14 Agosto 2026 15:07
Ospedale Tiberio Evoli Melito Porto Salvo: interventi, potenziamento e futuro della sanità in Area Grecanica con Bova Marina
L’*Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo* torna al centro del dibattito sulla sanità calabrese. Dopo mesi di proteste e richieste dalla comunità, l’ASP di Reggio Calabria ha annunciato un piano di investimenti strutturali e tecnologici che punta a rendere il presidio più efficiente e vicino ai cittadini dell’intera fascia ionica reggina.
La promessa è chiara: la nuova rete territoriale, con l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Bova Marina, non deve svuotare il “Tiberio Evoli”, ma rafforzarlo. Resta da capire se le risorse e i tempi annunciati riusciranno a rispondere alle attese di un territorio che da anni denuncia un “deserto sanitario”.
Dove si trova e come funziona oggi il Tiberio Evoli
L’*Ospedale Tiberio Evoli Melito Porto Salvo* si trova in Corso Garibaldi, 89063 Melito di Porto Salvo (RC). È un presidio a gestione diretta dell’ASP Reggio Calabria, attivo dal 1909, e rappresenta l’unico punto di riferimento ospedaliero per i 14 comuni dell’Area Grecanica. 3935401e
Oggi eroga prestazioni sia in ricovero che in ambulatorio. Tra i servizi attivi ci sono: Pronto soccorso, Chirurgia Generale con Endoscopia digestiva, Medicina, Nefrologia e Dialisi, Oculistica, Odontostomatologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Salute Mentale, Dermatologia, Ecografia, Oncologia, Radiologia e TAC, Laboratorio analisi, Anatomia patologica, Centro trasfusionale, Anestesia e Rianimazione, Farmacia ospedaliera. 65a6
Per i posti letto, i dati ufficiali indicano: 23 posti in Medicina Generale, 22 in Ostetricia e Ginecologia, 10 in Chirurgia Generale, 8 in Ortopedia, 7 in Neonatologia, 5 in Oculistica, Otorinolaringoiatria e Psichiatria, 4 in Pediatria e Urologia. 3935
L’accesso alle prestazioni convenzionate avviene tramite CUP con impegnativa del medico di base. È attiva anche l’attività libero-professionale in intramoenia. 65a6
Gli interventi annunciati: 500 mila euro per l’Oncologia
Il punto più atteso riguarda il reparto di Oncologia. La direzione generale dell’ASP ha deliberato lavori per circa 500 mila euro per il rifacimento completo dei locali. L’obiettivo è adeguare gli spazi alla nuova Unità Operativa e migliorare l’accoglienza dei pazienti. 69f6
Oggi il servizio è un Centro di oncologia e terapia antiblastica che lavora esclusivamente in regime ambulatoriale. Vengono effettuate prime visite e controlli oncologici, con accesso tramite CUP 848830730 e impegnativa. Il responsabile è il Dott. Antonino Iaria. Le consulenze specialistiche più complesse sono garantite dai medici dell’U.O. di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio. d364
Accanto all’oncologia, è previsto il potenziamento di altri reparti chiave: Chirurgia, Medicina, Riabilitazione e Ginecologia. L’idea è quella di creare due nuove Unità Operative Semplici per garantire maggiore continuità assistenziale e un’organizzazione più efficiente dei servizi. 69f6
Nuovo Pronto Soccorso e OBI: più tecnologia e più sicurezza
Uno degli interventi più urgenti riguarda il Pronto Soccorso. È già stato predisposto il progetto di fattibilità per la ristrutturazione completa e presentata alla Regione Calabria una richiesta integrativa di risorse. 69f6
Nel frattempo il PS e l’Osservazione Breve Intensiva sono stati dotati di nuove apparecchiature di monitoraggio. Il Pronto Soccorso del Tiberio Evoli afferisce al Dipartimento di emergenza e accettazione DEA e lavora 24 ore su 24. Il numero di riferimento è 0965/774200. e23f
Il ruolo del PS è gestire l’emergenza-urgenza del territorio, effettuare i primi interventi diagnostici e terapeutici e indirizzare i pazienti nei reparti di competenza. Per i cittadini questo significa meno trasferimenti a Reggio e risposte più rapide sul territorio. e23f
Diagnostica: radiologia, risonanza e nuova TAC
Un capitolo importante riguarda la diagnostica per immagini. Negli ultimi mesi la Radiologia è stata potenziata con nuove apparecchiature e con l’inserimento di un medico radiologo. Questo ha permesso di ampliare le attività e attivare ulteriori sedute di Risonanza Magnetica, comprese prestazioni ad alta complessità come la risonanza multiparametrica della prostata. 69f6
Sono inoltre in corso i lavori per l’installazione di un mammografo di ultima generazione. È previsto anche l’arrivo di una nuova TAC ad alta tecnologia e a ridotta esposizione radiante. Per un’area vasta come la Locride e la Grecanica, avere esami specialistici senza doversi spostare a Reggio è un passo fondamentale per ridurre liste d’attesa e disagi. 69f6
Personale: la vera criticità da risolvere
Nonostante gli investimenti, la principale preoccupazione resta il personale. La consigliera regionale Daniela Iiriti ha sottolineato che “tra le principali criticità permane la carenza di personale medico”. 69f6
L’ASP ha avviato procedure di reclutamento e auspica nuove assegnazioni anche per il “Tiberio Evoli”. Senza medici, infermieri e tecnici in numero adeguato, però, i nuovi reparti e le nuove tecnologie rischiano di restare sottoutilizzati. È su questo punto che cittadini e sindaci chiedono garanzie concrete e tempi certi. 69f6
Ospedale di Comunità di Bova Marina: il primo tassello della rete
In questo scenario si inserisce l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Bova Marina. Non è un ospedale per acuti, ma una struttura di territorio pensata per le dimissioni protette, la riabilitazione post-acuzie, le cure intermedie e la gestione dei pazienti cronici.
