Ospedale di Comunità Bova Marina: la nota del Sindaco e lo stato dei lavori

 

Casa Comunità Bova Marina
Casa Comunità Bova Marina

Ospedale di Comunità Bova Marina: il Sindaco risponde alle opposizioni.

Chiarimenti sulla gestione, i terreni e i tempi di apertura del presidio sanitario, Casa Comunità Bova Marina

 

La questione dell’ospedale di Comunità Bova Marina torna al centro del dibattito pubblico. Nelle ultime ore i gruppi di opposizione “Bova Marina Progetto Futuro” e “Partito Democratico di Bova Marina” hanno diffuso dichiarazioni sulla struttura sanitaria.

 

Il Sindaco di Bova Marina è intervenuto con una nota ufficiale per fare chiarezza. L’obiettivo è uno solo: informare correttamente i cittadini dell’Area Grecanica su chi gestisce l’opera, cosa ha fatto il Comune e quando potrà partire davvero il servizio.

 

“Dispiace constatare come, ancora una volta, si preferisca alimentare una narrazione distorta anziché informare correttamente i cittadini” si legge nel comunicato.

 

Di chi è la competenza? Comune, ASP e Regione.

 

Il primo punto chiarito dal Sindaco riguarda le responsabilità.

 

L’apertura e la gestione dell’Ospedale di Comunità Bova Marina non dipendono dal Comune.

 

La competenza è dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria.

 

“È bene chiarire un principio fondamentale: nessun intervento comunale rappresenta oggi un ostacolo all’attivazione del presidio sanitario. Affermare il contrario significa semplicemente disinformare”.

 

Si tratta di un aspetto cruciale per i cittadini. Spesso si pensa che i ritardi dipendano dall’ente locale. In questo caso, secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione, il Comune ha fatto la sua parte e ora la palla passa ad ASP e Regione.

 

La collaborazione del Comune di Bova Marina con l’ASP.

 

Nella nota il Sindaco sottolinea il rapporto di collaborazione mantenuto “sin dal primo giorno” con l’ASP di Reggio Calabria. Un rapporto definito “istituzionale” e portato avanti “nell’esclusivo interesse della comunità”.

 

Un ringraziamento pubblico va all’Ing. Iaccino, per “la disponibilità, la competenza e la professionalità dimostrate durante tutto il percorso”.

 

Ma non solo parole. L’Amministrazione elenca anche interventi concreti messi in campo per sbloccare il cantiere:

 

1. Concessione gratuita di un terreno: il Comune ha dato in comodato d’uso all’ASP un’ulteriore particella. Serve per la rapida collocazione della cabina elettrica a servizio della struttura.

2. Allacci alle utenze: sono stati “tempestivamente favoriti” gli allacci alle utenze comunali. L’obiettivo era evitare che attività di competenza dell’Ente potessero rallentare il completamento dell’intervento.

 

“Questi sono fatti. Documentabili” conclude il Sindaco, mettendo l’accento sulla trasparenza.

 

L’area rifiuti e la bonifica: la risposta alle foto dell’opposizione*

 

Un altro punto toccato dalla nota riguarda le immagini diffuse dall’opposizione. Foto che, secondo il Comune, “non sono più attuali”.

 

L’area interessata in passato da un deposito temporaneo di rifiuti è stata bonificata dall’attuale Amministrazione.

 

Qui arriva anche una stoccata politica: quel deposito era stato autorizzato con un’ordinanza della precedente Amministrazione comunale. “Proprio quella di cui molti degli attuali firmatari facevano parte, nonostante fosse già noto che quell’area sarebbe stata destinata ad ospitare l’Ospedale di Comunità”.

 

“Chi oggi punta il dito dovrebbe forse ricordare le proprie responsabilità prima di impartire lezioni” afferma il Sindaco.

 

Il decoro esterno e i tempi della politica.

 

Nel comunicato emerge anche una riflessione sui tempi. Fa “sorprendere” all’Amministrazione il “improvviso interesse per il decoro esterno della struttura proprio adesso che i lavori sono sostanzialmente completati”.

 

“Per anni non si è sentita la stessa determinazione nel pretendere che l’opera venisse realizzata e portata a termine” si legge.

