22 Luglio 2026 03:02
Scuole Aperte a Bova Marina: nuovi spazi per didattica innovativa e inclusiva grazie al PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027
Scuole Aperte Bova Marina è il progetto che sta trasformando il volto della didattica nel comune ionico della Calabria. Con il Decreto Dirigenziale n. 11670 del 01/07/2026, la Regione Calabria ha approvato la graduatoria definitiva dell’Avviso pubblico “Scuole Aperte: nuovi spazi per una didattica innovativa ed inclusiva”, inserito nel PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027, Priorità 4 FESR, Obiettivo specifico RSO 4.2, Azione 4.2.2. Un passaggio fondamentale che sblocca risorse e interventi concreti per studenti, docenti e famiglie.
Il provvedimento, firmato digitalmente dai dirigenti dei Settori Gestione Entrate e Ragioneria Generale, conferma l’ammissione a finanziamento di Bova Marina tra gli istituti selezionati. Nella tabella allegata al decreto, l’istituto di Bova Marina compare con punteggio alto e contributo assegnato, segnale di un progetto valutato positivamente per qualità, impatto e capacità di rispondere ai bisogni educativi del territorio.
Cosa prevede Scuole Aperte Bova Marina
L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: aprire la scuola al territorio, ai tempi lunghi e a metodi di insegnamento che mettano al centro lo studente. Non più aule chiuse e lezioni frontali come unico modello, ma laboratori, spazi flessibili, tecnologie e percorsi inclusivi pensati per chi ha bisogni educativi speciali.
Il finanziamento deriva dai fondi europei FESR FSE+ 2021/2027, il programma che unisce sviluppo regionale e coesione sociale. La Priorità 4 è dedicata proprio a istruzione e formazione, con l’idea che investire sulle scuole significhi investire sul futuro della Calabria. L’Azione 4.2.2 punta a creare “nuovi spazi” fisici e didattici: aule che diventano ambienti di apprendimento, cortili che si trasformano in aree per l’educazione all’aperto, laboratori dove sperimentare e sbagliare senza paura.
Per Bova Marina questo significa poter potenziare l’offerta formativa, rendendola più vicina ai ragazzi e alle sfide del presente. Parliamo di competenze digitali, lavoro di gruppo, creatività, ma anche di contrasto alla dispersione scolastica e di attenzione all’inclusione. Temi centrali quando si parla di territori della Locride, dove la scuola ha un ruolo sociale ancora più forte.
Il decreto della Regione Calabria e i passaggi amministrativi
Il Decreto Dirigenziale n. 11670 del 01/07/2026 è l’atto che rende operativo quanto già previsto con il DDG n. 19642 del 17/12/2025. In quel provvedimento era stato approvato l’Avviso pubblico e la prima graduatoria. Ora, con l’approvazione definitiva, si chiude la fase di valutazione e si apre quella operativa.
Il documento specifica anche le modalità di attuazione e rendicontazione degli interventi. Viene inoltre disposta la riduzione parziale delle prenotazioni di impegno e degli accertamenti, per allineare le somme ai progetti effettivamente finanziati. È un passaggio tecnico ma importante: garantisce trasparenza e corretta gestione dei fondi pubblici, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.
I firmatari del decreto, il Dott. Stefanizzi Michele per il Settore Gestione Entrate e il Dott. Buccafurri Luca per il Settore Ragioneria Generale, attestano con visto di regolarità contabile che la copertura finanziaria esiste ed è conforme alle norme. Questo dà certezza agli istituti ammessi: le risorse ci sono e possono essere spese secondo le regole.
Perché Bova Marina è un caso significativo
Bova Marina si trova in un’area della Calabria grecanica, tra Aspromonte e mare Ionio. Una zona ricca di storia, cultura e identità, ma anche segnata da sfide demografiche ed economiche. In questo contesto, la scuola non è solo luogo di lezione: è presidio sociale, centro culturale, punto di riferimento per le famiglie.
Avere un progetto come Scuole Aperte significa dare alla comunità uno strumento in più per trattenere i giovani, offrire opportunità e creare connessioni con il resto della regione e dell’Europa. I fondi FESR FSE+ arrivano proprio con questa logica: ridurre i divari territoriali partendo dall’istruzione.
Dalla graduatoria pubblicata nel decreto si vede come Bova Marina abbia saputo presentare un’idea progettuale solida. Il punteggio ottenuto e il contributo assegnato la collocano tra le realtà calabresi che hanno convinto la commissione di valutazione. Non è un dettaglio: in un avviso competitivo, ogni punto conta e riflette la qualità del lavoro fatto da dirigenti, docenti e personale scolastico.
