Bova Marina accoglie l’Ambasciatore di Grecia in Italia: uno storico incontro nella Calabria Greca

Bova Marina ha vissuto una giornata straordinaria di orgoglio, memoria e cooperazione istituzionale accogliendo ufficialmente S.E. Eleni Sourani, Ambasciatore di Grecia in Italia. L’evento, promosso nel cuore pulsante dell’Area Grecanica calabrese, ha rappresentato molto più di una semplice visita diplomatica: è stato un autentico momento di festa, fratellanza e riscoperta delle radici millenarie che collegano indissolubilmente il popolo ellenico alle comunità locali della provincia di Reggio Calabria.

L’incontro si è svolto in un clima di forte partecipazione democratica e affetto popolare, testimoniando come la lingua, i costumi e l’identità grecanica rimangano elementi vivi e dinamici, capaci di proiettarsi nel futuro attraverso sinergie culturali ed economiche tra Italia e Grecia.

L’accoglienza istituzionale presso la Biblioteca Comunale

Il primo cittadino di Bova Marina, Andrea Zirilli, ha accolto con tutti gli onori l’Ambasciatrice presso i locali della Biblioteca Comunale, centro nevralgico della vita culturale del territorio. Ad affiancarlo nell’omaggio alla diplomatica greca erano presenti i massimi rappresentanti dei Comuni limitrofi che compongono l’Unione dei Comuni dell’Area Grecanica: Pierpaolo Zavettieri, Sindaco di Roghudi; Ercole Nucera, Sindaco di Roccaforte del Greco; Domenico Modaffari, Sindaco di Africo; e la dott.ssa Tortorella, Commissario Prefettizio del Comune di Condofuri.

La presenza corale delle amministrazioni locali ha ribadito l’unità d’intenti e la visione condivisa del comprensorio nel valorizzare la propria specificità etno-linguistica. L’area della Bovesia rappresenta infatti un unicum nel panorama europeo, in cui la parlata grecanica — diretta discendente del greco antico e bizantino — continua a essere custodita come un tesoro inestimabile.

La presenza delle Autorità militari, religiose e del terzo settore

L’elevato valore dell’appuntamento è stato evidenziato dalla folta presenza delle massime Autorità militari e di pubblica sicurezza della zona, che hanno garantito il loro presidio e la loro vicinanza alle istituzioni democratiche. Tra i presenti figuravano:

* Il Maggiore Daniele Barbero, Comandante della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo;

* Il Capitano Gianluca Rosaci, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo;

* Il dott. Filippo Malara, Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Condofuri-Roghudi;

* Il Maresciallo Santo Vasta, Comandante della Stazione Carabinieri di Bova Marina.

Accanto alle istituzioni civili e militari, la comunità si è stretta attorno a don Pasquale Rondinelli, parroco di Bova Marina, e ai numerosissimi rappresentanti delle associazioni culturali, sociali e di volontariato del territorio. Questa vasta partecipazione ha dimostrato quanto sia radicato nel tessuto sociale il sentimento di appartenenza alla grande famiglia ellenica.

Il dono della pergamena: un simbolo di amicizia duratura

A coronamento dei discorsi ufficiali e dei saluti di rito, l’Amministrazione Comunale di Bova Marina ha voluto consegnare a S.E. Eleni Sourani una pergamena commemorativa. Il gesto simbolico intende sancire la gratitudine dell’intera cittadinanza per la costante attenzione che le istituzioni ateniesi rivolgono alle comunità grecaniche d’Italia.

La consegna della pergamena non è stata una semplice formalità, ma un atto denso di significato emotivo, accompagnato dagli applausi dei presenti e dalle parole di apprezzamento dell’Ambasciatrice, che ha ribadito la volontà del Governo greco di continuare a supportare le iniziative volte alla salvaguardia della lingua, delle tradizioni morali e del patrimonio artistico della Calabria Greca.

Cultura e memoria: la proiezione del docufilm “Polemónta”

La giornata istituzionale si è poi arricchita di un momento culturale di altissimo profilo nell’ambito della “Settimana Greca”, la prestigiosa rassegna promossa e organizzata dall’Associazione Jalò tu Vua. Per l’occasione è stato proiettato il celebre docufilm “Polemónta” del regista Dimitris Mavrikios.

Realizzata nel 1975, quest’opera cinematografica rappresenta un caposaldo nella documentazione visiva della vita, dei volti e delle sofferenze delle comunità grecofone calabresi degli anni Settanta. Rivedere la pellicola in Calabria a 51 anni dalla sua prima uscita ha suscitato profonda commozione tra gli spettatori più anziani e grande interesse tra i giovani, offrendo uno spunto di riflessione cruciale sul cammino compiuto finora per sottrarre l’idioma grecanico al rischio di estinzione.

La Calabria Greca come ponte tra passato e futuro

La visita dell’Ambasciatore Eleni Sourani ha riacceso i riflettori sull’importanza strategica della Calabria Greca all’interno delle relazioni transfrontaliere tra Italia e Grecia. La tutela delle minoranze linguistiche storiche, garantita dalla Costituzione italiana e dalle normative europee, trova a Bova Marina e nei comuni della Vallata dell’Amesse un laboratorio a cielo aperto dove storia, turismo sostenibile ed enogastronomia d’eccellenza s’intrecciano.

I legami che uniscono Bova Marina alla Grecia non si limitano ai ricordi storici, ma guardano alle prospettive future: scambi culturali giovanili, progetti universitari di ricerca linguistica, gemellaggi e percorsi di promozione turistica integrata che puntano ad attrarre visitatori da tutto il bacino del Mediterraneo.

Un’eredità da custodire per le nuove generazioni

L’entusiasmo registrato durante l’intera giornata dimostra come le comunità locali abbiano piena consapevolezza del proprio patrimonio immateriale. Eventi di questo calibro rinnovano la motivazione di docenti, ricercatori, associazioni e amministratori locali impegnati quotidianamente nel trasmettere l’insegnamento del greco di Calabria nelle scuole e nella vita di tutti i giorni.

La visita ufficiale si è conclusa con l’impegno reciproco di proseguire lungo questo solco tracciato dalla storia, trasformando la fraternità d’intenti in progetti concreti a beneficio di tutto il territorio calabrese. Bova Marina conferma così il suo ruolo guida di capitale culturale e porta d’accesso privilegiata all’affascinante universo della Calabria Greca.

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