Sospensione licenza bar: il caso di Busto Arsizio
Mercoledì 5 agosto, la Polizia di Stato di Busto Arsizio ha notificato alla titolare di un bar del centro cittadino un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni, emesso dal Questore di Varese ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. Questo provvedimento riflette una seria violazione delle normative sul servizio di alcolici, evidenziando un problema che merita attenzione.
La situazione di controllo a Busto Arsizio
L’istruttoria che ha portato all’emissione del provvedimento è stata effettuata dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura. Essa è scaturita dalla proposta del Commissariato di P.S. di Busto Arsizio, in seguito a un intervento avvenuto nel pomeriggio del 4 agosto, quando gli agenti della Squadra Volante hanno eseguito un normale controllo nel locale. Durante queste verifiche, è emersa una situazione allarmante.
La scoperta del ragazzino a Busto Arsizio
Durante il controllo, gli agenti hanno sorpreso un ragazzino di 13 anni mentre cercava di nascondere sotto la sedia un bicchiere di “Angelo Azzurro”, un cocktail ad alta gradazione alcolica. Il giovane ha confessato di aver acquistato la bevanda direttamente al bancone del bar, un chiaro segno di una gestione poco responsabile da parte della titolare. Questo episodio solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla responsabilità degli esercenti.
Reazione della titolare
Alla richiesta di spiegazioni da parte degli agenti, la titolare del locale ha mostrato un comportamento ostile e non collaborativo. Ha rifiutato di esibire la documentazione relativa alla licenza e ha cercato di negare la natura alcolica della bevanda, prima di tentare di intimidire il giovane, intimandogli di dichiarare di essere maggiorenne. Questo atteggiamento non ha fatto altro che aggravare la situazione, dimostrando una mancanza di rispetto per le normative vigenti e per la sicurezza dei clienti, in particolare dei più giovani.
Articolo 100 T.U.L.P.S.
Questo articolo consente al Questore di disporre la chiusura temporanea di un locale in caso di:
- Violazioni delle normative: Quando il locale è coinvolto in attività che violano le normative di sicurezza pubblica, come la somministrazione di alcolici a minorenni.
- Rischi per la sicurezza: Se il locale è considerato una fonte di disturbo per l’ordine pubblico o se è sede di attività illecite, come spaccio di sostanze stupefacenti.
- Precedenti: Se il locale ha già subito chiusure precedenti per motivi simili.
Procedura
La chiusura può essere disposta a seguito di un’istruttoria condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa, che valuta le segnalazioni e le evidenze raccolte durante i controlli. La decisione del Questore può prevedere una chiusura temporanea, che può variare da pochi giorni a periodi più lunghi, a seconda della gravità della situazione.
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