Bari, bimba di 6 anni schiacciata da acquasantiera in chiesa: operata d’urgenza.
Dramma a Bari: bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera in una chiesa di Trinitapoli. Operata d’urgenza al Policlinico di Bari per rottura dell’aorta. È in prognosi riservata.
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Bari, bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera in chiesa: operata d’urgenza al Policlinico
Paura e apprensione a Bari per una bambina di 6 anni rimasta vittima di un gravissimo incidente all’interno di una chiesa. Quello che doveva essere un momento di preghiera e serenità si è trasformato in un dramma in pochi secondi. La piccola è stata schiacciata da un’acquasantiera ed ha riportato un trauma rarissimo e potenzialmente letale. Ora è ricoverata in prognosi riservata al Policlinico di Bari dopo un intervento chirurgico durato ore.
Un caso che ha scosso tutta la provincia e che riporta al centro il tema della sicurezza all’interno dei luoghi di culto, frequentati ogni giorno da centinaia di bambini e famiglie.
Cosa è successo a Trinitapoli, nel nord barese
L’incidente è avvenuto nei giorni scorsi all’interno di una chiesa di Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani, a pochi chilometri da Bari. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina si trovava all’interno dell’edificio religioso quando, per cause ancora in corso di accertamento, una pesante acquasantiera in marmo si è ribaltata travolgendola.
L’impatto ha causato un trauma addominale da schiacciamento. Immediato l’allarme e la corsa in ospedale. La piccola è stata trasportata prima nel presidio locale, dove il direttore dell’unità operativa dell’Asl Bt, Giuseppe Di Paola, ha compreso subito la gravità della situazione diagnosticando un trauma vascolare gravissimo e la necessità di un trattamento specialistico di chirurgia vascolare. ff74d980
Vista l’eccezionalità del caso, è stato disposto il trasferimento urgente al Policlinico di Bari.
Bari, intervento eccezionale al Policlinico: rottura traumatica dell’aorta
Al suo arrivo a Bari, il quadro clinico è apparso subito disperato. I medici del Policlinico hanno riscontrato una rarissima e grave rottura traumatica della biforcazione aortica. Si tratta di una lesione che in letteratura si verifica in pochissimi casi, quasi sempre a seguito di incidenti stradali ad altissima energia, e che ha un tasso di mortalità elevatissimo se non trattata in minuti. ac59
L’aorta, la principale arteria del corpo umano, si era lacerata nel punto in cui si divide per irrorare gli arti inferiori. Un’emorragia interna massiva che poteva essere fatale in pochissimo tempo.
Nella notte tra il 25 e il 26 agosto l’équipe di Chirurgia vascolare del Policlinico di Bari ha operato d’urgenza la bambina. Un intervento delicatissimo, eseguito da chirurghi vascolari, anestesisti, rianimatori e infermieri specializzati. L’operazione è riuscita a ricostruire il vaso e a fermare l’emorragia, salvando la vita alla piccola. 07fa
Al termine dell’intervento, la bambina è stata trasferita in terapia intensiva. Attualmente è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia vascolare del Policlinico di Bari. 07fa
Come sta ora la bambina
Le condizioni restano serie. La prognosi è riservata e i medici mantengono il massimo riserbo, ma il fatto che abbia superato l’intervento è già considerato un miracolo dalla comunità medica. Nei prossimi giorni saranno decisivi per capire l’evoluzione e l’assenza di complicanze neurologiche e vascolari.
La famiglia, originaria di Trinitapoli, è costantemente accanto a lei nel presidio ospedaliero barese. Tantissimi i messaggi di solidarietà e preghiera arrivati dalla comunità locale e da tutta la Puglia.
Acquasantiere e sicurezza nelle chiese: un rischio sottovalutato
L’incidente di Trinitapoli riapre un dibattito che troppo spesso viene sottovalutato: quanto sono sicuri gli arredi sacri all’interno delle nostre chiese?