Didattica innovativa: cosa cambia in pratica
Quando si parla di “didattica innovativa” non si intende solo comprare tablet o lavagne digitali. Si parla di cambiare il modo di stare in classe. Le aule diventano modulari, con banchi che si spostano per favorire il cooperative learning. Si creano angoli per la lettura, spazi per il making, aree dedicate alle scienze e all’arte.
L’inclusione è l’altra parola chiave. L’Obiettivo specifico RSO 4.2 punta a garantire pari opportunità di accesso all’istruzione. Questo vuol dire progettare ambienti accessibili a studenti con disabilità, predisporre materiali per DSA, pensare a percorsi personalizzati. Vuol dire anche aprire la scuola oltre l’orario mattutino, con attività pomeridiane, corsi per adulti, laboratori con associazioni del territorio.
Scuole Aperte Bova Marina va proprio in questa direzione. La scuola si apre al pomeriggio, ai weekend, alle famiglie. Diventa un luogo di comunità, non solo di lezione. Un modello che in altre regioni ha già dato risultati: meno abbandono, più motivazione, più senso di appartenenza.
I fondi europei FESR FSE+ 2021/2027 al servizio delle scuole calabresi
Il Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021/2027 è lo strumento con cui la Regione gestisce i fondi europei per i prossimi anni. FESR sta per Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FSE+ per Fondo Sociale Europeo Plus. Insieme finanziano infrastrutture, innovazione, formazione e inclusione.
La Priorità 4, quella che riguarda Scuole Aperte, ha l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia del sistema di istruzione. I soldi non arrivano “a pioggia”, ma attraverso avvisi pubblici con regole precise. Gli istituti presentano progetti, una commissione li valuta, poi la Regione approva le graduatorie con decreto dirigenziale, come quello del 01/07/2026.
Per Bova Marina questo significa entrare in un circuito più ampio di innovazione scolastica. I progetti finanziati dovranno poi rendicontare ogni spesa, dimostrare i risultati raggiunti, condividere le buone pratiche. È un modo per garantire che i fondi europei producano davvero cambiamento.
Prossimi passi per l’istituto di Bova Marina
Con l’approvazione definitiva della graduatoria, la scuola di Bova Marina può ora passare alla fase operativa. Il decreto indica anche uno “schema di convenzione” che regola i rapporti tra Regione e istituto. Dentro ci sono tempi, modalità di erogazione dei fondi, obblighi di rendicontazione e indicatori da rispettare.
Il lavoro più importante inizia adesso: progettare gli spazi, scegliere le attrezzature, formare i docenti sui nuovi metodi didattici, coinvolgere studenti e famiglie. Non sarà immediato, ma è un percorso che può lasciare un segno duraturo.
L’auspicio è che Scuole Aperte Bova Marina diventi un esempio per tutta la Locride. In Calabria ci sono tante scuole con idee e voglia di fare. Quando queste idee trovano risorse e supporto istituzionale, il risultato si vede. Aule più belle, studenti più motivati, comunità più coinvolte.
Un investimento sul futuro
Alla fine, parlare di Scuole Aperte Bova Marina significa parlare di futuro. I 1200 milioni del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027 non sono solo numeri in un bilancio. Sono banchi nuovi, laboratori, ore in più di scuola aperta, opportunità per chi parte da condizioni svantaggiate.
Il Decreto n. 11670 del 01/07/2026 mette nero su bianco un impegno: la Regione Calabria crede nella scuola come motore di sviluppo. E Bova Marina, con il suo progetto approvato, dimostra che anche nei piccoli centri si possono costruire idee grandi.
Per genitori, studenti e insegnanti di Bova Marina inizia ora una fase nuova. Ci saranno bandi interni, cantieri, prove, aggiustamenti. Ma l’obiettivo è chiaro: una scuola aperta, moderna, inclusiva. Una scuola che non insegue solo i programmi ministeriali, ma prepara i ragazzi alla vita.
Il percorso di Scuole Aperte è appena iniziato. Nei prossimi mesi vedremo i primi risultati concreti: spazi rinnovati, attività avviate, studenti protagonisti. E sarà interessante raccontare come un comune della Calabria grecanica sta usando i fondi europei per ridisegnare la sua scuola, giorno dopo giorno.
Se sei di Bova Marina o della zona, tieni d’occhio il sito dell’istituto e i canali della Regione Calabria. Lì verranno pubblicati aggiornamenti su tempi, attività e modalità di partecipazione. Perché Scuole Aperte funziona davvero solo se la comunità ci mette la faccia.
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