LA PISCINA  CHE NON OPERA PIU’ a BOVA MARINA, un vero peccato: sono passati tanti anni e sono cambiati gli amministratori, ma sembra che si fatichi molto a sollevarsi. E anche l’apertura dell’Ospedale di ieri, bellissima iniziativa ha bisogno di sostegno e personale. Tanto per dire che gli investimenti si fanno e poi occorre dare seguito alle iniziative come precisato da Daniela Iiriti “Ora serve una programmazione strutturale del personale sanitario”. Cosa che non è avvenuta con la piscina.

di Giuseppe Criseo – Il Quotidiano d’Italia

 

BOVA MARINA – C’è una struttura blu, immensa, che si staglia tra gli ulivi e la polvere. Parliamo della piscina comunale “Maria Capuano” di Bova Marina

Il cancello è chiuso, l’erba cresce dentro il piazzale, il telo della copertura pressostatica inizia a cedere. È la piscina comunale di Bova Marina. Ed ora cosa troviamo:  odore di rifiuti e degrado e la rete di recinzione sfondata.

Oggi è il simbolo dell’occasione sprecata.

 

Finalmente ci siamo. La piscina comunale coperta di Bova Marina, affidata ad ASI, è stata inaugurata la scorsa settimana, si diceva nel 2015.

 

Bova Marina piscina comunale, inaugurata a settembre 2015 e oggi risulta chiusa, 20 settembre 2026: che fine ha fatto il gioiello ASI da 25 metri

Bova Marina piscina comunale chiusa: oggi 20 settembre 2026 dopo essere stata inaugurata 11 anni fa.

La piscina comunale coperta di Bova Marina, affidata ad ASI, è stata inaugurata nella terza settimana di settembre 2015. Lo certifica ASI Nazionale con articolo del 28 settembre 2015 nella sezione Sport Nuoto.

All’inaugurazione erano presenti le autorità in pompa magna come giusto e ovvio:

” il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi che ha definito la piscina “un gioiello per la città dalla quale potranno uscire futuri campioni”, Giuseppe Melissi e Tino Scopelliti, rispettivamente presidente del Comitato Regionale ASI Calabria  e delegato Nazionale ASI.

Hanno partecipato anche Pierpaolo Zavettieri, consigliere provinciale, Maurizio Condipodero, presidente del Coni Calabria e Alfredo Porcaro, presidente del Comitato regionale della FIN”

Un impianto natatorio unico nel suo genere che, se valorizzato a dovere, potrà sicuramente rappresentare un punto importante di sviluppo per l’economia e per lo sport della cittadina calabrese.

La cerimonia si è conclusa con la nuotata inaugurale dell’ex agonista e adesso istruttore Pietro Trapa e poi è stato dato spazio a festeggiamenti, spettacoli e musica dal vivo, con l’esibizione del cabarettista reggino Pasquale Capri.

Intanto, nel 2015 partirono le campagne di tesseramento per scuola nuoto bambini dai 3 ai 6 anni, dai 6 ai 16 e per gli adulti, pallanuotisti, amatori ed anche per i diversamente abili. Non solo, la piscina di Bova Marina sarà anche utilizzata per tutti coloro che dovranno svolgere riabilitazione in acqua post infortunio e per la ginnastica per gestanti, queste erano le premesse non da poco

Quella era la promessa del 2015. Oggi 20 settembre 2026 la piscina risulta chiusa.

Precisiamo che l’attività sportiva partì nell’ottobre 2016   e la sua realizzazione ha comportato ben 7 anni ..e “scuola nuoto per bambini dai 5 ai 14 anni, i ragazzi saranno inseriti nella squadra che sosterrà le gare in giro per la Calabria; Corsi Nuoto Adulti, Aquafitness e Rieducazione funzionale ( Il Dispaccio).

Poteva quindi essere un modo intelligente di far crescere bambini e non, dando visibilità sportiva ai migliori e anche a Bova Marina.

Bova Marina oggi 20 settembre 2026, perché risulta chiusa?

 

I costi hanno portato a decidere per l’abbandono? I costi energetici per riscaldare 25 metri al coperto per 11 anni, fine bando ASI, mancanza di fondi strutturali comunali e regionali?

 

Le scuole: In tutta l’area grecanica non esiste un’altra vasca coperta semiolimpionica. Niente corsi di nuoto scolastico, niente educazione motoria in acqua, niente progetti contro la dispersione e per l’inclusione.

I comuni limitrofi: Bova, Condofuri, Palizzi, Brancaleone, Melito di Porto Salvo. Centinaia di famiglie costrette a percorrere 60-70 km fino a Reggio Calabria o a Siderno per un’ora di nuoto.

 

Più che polemiche, servono risposte. Tempi certi. Trasparenza. Perché quella struttura blu sotto la collina non è un rudere, è un investimento che può portare posti di lavoro, salute e benessere, e dare risposte anche in termini riabilitativi oltre che di svago a Bova Marina, come ad altri comuni dell’area grecanica.

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