17 Maggio 2026 08:36
Attacco di un canguro in Australia: uomo “frustato” e ferito gravemente a Victoria
Un evento ai confini della realtà ha scosso la regione rurale di Victoria, dove un pensionato ha vissuto un incubo ad occhi aperti.
L’attacco di un canguro in Australia ai danni di un uomo di nome Col è diventato in breve tempo un caso di studio per la sua dinamica brutale e insolita.
L’uomo, che ha rischiato seriamente di perdere la vita, ha descritto l’aggressione come un corpo a corpo selvaggio, durante il quale il marsupiale avrebbe utilizzato la coda in un modo quasi inedito, simile a una frusta, per sopraffare la sua vittima.
La cronaca dell’attacco di un canguro in Australia inizia in un tranquillo pomeriggio presso la proprietà di un amico. Col è stato allertato dal latrato frenetico del suo cane e, intervenendo per proteggere l’animale, si è ritrovato faccia a faccia con un esemplare maschio di grandi dimensioni.
Quello che sembrava un semplice tentativo di allontanare un animale selvatico si è trasformato in una lotta per la sopravvivenza durata circa 25 secondi, un tempo brevissimo ma sufficiente a causare ferite paragonabili a quelle di un grave incidente stradale.
La dinamica dell’aggressione: un corpo a corpo brutale
Secondo il racconto di Col, il canguro stava cercando di afferrare il suo cane. Nel tentativo di difendere l’animale domestico, l’uomo ha colpito il marsupiale con un bastone, pensando di aver risolto la situazione. Tuttavia, non appena si è voltato per assicurarsi che il cane fosse al sicuro, il canguro è balzato fuori dall’acqua “come un razzo”, scagliandosi contro di lui con una ferocia inaudita.
“Mi ha dato una testata in faccia e poi un pugno”, ha raccontato il pensionato ai media locali, visibilmente scosso. L’uomo ha descritto le zampe anteriori dell’animale come “mani da gremlin” che gli hanno afferrato la testa senza volerla lasciare. La forza fisica di questi animali è spesso sottovalutata dai non esperti, ma un canguro maschio adulto può pesare oltre 90 kg ed è composto quasi interamente da muscoli esplosivi.
L’uso della coda come frusta: un comportamento insolito
Uno degli aspetti più sconcertanti di questo attacco di un canguro in Australia è il riferimento alla “frustata”. Sebbene nella letteratura scientifica i canguri siano noti per i loro calci devastanti, Col ha riferito di essere stato colpito con una violenza tale da sentirsi, appunto, frustato. Gli esperti spiegano che i canguri utilizzano la loro potente coda muscolosa come un “quinto arto” per bilanciarsi durante i calci, ma in situazioni di estrema aggressione, il movimento della coda e delle zampe può generare colpi sferzanti di una potenza incalcolabile.
Alex Krstic, esperto di gestione della fauna selvatica, ha commentato l’accaduto spiegando che, quando l’adrenalina di un canguro sale alle stelle, l’animale diventa una macchina da guerra naturale. Sebbene l’uso della coda come arma diretta sia raro, la combinazione di artigli affilati e forza muscolare rende ogni contatto fisico estremamente pericoloso per un essere umano.
Le ferite riportate: sette centimetri di profondità
L’esito clinico dell’attacco di un canguro in Australia è stato drammatico. Col ha trascorso sei ore in ospedale e gli esami ecografici hanno rivelato che gli artigli del marsupiale sono penetrati nel suo addome per ben sette centimetri. “Se non mi fossi girato a pancia in giù, mi avrebbe sventrato”, ha ammesso l’uomo. La posizione prona ha protetto gli organi vitali, ma il canguro è riuscito comunque a colpirlo su entrambi i lati dello stomaco.
Oltre alle ferite addominali, il pensionato ha riportato traumi al volto e diverse lacerazioni. Un elemento determinante per la sua salvezza è stata la maglietta che indossava, che ha agito come una sottile barriera, impedendo agli artigli di lacerare ulteriormente i tessuti. La prontezza di un amico, intervenuto con una pala per respingere l’animale, ha messo fine a un’aggressione che stava per diventare fatale.
