22 Luglio 2026 04:44
Bova Marina, parliamo di viabilità, anche se il problema non riguarda solo Bova Marina, ma tutta l’area, visto che il passaggio da Bova Marina (centro) per chi non è interessato al suo accesso è evitabile ma i rischi per tutti coloro che transitano c’è ed è notevole, come dimostrano gli incidenti con morti precedenti.

Bova Marina. Ne parliamo in senso costruttivo naturalmente onde evidenziare lacune non da poco e spingere gli enti preposti a riunirsi attorno a un tavolo per le modifiche necessarie e importanti.
La foto sopra riportata evidenzia alcuni aspetti preoccupanti: l’ingresso a Bova Marina è molto stretto, c’è il guard-rail che ha una sua funzione: il guard rail o guardrail è un dispositivo di sicurezza e di ritenuta passiva atta a contenere i veicoli all’interno della strada e/o della carreggiata, con lo scopo di migliorare la sicurezza riducendo gli effetti degli incidenti dovuti a sbandamento.
E in quelle condizioni, curvo, segno che c’è già stato un urto dimostra la pericolosità della curva, stretta e poco o per nulla incline al passaggio di mezzi pesanti, senza percorso pedonale e/o ciclistico.
Problema non da poco visto che il transito a piedi o in bicicletta non è un evento raro: poco distante si fermano i bus in mezzo alla strada, mettendo a rischio gli utenti e anche le auto che sfrecciano a velocità notevole nonostante la zona sia tristemente famosa e pur sapendo che l’area è molto spesso controllata (per fortuna) dalle forze dell’Ordine.
Le fermate dei bus come devono essere?
Andiamo avanti nell’analisi:

Uscendo da Bova Marina, altra situazione caotica e rischiosa: occorre stare attenti a chi arriva da Reggio, e lo stop (?) non si vede..; si dovrebbe inoltre, avere una buona visuale dei veicoli che potrebbero giungere da Palizzi, ma c’è poco spazio per fermarsi e una curva pericolosa che maschera in gran parte, la visibilità.
La discesa ( dalla SS. 106) induce molti ad arrivare spediti invece che prudenti e ciliegina sulla torta, si fa per dire, c’è pure una strada parallela che non si puo’ chiudere è ovvio, ma di cui potrebbero arrivare altri veicoli, moto, biciclette e/o pedoni.
Un mix micidiale di rischi che si sarebbero dovuti calcolare a suo tempo!
Altre foto della parte centrale dello svincolo per Bova Marina.
Regna disordine, abbandono detriti, cavi, ed erbacce.

Nella foto sopra si vede il rischio ( della vita) nell’attraversare la zona da parte di un ciclista

Come transitano i mezzi pesanti? Occupano tutta la corsia per fare manovra, lo spazio serve tutto a loro, è evidente.
Lo specchio potrebbe essere utile, ma quanti occhi servono e dove guardare per primo? A destra, davanti a sinistra e dietro no? C’era pure un cartello, ma è rimasto un sostegno in legno, come nel bel mezzo dell’incrocio ci fosse il tempo di leggere chissà quale avviso!
E i cartelli non possono mancare, ma ci vuole tempo pure per leggerli.

Auspichiamo un ripensamento di Anas, assieme a comune e altri enti di controllo, per mettere in sicurezza l’area che deve percorribile da pedoni, auto, mezzi pesanti, spostando e ripensando lo svincolo senza aspettare altri morti, feriti ed incidenti .
Il presente appello sarà inviato via pec a tutti gli enti possibili e immaginabili, che potrebbero intervenire a tutela dei cittadini ma anche delle stesse Istituzioni.
Articolo inviato via pec al comune di Bova Marina, alla Prefettura, all’Anas, alla Polizia Stradale, all’Area Metropolitana
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