15 Giugno 2026 19:49
La rete idrica di Bova Marina: Storia Interventi e Criticità dagli anni Settanta a Oggi
Il tema della gestione dell’acqua nel Comune di Bova Marina rappresenta una delle sfide infrastrutturali più complesse per l’area grecanica della Calabria.
In mattinata c’è stato un sopralluogo del Sindaco di Bova Marina e alcuni operai, per monitorare l’accaduto in attesa dell’intervento di Sorical, impegnata in un altro intervento urgente.
Un problema annoso e molto pesante dal punto di vista economico in Calabria come in Sicilia tanto per dire che la questione è importante e urgente, sotto tutti i profili: attività locali e agricoltura, famiglie con bambini e anziani, igiene; sono tantissime le attività domestiche e lavorative che necessitano di acqua, bene primario indispensabile.
I comuni non hanno bilanci tali da permettersi interventi costosi e lunghi e pure reperire informazioni precise sullo stato della rete per intervenire mano a mano che ci sono urgenze è complicato: ci sono poche serrande per chiudere zona per zona e questo comporta l’ammanco in vaste aree.
L’intervento principale è avere una mappatura precisa del territorio e il posizionamento di saracinesche, ma ogni intervento conoscitivo su un terreno friabile o in pendenza e con materiali vecchi di decenni rischia di creare altre emergenze, ma va fatto. Un esempio
La rete idrica di Bova Marina, fondamentale per il sostentamento di una popolazione che triplica durante i mesi estivi, è un sistema che affonda le sue radici in decenni di stratificazioni tecniche e manutenzioni spesso emergenziali. Comprendere lo stato attuale dei sottoservizi richiede un’analisi dettagliata che parta dagli anni Settanta, periodo di grande espansione edilizia, fino ai recenti stanziamenti legati al PNRR.
Evoluzione Storica e Sviluppo dagli Anni Settanta
A partire dagli anni Settanta, Bova Marina ha vissuto un incremento urbanistico significativo.
In quel periodo, la rete idrica venne estesa per coprire le nuove abitazioni costiere e le zone residenziali in espansione. Tuttavia, i materiali utilizzati all’epoca, principalmente cemento-amianto e ghisa grigia, non erano destinati a durare per oltre cinquant’anni senza una manutenzione strutturale programmata.
Molti dei segmenti di tubazione che oggi presentano perdite croniche risalgono proprio a quel ventennio di crescita incontrollata, dove la priorità era l’allaccio immediato piuttosto che la resilienza del sistema a lungo termine.
Lunghezza della Rete e stato della manutenzione
La rete idrica di Bova Marina si estende per una lunghezza stimata di circa 45-55 chilometri, suddivisi tra condotte adduttrici e rete di distribuzione capillare urbana. La manutenzione, per decenni, è stata di tipo reattivo: si interveniva solo in presenza di rotture evidenti o cali di pressione segnalati dai cittadini. Questo approccio ha portato a una dispersione idrica che in alcune zone del comune supera il 40%, un dato in linea con la media regionale ma drammatico se si considera la scarsità d’acqua estiva. Le perdite occulte, causate dalla porosità dei materiali datati, rappresentano la sfida principale per i tecnici comunali.
Interventi e costi dagli Anni Novanta al Duemila
Negli ultimi trent’anni, diversi sono stati i tentativi di ammodernamento. Tra il 1995 e il 2010 sono stati stanziati fondi regionali per circa 1,5 milioni di euro per il rifacimento di alcuni tratti critici del lungomare e delle zone collinari.
Tuttavia, la natura frammentaria di questi interventi non ha permesso una risoluzione definitiva. Gli interventi più significativi hanno riguardato la sostituzione di circa 5 chilometri di tubature vetuste e l’automazione parziale di alcuni serbatoi di accumulo.
Il costo medio per chilometro di rifacimento completo della rete, considerando scavi, smaltimento dei vecchi materiali e posa di nuove condotte in polietilene ad alta densità, si aggira oggi tra i 150.000 e i 250.000 euro.
Le Criticità del Sistema di Captazione e i Pozzi
Oltre alle tubature, il problema riguarda la fonte. Bova Marina attinge gran parte delle sue risorse dai pozzi locali e, in parte, dall’integrazione del sistema idraulico regionale Sorical.