Canguri e sicurezza: il parere dello Sportello dei Diritti
Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha voluto richiamare l’attenzione sulla pericolosità degli animali selvatici, pur ribadendo che tali attacchi sono solitamente di natura difensiva. I canguri non cacciano gli esseri umani, ma se si sentono minacciati o se percepiscono un pericolo per il loro territorio (o se sono disturbati da cani, che vedono come predatori naturali), la loro risposta è immediata e violentissima.
Il caso di Victoria si aggiunge a una statistica fortunatamente esigua ma preoccupante. Solo nel settembre 2022, un uomo di 77 anni ha perso la vita in Australia dopo essere stato aggredito da un canguro che teneva come animale domestico. Era il primo caso di morte documentata per attacco di canguro dal 1936. Questi eventi ricordano che, nonostante l’aspetto iconico e talvolta “buffo” nei cartoni animati, i canguri rimangono animali selvatici imprevedibili.
La psicologia del canguro: perché diventano aggressivi?
Per comprendere meglio l’attacco di un canguro in Australia, bisogna guardare all’etologia di questi marsupiali. I maschi dominanti, noti come “boomers”, sono abituati a combattere tra loro per il diritto all’accoppiamento. Utilizzano una tecnica simile alla boxe, afferrando l’avversario con le zampe anteriori e sferrando calci doppi con le zampe posteriori, facendo perno sulla coda.
Quando un essere umano entra in questo raggio d’azione, l’animale applica le stesse tattiche di combattimento. Il cane di Col, abbaiando, ha probabilmente innescato l’istinto territoriale del marsupiale. Una volta che lo scontro è iniziato, l’animale non distingue tra un predatore e un uomo che cerca di intervenire: vede solo una minaccia da eliminare.
Consigli di sicurezza in zone popolate da marsupiali
Vivere o viaggiare in aree rurali dell’Australia richiede una conoscenza di base del comportamento della fauna locale. Ecco alcune regole d’oro per evitare un attacco di un canguro in Australia:
* Mantenere la distanza: Mai avvicinarsi a un canguro selvatico, specialmente se è un maschio di grandi dimensioni.
* Controllare gli animali domestici: I cani sono la causa principale degli scontri tra umani e canguri. Tenere sempre il cane al guinzaglio.
* Non alimentare gli animali: Questo riduce la loro paura dell’uomo, portandoli ad avvicinarsi troppo alle abitazioni.
* Posizione di difesa: Se un canguro attacca, la strategia migliore è raggomitolarsi a terra in posizione fetale, proteggendo viso e stomaco, esattamente come ha fatto istintivamente Col.
Un sopravvissuto tra imbarazzo e gratitudine
Nonostante la gravità delle ferite, Col mantiene un briciolo di ironia, pur ammettendo un certo imbarazzo per essere stato “frustato” da un animale che è il simbolo della sua nazione. Tuttavia, la sua testimonianza è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che la natura selvatica merita rispetto e cautela.
L’attacco di un canguro in Australia subito da Col rimarrà negli annali della cronaca locale come un monito. La rapidità dell’azione (solo 25 secondi) e la gravità dei danni inflitti dimostrano che la distinzione tra una passeggiata in campagna e un ricovero d’urgenza può dipendere da una frazione di secondo e da una scelta corretta della posizione di difesa.
Conclusioni: la convivenza possibile
In conclusione, l’Australia rimane una terra straordinaria dove la convivenza con la fauna selvatica è la norma, ma eventi come quello di Victoria sottolineano la necessità di non abbassare mai la guardia. L’invito delle autorità e delle associazioni come lo Sportello dei Diritti è quello di ammirare questi splendidi animali da lontano, evitando interferenze che potrebbero scatenare reazioni violente.
Il piccolo comune di Victoria si sta ora riprendendo dallo shock, mentre Col prosegue la sua guarigione, consapevole che la sua vita è stata salvata da un riflesso fortunato e dall’intervento provvidenziale di un amico armato di pala.
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