10 Luglio 2026 13:31
Bova Marina: ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare dopo il ciclone Harry
Il Comune di Bova Marina ha emesso una cruciale ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare, un provvedimento drastico e necessario volto a ripristinare la sicurezza viaria e a tutelare l’incolumità pubblica. La decisione del Sindaco si è resa indispensabile a seguito dei devastanti danni strutturali causati dal passaggio del ciclone Harry, una straordinaria ondata di maltempo che ha colpito duramente il territorio della Regione Calabria e altre aree del Meridione a partire dal gennaio 2026. L’atto sindacale non si limita a disporre interventi straordinari, ma contiene anche una formale e perentoria diffida ripresa dei lavori alla Ditta Panzera Domenico S.r.l., l’operatore economico precedentemente incaricato dell’esecuzione delle opere di somma urgenza.
Bova Marina. L’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare traccia una cronostoria dettagliata degli eventi meteorologici estremi e delle successive criticità amministrative e operative. Le forti raffiche di vento, le mareggiate di eccezionale intensità e i conseguenti fenomeni di erosione costiera hanno letteralmente sventrato la sede viaria del lungomare cittadino, lato Reggio Calabria, distruggendo marciapiedi e barriere protettive. Questa situazione di estremo pericolo ha esposto gli edifici residenziali e le strutture turistiche della zona a un imminente rischio di crollo. Di fronte a uno scenario così emergenziale, il Consiglio dei Ministri aveva già dichiarato lo stato di emergenza, spingendo gli uffici tecnici comunali ad attivare le procedure di massima urgenza per la messa in sicurezza dell’area.
I danni del ciclone Harry e l’urgenza degli interventi sul lungomare
Il ciclone Harry ha rappresentato un evento climatico di portata straordinaria, caratterizzato da precipitazioni torrenziali e mareggiate distruttive che hanno modificato la morfologia della costa di Bova Marina. Il sopralluogo immediato effettuato dal personale dell’Ufficio Tecnico Comunale ha riscontrato una situazione drammatica: l’intera sede viaria del lungomare sul lato Est, compresi i camminamenti pedonali, è stata completamente erosa dalla violenza delle onde. La totale asportazione del sottofondo stradale ha privato le fondazioni delle strutture adiacenti del loro naturale sostegno, creando un pericolo immediato per i cittadini e per i turisti che frequentano le attività commerciali della zona.
La necessità di procedere con un’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare è scaturita proprio dall’esigenza primaria di garantire il transito dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Inizialmente, gli interventi erano stati quantificati in una spesa complessiva di circa 1,38 milioni di euro, finalizzati al ripristino della traccia viaria, al riempimento con materiale da cava e alla creazione di una solida scogliera di protezione in massi naturali di terza e quarta categoria. Un quadro economico complesso, giustificato dalla gravità dei danneggiamenti e dalla necessità di operare in tempi record per scongiurare un ulteriore arretramento della linea di costa e il collasso definitivo delle infrastrutture pubbliche e private.
La diffida formale alla Ditta Panzera Domenico S.r.l. e lo stato dei cantieri
Un capitolo centrale del provvedimento sindacale riguarda i rapporti contrattuali e l’andamento del cantiere affidato alla Ditta Panzera Domenico S.r.l., con sede legale a Motta San Giovanni. All’operatore economico era stato ordinato l’avvio immediato delle opere per un importo specifico di oltre 419 mila euro, destinato in particolare alla posa in opera di tre file di massi artificiali in calcestruzzo (cls di classe di resistenza c25/30) a protezione delle mareggiate, oltre al successivo riempimento e alla sistemazione dei sottoservizi stradali divelti.
Tuttavia, l’attività del cantiere ha subito pesanti battute d’arresto. L’ordinanza rileva esplicitamente che, allo stato attuale, i lavori affidati alla ditta non risultano affatto ultimati. Nonostante l’impresa avesse garantito la posa in opera dei massi artificiali, le successive e fondamentali lavorazioni di riempimento e finitura dell’asse stradale sono rimaste incompiute. Questo stallo operativo ha generato una situazione paradossale e ancora più pericolosa: la parziale esecuzione delle opere e la presenza di un profondo fosso stradale, venutosi a creare proprio in concomitanza con la posa delle barriere, hanno esposto il lungomare a rischi ancora maggiori, precludendo sia il traffico veicolare sia il passaggio pedonale in totale sicurezza.
