata la data del ricongiungimento definitivo, della famiglia Trevaillon (“la famiglia del bosco”) sebbene i provvedimenti di allontanamento dei minori, debbano indicare una scadenza precisa.

I bambini non risultano ancora iscritti ad alcun istituto, benché il Tribunale li obbliga a frequentare la scuola pubblica.

Un tunnel di cui tuttavia “si intravede con fatica l’uscita” – ha affermato Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (fonte LaPresse).

“La libertà nella scelta educativa per i figli. Un diritto sancito dalla Costituzione”.

“Libertà che prevede anche la possibilità della scuola parentale, che nel caso dei tre minori Trevaillon come verificato dagli esami a cui sono stati sottoposti – ha registrato esiti più che soddisfacenti” (fonte LaPresse).

“Questo diritto di scelta, per la famiglia nel bosco e per qualunque altra famiglia, non può essere pregiudicato” (fonte LaPresse).

“Alla vigilia dell’inizio delle lezioni, i bambini non risultano ancora iscritti ad alcun istituto”.

La decisione del Tribunale – continua la Garante – “non ci sembra che  abbia tenuto conto delle considerazione espresse dal servizio di neuropsichiatria infantile della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, che ha allertato le istituzioni sui comportamenti dei bambini, che sarebbero vittime di una sindrome da stress postraumatico, evidenziando “l’urgenza clinica”, e la necessita del reinserimento immediato in famiglia”.

“La salute e il benessere dei minori non possono che restare saldamente al centro di qualunque provvedimento che li riguardi e rendono opportuna e necessaria una supervisione medica indipendente dell’intero percorso”.

Intanto nonostante la sofferenza di questi bambini, continua la privazione affettiva.

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