Acquasantiere, statue, candelabri e banchi in marmo o pietra possono pesare anche centinaia di chili. Spesso sono semplicemente appoggiati, non ancorati a muro o a pavimento, e in equilibrio precario. Per un adulto rappresentano un elemento architettonico, per un bambino di 6 anni possono diventare un pericolo mortale.
A Bari e in tutta la provincia di Barletta-Andria-Trani sono centinaia le chiese storiche che conservano arredi antichi. La manutenzione e la messa in sicurezza non sempre seguono le normative previste per i luoghi pubblici.
Gli esperti di sicurezza consigliano:
1. Ancoraggio obbligatorio: ogni struttura pesante e potenzialmente ribaltabile dovrebbe essere fissata con tasselli e staffe.
2. Verifiche periodiche: controlli strutturali semestrali, soprattutto nei luoghi frequentati da bambini durante catechismo e funzioni.
3. Barriere e delimitazioni: evitare che i più piccoli possano arrampicarsi o appendersi a strutture non stabili.
Un piccolo accorgimento che può fare la differenza tra la vita e la morte.
Il Policlinico di Bari, eccellenza per la chirurgia vascolare d’urgenza
Se la bambina oggi è viva, lo si deve alla prontezza della catena dei soccorsi e all’altissima specializzazione del Policlinico di Bari. Il nosocomio barese è centro di riferimento regionale per i traumi vascolari maggiori e dispone di una delle poche chirurgie vascolari H24 del Sud Italia.
Un intervento come quello eseguito sulla rottura traumatica della biforcazione aortica richiede una competenza che solo pochi centri in Italia possiedono. La tempestività della diagnosi a Trinitapoli e il trasferimento immediato a Bari hanno evitato il peggio.
Non è la prima volta che il Policlinico di Bari si trova a gestire casi limite provenienti da tutta la Puglia e dalla Basilicata. La struttura è considerata un’eccellenza nazionale e questo caso ne è l’ennesima dimostrazione.
Una comunità sotto shock: la reazione di Trinitapoli
A Trinitapoli il clima è di grande sgomento. La chiesa dove è avvenuto l’incidente è molto frequentata dalle famiglie. Tanti genitori conoscono la bambina e i suoi familiari.
Il parroco ha espresso vicinanza alla famiglia e ha assicurato la massima collaborazione alle autorità per chiarire la dinamica. Le indagini per accertare eventuali responsabilità e lo stato di manutenzione dell’acquasantiera sono in corso.
Il sindaco della cittadina ha lanciato un appello alla prudenza e ha annunciato una ricognizione straordinaria sulla sicurezza di tutti gli edifici comunali e di culto.
Cosa rischia chi non mette in sicurezza
Dal punto di vista legale, un incidente come questo può configurare il reato di lesioni colpose gravissime. Se dovesse emergere una mancata manutenzione o l’assenza di ancoraggio dell’acquasantiera, il responsabile della struttura potrebbe essere chiamato a rispondere.
La normativa italiana è chiara: i luoghi aperti al pubblico devono garantire la massima sicurezza per gli utenti, in particolare per i soggetti più fragili come i bambini. La mancata fissatura di un oggetto pesante e instabile è considerata negligenza.
L’importanza di parlarne
Storie come quella di questa bambina di 6 anni di Bari non devono essere dimenticate dopo qualche giorno. Devono servire da monito.
Ogni genitore, quando entra in una chiesa, in un oratorio o in un luogo pubblico, dovrebbe poter essere sereno. Ogni sacerdote e ogni amministratore dovrebbe chiedersi se quel marmo, quella statua, quella acquasantiera è davvero sicura.
La speranza di tutti, ora, è che la piccola possa tornare presto a sorridere, a giocare e a vivere la sua infanzia. La città di Bari e l’intera Puglia tifano per lei.
L’ospedale non ha diffuso ulteriori bollettini, ma fonti sanitarie parlano di un cauto ottimismo dopo la fase critica superata in sala operatoria. I prossimi giorni saranno fondamentali.
Continueremo ad aggiornarvi sulle condizioni della bambina.
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