Per l’ASP rappresenta il primo passo concreto del nuovo piano di sanità territoriale. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il Tiberio Evoli dai ricoveri impropri e lasciare all’ospedale il ruolo di presidio per acuti, emergenza e specialistica. La sfida sarà integrare i due presidi con protocolli chiari, trasporti efficienti e continuità tra ospedale e territorio.
Le preoccupazioni della comunità e la mobilitazione
Nonostante le rassicurazioni istituzionali, la mobilitazione nell’Area Grecanica resta alta. Comitati e cittadini denunciano da mesi quello che definiscono un progressivo smantellamento dei servizi e parlano di “deserto sanitario”.
Le critiche si concentrano sulle scelte della Regione Calabria e su quelli che vengono percepiti come paradossi: milioni di euro spesi per l’elisoccorso a fronte di tagli ai servizi di prossimità. Il sindaco di Melito Porto Salvo, Annunziato Nastasi, ha raccolto queste istanze, supportato da diverse forze politiche che chiedono “rispetto e giustizia” per il territorio.
La festa celebrata di recente per gli anniversari del reparto di Oncologia è stata anche un’occasione per ricordare quanto quel servizio significhi per la comunità: un presidio di vicinanza che evita viaggi estenuanti a Reggio o a Catanzaro.
Cosa cambia davvero per i cittadini dell’Area Grecanica
Se il piano verrà rispettato, nei prossimi mesi i cittadini potranno vedere:
– *Oncologia rinnovata*: locali nuovi, percorsi più dignitosi, possibilità di seguire gran parte delle terapie vicino a casa.
– *Pronto Soccorso ristrutturato*: spazi più funzionali, tecnologie nuove, tempi di attesa più brevi.
– *Diagnostica potenziata*: mammografo nuovo, TAC moderna, più posti per risonanze complesse.
– *Reparti rafforzati*: Chirurgia, Medicina e Ginecologia con posti letto e attività stabilizzate.
– *Rete con Bova Marina*: un punto di riferimento per riabilitazione e post-acuzie che evita ricoveri lunghi in ospedale. 69f66faa
Per accedere oggi ai servizi è utile ricordare alcuni contatti: centralino ospedale 0965 774111, Oncologia 0965/774176, PS 0965/774200. Email direzione sanitaria: dirsan.melito@asp.rc.it. 3935d364e23f401e
Il nodo della fiducia: promesse e verifica sul campo
Il rischio più grande, dicono i cittadini, è che gli annunci restino sulla carta. L’esperienza degli ultimi anni insegna che senza personale e senza manutenzione ordinaria, anche gli investimenti più importanti perdono efficacia.
Da qui la richiesta di un cronoprogramma pubblico, con scadenze chiare per: fine lavori oncologia, apertura cantiere nuovo PS, consegna mammografo e TAC, attivazione delle due UOS. Solo così si potrà verificare se la nuova rete territoriale rafforzerà davvero il Tiberio Evoli, come promesso dall’ASP.
Conclusione: un presidio da difendere e da far crescere
L’*Ospedale Tiberio Evoli Melito Porto Salvo* non è solo un edificio. È il baluardo della salute per oltre 60 mila persone che vivono tra Melito, Bova, Roghudi, Condofuri e gli altri comuni della costa e dell’entroterra.
Gli interventi annunciati vanno nella direzione giusta: più tecnologia, più comfort, più specialità. Ma la vera scommessa è un’altra: riuscire a tenere insieme ospedale e territorio, tecnologia e personale, promesse e fatti.
L’apertura dell’Ospedale di Comunità di Bova Marina può essere l’inizio di un modello integrato, se sarà accompagnata da assunzioni, formazione e collaborazione tra i diversi livelli di cura.
Per ora la comunità vigila. Vuole un ospedale che curi, che risponda 24 ore su 24, e che non costringa più nessuno a scegliere tra la salute e la distanza. Il Tiberio Evoli ha una storia lunga più di un secolo. La sfida è far sì che abbia anche un futuro. 401e
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n sintesi per chi cerca informazioni rapide:
- Indirizzo: Corso Garibaldi, Melito di Porto Salvo (RC)
- Reparti principali: Medicina 23 pl, Ginecologia 22 pl, Chirurgia 10 pl, Ortopedia 8 pl
- Servizi: PS 24h, Oncologia ambulatoriale, Radiologia con RM e TAC, Dialisi, Laboratorio
- Interventi in corso: 486 mila euro per Oncologia, progetto nuovo PS, nuovo mammografo e nuova TAC
- Prossimo passo: integrazione con Ospedale di Comunità Bova Marina
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