L’infettivologo Matteo Bassetti attacca il quotidiano La Verità e il suo direttore Maurizio Belpietro, in seguito a un editoriale dedicato ai casi di difterite e tubercolosi.

Matteo Bassetti, ha attaccato duramente la testata nazionale “La Verità”, secondo il professor Bassetti, il giornale avrebbe “taroccato i numeri”, e fatto disinformazione in merito alla presunta correlazione tra l’aumento dei casi di malattie infettive, e i flussi migratori, così abbiamo voluto approfondire le sue dichiarazioni.

Secondo l’infettivologo, l’editoriale avrebbe citato in modo confuso gli studi scientifici (tra cui quelli del New England Journal of Medicine e dell’Istituto Pasteur), presentando come due ricerche distinte quella che in realtà era la medesima pubblicazione.

Non è la prima volta che Bassetti polemizza con la linea del quotidiano di Belpietro, già in passato criticato dal medico per la gestione della comunicazione, e delle notizie legate ai vaccini e alla salute pubblica.

Il giornale punta il dito sul fatto che la difterite e la tubercolosi rimangono endemiche o in aumento in diversi Paesi in via di sviluppo (ad esempio in molte aree dell’Africa o dell’est Europa).

La linea editoriale sostiene che l’ingresso di persone da zone in cui la copertura sanitaria è precaria o inesistente, possa rappresentare un fattore di rischio se non supportato da adeguati screening e profilassi al momento dell’arrivo.

Se si guarda alla geopolitica e alla sicurezza sanitaria e nazionale

“La Verità” ha sollevato un tema, in merito ai flussi migratori e alla vulnerabilità dei sistemi sanitari, nei paesi d’origine dei migranti, che poi arrivano in Italia, senza un opportuno controllo sanitario.

Tuttavia Bassetti e la comunità scientifica, non hanno negato che le malattie come la tubercolosi o la difterite, possano essere “importate”, anche dai flussi migratori, ma che tuttavia, secondo gli esperti di salute pubblica, non giustificherebbe l’allarmismo sui flussi migratori, se rapportato ai dati reali interni dell’Italia.

Questi esperti hanno aggiunto inoltre, che la tubercolosi è stabilmente presente in Italia da decenni.

In realtà questa impennata dei flussi migratori si è registrata proprio in seguito alla riapertura delle frontiere, durante la prima fase della pandemia da COVID-19, in Italia infatti nonostante i cittadini fossero sottoposti a dure restrizioni, ai migranti veniva consentito lo stesso di entrare nel nostro territorio, e di circolarci liberamente, indipendentemente dalla regolarità dei loro documenti, proprio come avviene ormai da anni.

Difterite, dai casi registrati dal sistema di sorveglianza europeo ECDC si è notato un incremento di notifiche (che includono forme cutanee e infezioni da ceppi correlati come il Corynebacterium ulcerans):

  • 2020: 0 casi
  • 2021: 0 casi
  • 2022: 3 casi
  • 2023: 3 casi
  • 2024: 5 casi
  • 2025 – 2026: Pochissimi casi isolati (tra cui il recente focolaio circoscritto registrato a Palermo che ha riportato il tema al centro del dibattito pubblico).
Bassetti
Bassetti

Tubercolosi 

  • 2020: 2.287 casi
  • 2021: 2.480 casi
  • 2022-2023: Trend in costante e lenta risalita (circa 2.800 – 2.900 casi).
  • 2024: 3.150 casi (pari a un’incidenza di 5,3 casi ogni 100.000 abitanti, ampiamente sotto la soglia di allerta OMS di 10 casi).
  • 2025 – 2026: I dati provvisori indicano una sostanziale stabilizzazione intorno ai 3.000 casi annui

Da un controllo abbiamo notato che effettivamente il trend dei casi di difterite e tubercolosi, hanno cominciato ad aumentare proprio dall’anno 2021, quando i flussi migratori verso l’Italia, hanno registrato un aumento rispetto al 2020:

Sintesi dei dati (2020-2024)

Anno Casi di Tubercolosi (TB) Casi di Difterite
2020 2.287 0
2021 2.480 0
2022 ~2.600 – 2.800 3
2023 ~2.900 3
2024 3.150 5

Si specifica che i dati ufficiali consolidati più recenti sono fermi ai report pubblicati a inizio 2026 relativi all’anno epidemiologico 2024.

I numeri del 2025 e del 2026 sono ancora in via di definitivo consolidamento da parte delle autorità sanitarie.

 

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