“Sorical S.p.A. è il gestore unico del servizio idrico integrato in Calabria, impegnato a fornire soluzioni efficienti e sostenibili per la distribuzione dell’acqua, la gestione delle fognature e il trattamento delle acque reflue. Con un’attenzione costante alla qualità del servizio e alla trasparenza, Sorical si impegna a garantire a tutti i suoi utenti un accesso continuo e sicuro alle risorse idriche”. ( tratto dal sito ufficiale).
Durante gli anni Ottanta e Novanta, l’abbassamento della falda e l’intrusione salina hanno reso necessario lo scavo di nuovi pozzi a quote più elevate. La manutenzione di queste stazioni di pompaggio è una voce di costo costante nel bilancio comunale, con interventi annuali che variano tra i 30.000 e i 70.000 euro per la sostituzione di pompe sommerse e la pulizia dei filtri.
Piani di Efficientamento Recenti e il Ruolo del PNRR
Negli ultimi anni, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è aperta una finestra di opportunità senza precedenti. I progetti presentati per l’area della Città Metropolitana di Reggio Calabria includono anche Bova Marina. L’obiettivo è la digitalizzazione della rete, ovvero l’installazione di sensori capaci di rilevare le perdite in tempo reale tramite la misurazione della pressione (smart metering). Questo permetterebbe di ridurre drasticamente i costi di ricerca guasti e di risparmiare migliaia di metri cubi di acqua potabile ogni anno.
Analisi dei Costi e Sostenibilità Economica
La gestione del servizio idrico ha un impatto diretto sulle bollette dei cittadini. I costi di gestione operativa a Bova Marina includono l’energia elettrica per il sollevamento dell’acqua, i canoni dovuti a Sorical e gli interventi di riparazione d’urgenza. Un sistema efficiente ridurrebbe i costi energetici del 20% e le perdite del 15%, portando a un potenziale risparmio sulla tariffa finale. Attualmente, il comune deve bilanciare entrate spesso incerte con la necessità di coprire costi fissi elevati per garantire l’approvvigionamento minimo, specialmente nei mesi di luglio e agosto.
Consigli per la Gestione Domestica e la Manutenzione
In un contesto di rete fragile, il cittadino gioca un ruolo fondamentale. Si consiglia l’installazione di autoclavi moderne e serbatoi di accumulo certificati per uso alimentare, dotati di filtri per sedimenti che proteggano gli impianti interni dai detriti spesso trascinati dalle vecchie condotte pubbliche. Inoltre, è buona norma installare riduttori di pressione per evitare che eventuali sbalzi nella rete comunale danneggino le tubature domestiche. La segnalazione tempestiva di affioramenti d’acqua sospetti sulle strade è l’atto di collaborazione più prezioso che la cittadinanza può offrire.
Mappa della Distribuzione e Zone di Intervento
Sebbene una mappa tecnica millimetrica sia riservata agli uffici del genio civile e del comune, è possibile identificare le aree a maggiore criticità. La zona bassa, prossima al mare, soffre maggiormente per la corrosione causata dalla salsedine, mentre le zone alte presentano sfide legate alla pressione necessaria per il sollevamento. Gli interventi futuri dovrebbero concentrarsi sulla creazione di distretti idrici indipendenti, permettendo di isolare i guasti in un singolo quartiere senza dover chiudere l’erogazione a tutto il paese.
Conclusioni e Prospettive Future
Il futuro della rete idrica di Bova Marina dipende dalla capacità di passare da una gestione dell’emergenza a una pianificazione strategica. I 1500 metri di condotte sostituiti recentemente sono solo l’inizio di un processo che richiederebbe il rinnovo di almeno il 60% dell’intera infrastruttura. Con l’adozione di nuove tecnologie e una gestione oculata delle risorse idriche, Bova Marina può aspirare a diventare un modello di resilienza per i comuni costieri del sud Italia, trasformando un problema cronico in un servizio moderno, efficiente e sostenibile.
Fonte: ricerche internet, non notizie ufficiali di difficile reperimento, un tempo non c’erano tutte le tecnologie attuali e si deve ricorrere ai ricordi di qualche idraulico..
Fagnano Olona, festa con la classe 1981
Brebbia, incidente dopo le 12 di ieri. Un uomo di 38 anni è rimasto coinvolto…
Busto di Sera: manifestazione sportiva molto riuscita La “Busto di Sera” ha portato entusiasmo e…
L’emergenza carceraria in Italia non è più una notizia sporadica, ma una ferita aperta nel tessuto democratico del Paese.