 

La linea rivendicata dal Comune è quella del lavoro “con discrezione, senza proclami”, mettendo “le istituzioni nelle condizioni di operare”.

 

Le vere domande dei cittadini: quando apre l’Ospedale di Comunità Bova Marina?

 

Dopo aver risposto alle accuse, il Sindaco sposta il focus su ciò che interessa davvero alla gente.

 

La vera domanda, secondo l’Amministrazione, non è più se il Comune abbia collaborato. “Perché i fatti dimostrano che lo ha fatto pienamente”.

 

Le domande che i cittadini di Bova Marina e di tutta l’Area Grecanica si fanno sono altre:

 

– Quando partiranno concretamente i servizi dell’Ospedale di Comunità?

– Quando saranno attivati i posti letto?

– Quando il personale potrà iniziare ad operare a pieno regime?

 

“Sono queste le risposte che interessano realmente ai cittadini” sottolinea la nota.

 

L’impegno futuro del Comune per la sanità nell’Area Grecanica*

 

Il Comune chiude ribadendo la propria posizione: continuerà a collaborare con ASP e Regione “ogniqualvolta sarà richiesto”. L’obiettivo è uno: fare in modo che il presidio sanitario “diventi al più presto una realtà operativa”.

 

“Perché, a differenza di chi continua a fare propaganda, noi preferiamo lavorare affinché i cittadini possano finalmente usufruire dei servizi sanitari che attendono da troppo tempo”.

 

La nota si conclude con una frase secca: “Il resto sono polemiche costruite ad arte, che non aprono ospedali e non curano nessuno”.

 

Cos’è un Ospedale di Comunità e perché è importante per Bova Marina.

 

Per capire la portata della discussione è utile ricordare cos’è un Ospedale di Comunità.

 

Non è un ospedale tradizionale. È una struttura sanitaria di cure intermedie. Accoglie pazienti che hanno bisogno di assistenza dopo il ricovero ospedaliero o che necessitano di cure che non possono essere gestite a domicilio.

 

Per l’Area Grecanica, e in particolare per Bova Marina, rappresenta un tassello fondamentale. Significa avere un presidio vicino a casa, evitare spostamenti lunghi verso Reggio Calabria e alleggerire il pronto soccorso.

 

I servizi previsti di solito includono posti letto per degenze brevi, ambulatori, assistenza infermieristica h24 e continuità assistenziale.

 

L’attesa è lunga. I cittadini chiedono da anni un rafforzamento dell’offerta sanitaria nel territorio. L’Ospedale di Comunità Bova Marina è visto come una risposta concreta a questo bisogno.

 

Cosa succede adesso? I prossimi passi.

 

Ad oggi i lavori strutturali sarebbero “sostanzialmente completati” secondo il Comune.

 

Da questo momento in poi dipendono tre cose:

1. Il collaudo tecnico della struttura da parte dell’ASP

2. L’assegnazione del personale sanitario e amministrativo

3. L’attivazione ufficiale dei servizi da parte della Regione Calabria

 

Solo dopo questi passaggi l’Ospedale di Comunità Bova Marina potrà aprire i battenti e accogliere i primi pazienti.

 

Il Comune assicura che farà “la propria parte” per ogni adempimento richiesto.

 

Conclusione: dai chiarimenti ai fatti

 

La nota del Sindaco di Bova Marina mette un punto fermo sulle responsabilità. Il Comune rivendica il lavoro fatto e scarica ad ASP e Regione la decisione sui tempi di apertura.

 

Resta sul tavolo la richiesta principale dei cittadini: avere una data certa.

 

L’Ospedale di Comunità Bova Marina è atteso come un segnale di attenzione per tutta l’Area Grecanica. Un servizio che potrebbe migliorare la qualità della vita di migliaia di persone.

 

Ora si attendono i prossimi comunicati ufficiali da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria per conoscere le tempistiche reali di attivazione.

 

Continueremo a seguire la vicenda e ad aggiornare i lettori su ogni sviluppo riguardante l’Ospedale di Comunità Bova Marina.

Precisiamo che abbiamo le foto di un paio d’ore fa che dimostrano le condizioni della struttura dall’esterno, la strada, il retro e la facciata per dovere di cronaca:

 

 

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