Big Club discoteca. Il colosso torinese chiude. Covid una delle cause

Da American Big a Big Nephenta, fino a diventare sala Bingo

Big Club discoteca. Il colosso torinese chiude. Covid una delle cause
chesini garden
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Torino - Si spengono le luci e si accendono le emozioni. Così recitava l’inizio serata per i giovani provenienti da tutto il Piemonte ricorda Fabio Sanfilippo lo storico proprietario del marchio a lui registrato.

Da American Big a Big Nephenta, fino a diventare sala Bingo di proprietà spagnola poi fallita.

Riaperto nel 2008 dalla famiglia Mangano, ex proprietari dell' Hennessy di Pino Torinese, dal 2010 al 2018 l’esplosione esponenziale del Big Club, grazie a Fabio Sanfilippo che subentra nel rilevare e rilanciare il locale. 

Oltre 2.000 mq, un impianto audio e luci all'avanguardia che ha fatto emozionare i più grandi artisti Dj a livello nazionale ed internazionale tra cui : Bob Sinclar, Hardwell, Martin Garrix, Gigi D'Agostino, Cristian Marchi, Fargetta, Molella, Coccoluto, Eddie Thoneick, Prezioso, Boy George, Thomas Newson, Vinai, Niky Romero,  e tanti altri.

Non c’era serata dove i giovani non si concentrassero all’ingresso per passare la selezione e poter vivere una notta nel pieno divertimento, intasando i due piani della discoteca.

Numeri di visitatori sempre alti. Il locale che ad Halloween e Natale 2013 vide oltre 6.000 persone circondare l'isolato e bloccare  corso Brescia, intasandolo; tanto da rendere obbligatorio l'intervento della Polizia Municipale, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco per liberare la strada ed aiutare il locale a smaltire l'uscita. 

Anno 2018

Sanfilippo, viene contattato da una squadra di PR per rilevare l'attività ed il marchio e nasce l'accordo. Poi la spiacevole temporanea parentesi, dove con la rovinosa gestione degli improvvisati new entry,  rinominando il locale Wow Club,   non pagarono la gestione e noleggi alla Macò srl, azienda detenente parte dell'attività e l’affitto alla proprietà dei muri Gemini dove,  dato che sull’immobile  gravava un mutuo, andò all’asta per insolvenza.

La crisi da Covid ed il locale chiude definitivamente.

A distanza di poco più di un anno dall'asta immobiliare e nonostante l’indubbia forza e capacità di Davide Gallo e soci del Pick Up nell’acquisire dal fallimento l’immobile ed insierirsi con l'attività, causa COVID e calo della richiesta e partecipazione nel settore, anche loro hanno dovuto fare una dolorosa scelta. Cedere e chiudere - L’immenso locale diventa un ristorante cinese.

Fabio Sanfilippo, noto nella politica con incarichi in Forza Italia seniores  vicino a Berlusconi, 

lancia un messaggio a questo governo, indicandolo come "rovinoso e di inesperti". "Forse a breve le dimissioni per un governo finalmente di centro destra".  

La categoria discoteche, come tante  altre nel setore svago e turismo, non vengono sostenute dalle banche e dallo Stato e quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere - Cit. (Bertolt Brecht, nato Eugen Berthold Friedrich Brecht è stato un drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco).

Fabio Sanfilippo fa sapere che il Big Club non tramonta mai. Come fu per la parentesi sala Bingo, un domani le notti torinesi potrebbero essere nuovamente targate Big Club  nonostante i cinesi.

Più che una chiusura per sempre, potrebbe essere un arrivederci