13 Marzo 2026 15:19
Brenta, sospesa la misura alternativa: 46enne accompagnato in carcere dopo il coinvolgimento in due aggressioni giovanili tra Cittiglio e il cementificio Colacem
La sospensione della misura alternativa a Brenta è scattata dopo i gravi episodi di violenza giovanile avvenuti nel tardo pomeriggio di sabato 24 gennaio nell’area della stazione ferroviaria di Cittiglio e nei pressi del cementificio Colacem. La sospensione della misura alternativa a Brenta riguarda un 46enne della Valcuvia già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali. La sospensione della misura alternativa a Brenta è stata disposta dall’Ufficio di Sorveglianza di Varese, che ha ordinato l’accompagnamento immediato dell’uomo in carcere.
I Carabinieri della Stazione di Laveno Mombello sono intervenuti in più momenti per ricostruire una dinamica complessa che ha coinvolto minorenni e, successivamente, l’adulto già condannato per reati economici.
Due aggressioni in sequenza: la ricostruzione dei fatti
Le violenze sono iniziate intorno alle 18.00, quando un 16enne è stato aggredito da un gruppo di coetanei nei pressi della stazione di Cittiglio. Poco dopo, a breve distanza, si è verificato un secondo episodio, ancora più grave: un 15enne è stato picchiato da un altro minorenne, questa volta con il coinvolgimento diretto del padre, il 46enne poi arrestato.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe costretto la giovane vittima a subire il pestaggio da parte del figlio, che lo ha colpito ripetutamente con una spranga metallica improvvisata: un tubo di raccordo in acciaio lungo circa 60 centimetri.
Il 15enne ha riportato:
- frattura delle ossa dell’avambraccio sinistro
- trauma cranico
- lesioni giudicate guaribili in 30 giorni
Una violenza definita dagli investigatori di “inaudita gravità”.
L’intervento dei Carabinieri e l’identificazione dei responsabili
I militari sono intervenuti rapidamente in entrambi i luoghi, riuscendo a identificare la maggior parte dei giovani coinvolti e a ricostruire la sequenza degli eventi. Le informazioni raccolte sono state trasmesse:
- alla Procura della Repubblica di Varese
- alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano
Saranno le autorità giudiziarie a valutare le responsabilità penali dei minorenni e dell’adulto.
Il passato giudiziario del 46enne e la misura alternativa sospesa
L’uomo era sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali dal 26 novembre 2025, misura concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano per l’espiazione di una pena di quasi tre anni di reclusione.
La condanna, emessa l’11 aprile 2024 dal Tribunale di Novara, riguardava reati commessi tra il 2001 e il 2015:
- ricettazione
- omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali
- insolvenza fraudolenta
- truffa
Il comportamento tenuto durante l’aggressione ha portato l’Ufficio di Sorveglianza di Varese a disporre la sospensione immediata della misura alternativa, ritenendo l’uomo non più idoneo al regime di affidamento.
L’accompagnamento in carcere
Nella serata di lunedì 26 gennaio, i Carabinieri hanno raggiunto il 46enne presso la sua abitazione a Brenta. L’uomo è stato prelevato e tradotto alla Casa Circondariale di Varese, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La decisione è stata presa in via provvisoria, in attesa degli sviluppi del procedimento penale relativo alle aggressioni.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla violenza giovanile
I due episodi avvenuti a Cittiglio evidenziano un fenomeno sempre più preoccupante: la violenza tra minorenni, spesso amplificata dalla presenza di adulti che, invece di sedare i conflitti, li alimentano.
Le forze dell’ordine hanno sottolineato:
- la gravità del coinvolgimento di un genitore
- la pericolosità dell’arma improvvisata utilizzata
- la necessità di interventi educativi e preventivi
La vicenda sarà ora oggetto di approfondimenti da parte delle autorità competenti.
Il ruolo delle Procure e i prossimi passi
Le Procure di Varese e Milano valuteranno:
- le responsabilità dei minorenni coinvolti
- la posizione del 46enne
- eventuali aggravanti
- la dinamica precisa delle aggressioni
Parallelamente, l’Ufficio di Sorveglianza dovrà decidere se confermare la sospensione della misura alternativa o revocarla definitivamente.
Conclusioni: una comunità scossa e un caso sotto osservazione
La sospensione della misura alternativa a Brenta e l’accompagnamento in carcere del 46enne segnano un punto fermo nella gestione di una vicenda che ha scosso la Valcuvia. Le aggressioni, la brutalità del pestaggio e il coinvolgimento di un adulto già condannato hanno destato forte preoccupazione nella comunità.
Le indagini proseguiranno per chiarire ogni responsabilità, mentre i Carabinieri continueranno a monitorare il territorio per prevenire ulteriori episodi di violenza giovanile.







