15 Giugno 2026 20:29
Caivano: tenta di rapire un bambino al supermercato. Carabinieri arrestano un 45enne dopo attimi di terrore
Il tentato rapimento a Caivano avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri ha scosso profondamente la comunità locale. Il tentato rapimento a Caivano è stato segnalato intorno alle 19.30 alla centrale operativa dei Carabinieri, che ha ricevuto una richiesta di aiuto con una frase inequivocabile: “Ha tentato di rapire un bambino!”. Il tentato rapimento a Caivano si è consumato davanti al supermercato Md di via Atellana, dove un uomo di 45 anni ha cercato di afferrare un bimbo di 5 anni sotto gli occhi terrorizzati della madre.
La chiamata al 112 e l’arrivo immediato dei Carabinieri
La segnalazione arriva alla centrale operativa della compagnia di Caivano. Non c’è tempo da perdere: una pattuglia raggiunge in pochi minuti il supermercato. La titolare dell’attività, che ha chiamato il 112, attende i militari insieme ai dipendenti e ad alcuni testimoni. Le prime testimonianze sono concitate, ma chiare. I Carabinieri analizzano subito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire l’accaduto.
Le due donne, i bambini e l’uomo che si avvicina
Dalle immagini emerge una scena che lascia senza fiato. Due donne, con i loro bambini di 5 e 8 anni, hanno appena terminato la spesa e si avviano verso l’uscita. È in quel momento che un uomo, 45enne di nazionalità ghanese, già noto alle forze dell’ordine, si avvicina. È visibilmente ubriaco e in compagnia di altre due persone.
Le donne sono davanti alla porta scorrevole quando l’uomo si avvicina e pronuncia una frase inquietante: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”. La madre resta interdetta per un istante, mentre il piccolo corre avanti e indietro davanti all’ingresso.
Il tentativo di afferrare il bambino
L’uomo si avvicina al bimbo e tenta di prenderlo in braccio. L’amica della madre interviene immediatamente, cercando di frapporsi tra lui e il piccolo. Ma il 45enne insiste, prova ancora ad afferrare il bambino. Il piccolo, spaventato, urla “Mamma!”. La donna reagisce d’istinto: mette il figlio dietro di sé e rientra nel supermercato, cercando protezione tra le casse.
L’uomo non desiste e la segue all’interno del market, tentando ancora una volta di afferrare il bambino. Una cassiera interviene coraggiosamente, facendo da scudo e cercando di allontanare l’aggressore tra le urla e il panico generale.
La fuga dell’uomo e il ritorno del padre a Caivano
A quel punto il 45enne indietreggia e fugge dal supermercato. Nel frattempo, davanti all’ingresso arriva il padre del bambino, che era in auto ad aspettare la famiglia. La donna, sconvolta, si precipita verso di lui con il figlio in braccio. È talmente scossa da non riuscire a raccontare subito quanto accaduto.
La famiglia torna a casa, ma pochi minuti dopo qualcuno bussa alla porta: sono i Carabinieri, che hanno già visionato le immagini e ricostruito l’intera dinamica. La donna, ancora sotto shock, scoppia a piangere e racconta quei terribili attimi.
L’arresto del 45enne nei pressi del supermercato a Caivano
I Carabinieri si mettono subito alla ricerca dell’uomo, che viene trovato poco distante dal supermercato, ancora nei paraggi. L’arresto avviene senza ulteriori incidenti. Il 45enne viene trasferito in carcere e dovrà rispondere dell’accusa di tentato sequestro di persona.
Un episodio che scuote la comunità di Caivano
La vicenda ha generato forte preoccupazione tra i residenti di Caivano. Il tentativo di rapimento, avvenuto in un luogo pubblico e affollato come un supermercato, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della tutela dei minori.
Le forze dell’ordine hanno sottolineato l’importanza della tempestività della segnalazione e della collaborazione tra cittadini, personale del supermercato e Carabinieri. Senza l’intervento immediato delle donne presenti e della cassiera, la situazione avrebbe potuto degenerare.
Il ruolo decisivo delle telecamere di sorveglianza
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del supermercato sono state fondamentali per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Grazie a queste prove, i Carabinieri hanno potuto intervenire rapidamente e procedere all’arresto del responsabile.
La presenza di telecamere in luoghi pubblici, spesso oggetto di dibattito, si rivela in casi come questo uno strumento essenziale per garantire sicurezza e tutela.
Una madre sotto shock e un bambino spaventato
La donna, ancora profondamente scossa, ha raccontato ai militari la paura vissuta in quei minuti interminabili. Il bambino, pur non riportando ferite fisiche, ha vissuto un’esperienza traumatica che richiederà attenzione e supporto.
La famiglia ha ricevuto la vicinanza dei Carabinieri e del personale del supermercato, che hanno dimostrato grande prontezza e umanità.
Conclusioni
Il tentato rapimento a Caivano rappresenta un episodio gravissimo, che ha messo in pericolo un bambino e sconvolto una famiglia. Grazie alla rapidità dell’intervento dei Carabinieri, al coraggio delle donne presenti e all’aiuto delle telecamere di sorveglianza, il responsabile è stato individuato e arrestato.
La comunità resta scossa, ma l’azione tempestiva delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ben peggiori. Un episodio che ricorda quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei luoghi frequentati da famiglie e bambini, e quanto la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa fare la differenza.







