10 Giugno 2026 02:53
La storia di Filomena Di Gennaro: Carabiniera coraggiosa vittima di violenza, oggi esempio di rinascita
Filomena Di Gennaro, nota anche come Milena, è una donna che ha saputo trasformare il dolore in forza. Una Carabiniera che ha rischiato la vita per mano di chi diceva di amarla. Oggi vive la sua favola accanto all’uomo che le ha salvato la vita.
La sua storia è quella di tante donne che subiscono violenza. Ma è anche un racconto di coraggio, di amore e di rinascita. Filomena Di Gennaro è diventata simbolo di resilienza per tutte quelle persone che lottano ogni giorno per un futuro migliore.
Una giovane donna con un sogno
Originaria di Stornarella, un piccolo paese in provincia di Foggia, Milena si trasferisce a Roma nel 1997 per studiare psicologia. Il suo sogno, però, è un altro: indossare la divisa e servire il Paese.
Nel 2005 vince un concorso e inizia a frequentare la scuola per allievi marescialli dei Carabinieri a Velletri. È lì che inizia a costruire il futuro che aveva sempre desiderato. Ma la vita le riserva un durissimo colpo.
La fine di un amore e l’inizio dell’incubo
Milena decide di chiudere una relazione durata dieci anni con Marcello Monaco, il suo ex fidanzato. La sua scelta scatena la furia di un uomo incapace di accettare il rifiuto.
Nonostante gli avvertimenti, le telefonate insistenti e un primo tentativo di appostamento sotto casa, Milena decide di concedere un ultimo chiarimento. È il 13 gennaio 2006. Quella che doveva essere una semplice conversazione si trasforma in un agguato.
“O mia o di nessun altro”
Dopo una lunga discussione in auto, Milena esce per tornare a casa. Ma Marcello la segue, blocca il cancello e la trascina in strada. Poi estrae una pistola e spara. Quattro colpi. Uno di questi le cambierà la vita per sempre.
A salvare Milena è il tenente Peter Forconi Pace, suo insegnante alla scuola di Velletri. Preoccupato, si era recato sul posto. Riesce a fermare l’aggressore prima che possa uccidere anche lui. Disarma Marcello e corre da Milena, ferita gravemente ma ancora viva.
Il coraggio di ricominciare
Portata d’urgenza in ospedale, Milena sopravvive. Ma una pallottola le ha lesionato il midollo spinale. Da allora, è costretta su una sedia a rotelle. La sua carriera militare si interrompe. Tuttavia, riesce a rientrare nell’Arma con un ruolo civile.
La vita le offre anche una seconda occasione d’amore. Il 27 settembre 2007 sposa proprio Peter, l’uomo che le ha salvato la vita. Insieme hanno tre figli. “Oggi vivo la mia favola”, dice spesso Milena.
Una giustizia che lascia l’amaro in bocca
Marcello Monaco è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 4 mesi per tentato omicidio premeditato. Ma nel 2013, dopo soli 7 anni, è tornato in libertà. Una scarcerazione che lascia spazio a rabbia e delusione.
Il processo civile non ha ancora portato a un risarcimento concreto. La sensazione è che, ancora una volta, chi subisce violenza debba lottare anche contro un sistema lento e inefficace.
Una storia che deve far riflettere
La storia di Filomena Di Gennaro ci mostra quanto sia importante credere alle donne quando denunciano. Ci insegna che dietro a ogni “non è pericoloso” può nascondersi un potenziale assassino. E ci ricorda che l’amore non è possesso.
Milena oggi è un esempio per tutte. Per la sua forza, per il suo spirito, per non aver mai smesso di credere nella vita nonostante tutto. Ha trasformato il dolore in amore. L’ingiustizia in speranza.
Il sostegno di chi non dimentica
Sono in tanti a ricordarla, a parlarne, a sostenerla. Sui social, nei giornali locali, nei gruppi contro la violenza sulle donne. Ogni volta che si racconta la sua storia, si tiene viva una memoria che deve servire da monito.
Perché Milena è viva, ma quante altre non ce l’hanno fatta? Quante sono state dimenticate dopo pochi giorni dai titoli di cronaca?
Una famiglia, un nuovo inizio
Oggi, Milena vive una vita piena. Una famiglia unita, tre figli che rappresentano il futuro, un marito che è anche il suo eroe. Insieme formano una squadra, un rifugio, una speranza concreta per chi ha vissuto il buio.
La sua casa è piena di amore, nonostante tutto. E ogni giorno che passa è una vittoria contro la paura, la rabbia e il dolore.
Conclusioni
Filomena Di Gennaro non è solo una vittima. È una combattente, una madre, una moglie, un simbolo di giustizia e di speranza. La sua storia deve essere raccontata, ascoltata e ricordata. Perché nessuno possa più dire: “Non lo avevamo capito”.
Un forte abbraccio a lei e alla sua meravigliosa famiglia. Che la vita le sorrida sempre, perché dopo tanta sofferenza, ha pienamente diritto alla sua favola.
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