Bova piange la scomparsa di Paolo Nucera, custode della musica grecanica

La comunità di Bova si stringe nel dolore per la perdita di una delle sue figure più rappresentative e preziose. Paolo Nucera, straordinario interprete degli strumenti musicali tradizionali, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della capitale culturale dei greci di calabria. La sua vita è stata una testimonianza vivente di dedizione verso le radici sonore di un territorio che trova nella musica la sua espressione più autentica.

La figura di Paolo Nucera non era soltanto quella di un musicista, ma di un vero e proprio custode dell’identità grecanica. Attraverso il soffio della sua zampogna e il ritmo del suo organetto, è riuscito per decenni a narrare la storia di un popolo, rendendo tangibile un legame millenario che unisce il passato della magna grecia al presente delle nostre comunità aspromontane.

Il legame indissolubile con il festival dell’arte musicale grecanica

Per molti anni, Paolo è stato un pilastro fondamentale del festival dell’arte musicale grecanica. Le sue esibizioni nelle piazze di Bova non erano semplici concerti, ma momenti di profonda condivisione culturale. Con la sua presenza costante e autorevole, ha saputo animare le serate della rassegna, trasformando ogni nota in un atto di resistenza culturale.

Il suo modo di suonare la zampogna e l’organetto si distingueva per un’eleganza naturale e una passione travolgente. Chi lo ha ascoltato durante le edizioni del festival ricorda un uomo capace di incarnare perfettamente lo spirito dell’area grecanica, portando avanti con orgoglio una tradizione antichissima che affonda le sue radici nei tempi di omero.

Un’eredità musicale e umana per le nuove generazioni

Il lascito di Paolo Nucera supera il valore puramente artistico per abbracciare una dimensione profondamente umana e identitaria. Egli ha saputo custodire e trasmettere un patrimonio di suoni e saperi che rischiava di andare perduto, rendendolo vivo e pulsante per chiunque avesse il privilegio di stargli accanto. Questo patrimonio è oggi affidato alle nuove generazioni, affinché non dimentichino le origini della propria terra.

In particolare, il testimone della sua arte passa ora ai suoi nipoti e ai giovani musicisti che hanno visto in lui un esempio da seguire. La musica dei greci di calabria continuerà a risuonare tra i vicoli di Bova grazie alla semina preziosa che Paolo ha effettuato durante tutta la sua esistenza, insegnando che la tradizione non è un reperto da museo, ma un fuoco da alimentare ogni giorno.

Il cordoglio dell’amministrazione comunale e della comunità di Bova

Il sindaco e l’intera amministrazione comunale di Bova hanno voluto esprimere ufficialmente il proprio cordoglio per questa grave perdita. In una nota densa di commozione, le istituzioni hanno sottolineato quanto la figura di Paolo sia stata centrale per la vita sociale e culturale del borgo, manifestando la massima vicinanza alla famiglia Nucera in questo momento di profonda sofferenza.

La scomparsa di un uomo come Paolo Nucera rappresenta la perdita di un pezzo di storia vivente, ma il suo ricordo resterà impresso nel marmo delle tradizioni di Bova. La comunità, unita nella preghiera e nel silenzio rispettoso, si impegna a onorare la sua memoria continuando a far suonare quegli strumenti che lui ha amato sopra ogni cosa, mantenendo viva la voce dei greci di calabria.

 

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