I rischi per la sicurezza pubblica e la tutela dell’incolumità cittadina
La presenza di un cantiere incompiuto e sospeso su un tratto di costa così esposto amplifica in modo esponenziale i rischi per la pubblica e privata incolumità. La preoccupazione principale dell’Amministrazione Comunale di Bova Marina, evidenziata nel testo dell’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare, risiede nel fatto che lungo questa specifica arteria stradale insistono numerose civili abitazioni e importanti strutture ricettive regolarmente occupate dai cittadini. Lasciare la strada in queste condizioni significa esporre le fondamenta delle case e degli alberghi all’azione erosiva del mare in caso di nuove, probabili mareggiate.
Inoltre, l’esistenza di scavi aperti e non protetti da adeguati riempimenti stradali impedisce il normale svolgimento della vita cittadina e compromette i piani di evacuazione d’emergenza. La sicurezza viaria è totalmente azzerata, e il rischio che si verifichino incidenti gravi o crolli strutturali improvvisi rimane altissimo. L’autorità locale di protezione civile, rappresentata dal Sindaco, non ha potuto fare altro che constatare la sussistenza dei presupposti giuridici di estrema gravità ed urgenza per imporre la ripresa immediata delle attività di cantiere, superando qualsiasi tipo di ritardo burocratico o controversia tecnica.
I fondamenti giuridici dell’ordinanza del Sindaco di Bova Marina
L’emissione di un’ordinanza contingibile e urgente per i lavori sul Lungomare si poggia su solide basi normative e su un orientamento giurisprudenziale ampiamente consolidato in Italia. Il testo richiama espressamente l’articolo 54, comma 4, del Decreto Legislativo n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali – TUEL), il quale attribuisce al Sindaco, nella sua veste di ufficiale del Governo, il potere e il dovere di adottare provvedimenti motivati al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato, richiamata nell’atto attraverso diverse sentenze storiche, conferma in modo unanime che il Sindaco può e deve agire tempestivamente quando si profila un rischio concreto per il superiore interesse pubblico. Di fronte a una situazione che rischia di diventare altrimenti irreparabile, il potere di ordinanza emergenziale rappresenta lo strumento amministrativo più efficace per imporre obblighi di fare a soggetti terzi, inclusi gli operatori economici privati che non stanno rispettando i patti contrattuali o le tempistiche stabilite per la messa in sicurezza del territorio comunale.
Le richieste dell’Amministrazione e le prossime scadenze operative
L’ordinanza si conclude con un dispositivo chiaro e senza margini di ambiguità. Viene intimata alla Ditta Panzera Domenico S.r.l. la diffida immediata a riprendere i lavori sul lungomare entro termini strettissimi, procedendo senza ulteriori indugi al completamento delle opere di riempimento e alla stabilizzazione della sede stradale. L’obiettivo minimo è quello di ripristinare il livello di sicurezza necessario per consentire, in via prioritaria, il transito dei mezzi di soccorso e, successivamente, la normale circolazione dei veicoli e dei pedoni.
In caso di inadempienza continuativa da parte della ditta diffidata, il Comune di Bova Marina si riserva il diritto di attivare i poteri sostitutivi previsti dalla legge, procedendo all’esecuzione d’ufficio dei lavori in danno dell’impresa stessa, oltre a segnalare la condotta alle autorità competenti per le opportune valutazioni di rilevanza penale e amministrativa. La cittadinanza attende ora una risposta rapida e concreta, affinché un’infrastruttura vitale per l’economia e la vita sociale di Bova Marina possa finalmente essere strappata al degrado e restituita alla collettività in condizioni di assoluta sicurezza.
Amplia facoltà agli interessati come di consueto.
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