12 Giugno 2026 01:36
Madonna del Mare posizionata con un elicottero nel 1965
La storia della Madonna del Mare di Bova Marina: il monumento che vola sul promontorio
La Madonna del Mare di Bova Marina è oggi un simbolo di fede, di devozione e di identità per tutta la comunità. La sua statua domina dall’alto il promontorio di Punta del Capo. Con lo sguardo rivolto all’orizzonte, sembra proteggere i pescatori e chiunque solchi quelle acque.

Ma come arrivò lassù, su quella cima impervia? La risposta ci riporta indietro a un giorno indimenticabile: il 30 aprile 1965.
Un antico desiderio del popolo di Bova Marina
La comunità di Bova Marina da sempre nutre una forte devozione verso la Madonna del Mare. L’idea di collocare una statua monumentale su Punta del Capo nasce negli anni Sessanta, con il sostegno della diocesi e di benefattori locali.
Fu un’iniziativa patrocinata dal vescovo Tibova, Monsignor Aurelio Sorrentino, e promossa dal dottor Michele Nesci. La famiglia Nesci, discendente dai baroni Nesi di Sant’Agata, ebbe un ruolo decisivo, non solo sotto il profilo spirituale ma anche economico.
La nascita di un’opera monumentale
La statua della Madonna del Mare di Bova Marina fu affidata allo scultore Celestino Petrone. La realizzazione avvenne presso la fonderia dei fratelli Nicci, maestri nella lavorazione del bronzo.
L’opera misura 3,50 metri di altezza, escluso il basamento, e pesa circa 6 quintali. Fu realizzata con un costo di 3 milioni di lire, una cifra considerevole per l’epoca.
Il contributo principale venne dalla famiglia Nesci, ma tanti fedeli della diocesi parteciparono con offerte e oblazioni. Fu un gesto corale, un progetto nato dalla fede condivisa.
Il trasporto impossibile diventa realtà
La vera sfida era portare una statua così pesante e imponente fino alla cima del promontorio di Punta del Capo. Una strada non c’era e l’impresa sembrava impossibile.
Ma la soluzione arrivò grazie alla collaborazione dell’Aeronautica Militare. Un gigantesco elicottero del 31º Stormo, pilotato dal maggiore Aristede Degli Esposti, fu messo a disposizione per il trasporto.
Il giorno memorabile: 30 aprile 1965
Era un venerdì soleggiato. L’elicottero partì da Pratica di Mare e raggiunse la spiaggia di Bova Marina. Qui, davanti a una folla emozionata, i tecnici provvidero all’imbragatura della statua.
Intanto, i bambini della scuola media prepararono una festosa coreografia sulla sabbia, tra canti e bandierine colorate.
Alle ore stabilite, la statua della Madonna del Mare si sollevò lentamente da terra, sorvolò il mare cristallino e raggiunse con delicatezza la sommità del promontorio. Fu un atterraggio perfetto, accolto da un applauso liberatorio.
La solenne benedizione
Due giorni dopo, domenica 2 maggio 1965, la comunità si radunò nuovamente. Una grande folla di fedeli si raccolse in preghiera attorno al monumento.
La statua fu benedetta da Sua Eminenza Monsignor Giovanni Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria, insieme al vescovo di Bova.
Quel giorno sancì l’inizio di una nuova era di devozione. La Madonna del Mare di Bova Marina divenne simbolo e riferimento per generazioni di fedeli.
Un’opera che parla al cuore
La statua non è solo imponente per dimensioni e peso. È un’opera d’arte carica di significato.
La Madonna è rappresentata con lo sguardo rivolto all’orizzonte. I capelli sono scostati dal volto dal vento ideale che soffia dal mare. Le pieghe della veste ricordano le onde che si infrangono sulla scogliera.
Sembra quasi che Maria si slanci in avanti, pronta ad accogliere i pescatori e a proteggere chi affronta il mare. È un’immagine potente di fede e speranza.
La devozione dei bovesi
Da allora, il promontorio di Punta del Capo è diventato meta di pellegrinaggi e processioni. Ogni anno, durante le celebrazioni mariane, i fedeli si raccolgono ai piedi della statua per pregare e affidare le proprie intenzioni.
La posizione panoramica, a picco sul mare, rende il luogo ancora più suggestivo. Non è solo un monumento religioso, ma anche un punto di riferimento identitario per chiunque si senta legato a Bova Marina.
Un legame che unisce passato e presente
La vicenda della statua della Madonna del Mare di Bova Marina è anche una testimonianza di comunità. Racconta la collaborazione tra istituzioni religiose, autorità militari e cittadini.
È la prova che quando fede e solidarietà si incontrano, anche le sfide più grandi possono essere superate.
Ancora oggi, a distanza di decenni, il filmato che documenta il trasporto in elicottero emoziona e sorprende. Per chi non conosceva questa storia, sembra quasi un racconto leggendario.
Un simbolo senza tempo
Guardando oggi la statua della Madonna sul promontorio, si percepisce tutta la sua imponenza e il suo messaggio. Non è solo bronzo fuso e modellato. È la rappresentazione tangibile di un legame tra cielo e mare, tra fede e vita quotidiana.
La Madonna del Mare di Bova Marina non è soltanto una scultura. È il volto di una comunità che si riconosce nei suoi valori, che affida le proprie speranze al mare e al cielo, che celebra la propria identità attraverso un monumento carico di spiritualità.
Conclusione
La storia della Madonna del Mare di Bova Marina è una pagina straordinaria del patrimonio religioso e culturale della Calabria. È la storia di una statua che ha volato sopra il mare per posarsi su un promontorio, e che da lì continua a vegliare sul suo popolo.
Oggi come allora, il suo sguardo rivolto all’orizzonte ricorda a tutti che la fede può spostare montagne, o meglio, può far volare statue.
news by Varese Press







