15 Gennaio 2026 04:40
CATANIA, SEQUESTRO DA 40 MILIONI DI EURO A FABIO LANZAFAME: BENI IN ITALIA E ROMANIA
OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA
CATANIA. La GUARDIA DI FINANZA ha sequestrato beni per un valore stimato di 40 milioni di euro.
Il provvedimento ha colpito FABIO LANZAFAME, 53 anni, già collaboratore di giustizia.
L’operazione è stata condotta con il supporto del Comando Provinciale di GORIZIA e, attraverso EUROJUST, con l’Autorità giudiziaria romena.
LEGAMI CON LE FAMIGLIE MAFIOSE a CATANIA
LANZAFAME è ritenuto contiguo alla famiglia mafiosa SANTAPAOLA-ERCOLANO e al clan CAPPELLO-BONACCORSI.
Secondo l’accusa, avrebbe favorito l’infiltrazione di Cosa Nostra catanese nel settore del gaming online.
BENI SEQUESTRATI IN ITALIA E ROMANIA
Il sequestro ha riguardato attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti e somme in contanti.
Le province interessate sono CATANIA, SIRACUSA e GORIZIA.
All’estero, i sequestri hanno colpito beni a BUCAREST e PITESTI in Romania.
CATANIA. CONDANNE GIÀ SUBITE
LANZAFAME era stato condannato nel 2020 e nel 2022.
La pena complessiva: circa 7 anni di reclusione.
I reati contestati:
- Associazione a delinquere.
- Esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse.
- Truffa aggravata ai danni dello Stato.
- Trasferimento fraudolento di valori.
- Autoriciclaggio.
- Riciclaggio.
Con l’aggravante di aver agevolato la mafia.
INFILTRAZIONE NEL GAMING ONLINE
Secondo l’accusa, LANZAFAME avrebbe creato le condizioni per l’ingresso dei clan nel settore del gaming online.
Attraverso licenze e autorizzazioni, sarebbero state aperte sale scommesse e attività commerciali.
Le province più coinvolte: CATANIA e SIRACUSA, oltre ad altre località siciliane.
IL PROVVEDIMENTO DEL TRIBUNALE DI CATANIA
Su proposta della Procura, il TRIBUNALE DI CATANIA ha disposto il sequestro di prevenzione.
I beni colpiti:
- 20 attività commerciali (12 italiane e 8 estere).
- 89 immobili in Italia e Romania.
- 2 autovetture.
- 20 conti correnti bancari.
- Denaro contante.
UN SISTEMA DI RICICLAGGIO COMPLESSO
Gli inquirenti hanno ricostruito un sistema di riciclaggio articolato.
I proventi illeciti venivano reinvestiti in attività commerciali e immobiliari.
Il denaro era trasferito anche all’estero, occultato tramite prestanome.
IL RUOLO DI EUROJUST
Fondamentale la collaborazione con EUROJUST.
Ha permesso di coordinare le attività con l’Autorità giudiziaria romena.
Un lavoro congiunto che ha portato al sequestro di beni anche fuori dall’Italia.
UN COLPO AI CLAN MAFIOSI
Il sequestro rappresenta un duro colpo per i clan mafiosi.
Colpiti gli interessi economici di SANTAPAOLA-ERCOLANO e CAPPELLO-BONACCORSI.
La mafia aveva trovato nel settore del gioco online un canale di infiltrazione.
LA STRATEGIA DELLA PROCURA DI CATANIA
La Procura ha puntato a colpire il patrimonio accumulato illecitamente.
Un approccio che mira a indebolire la capacità finanziaria delle organizzazioni criminali.
UN PATRIMONIO IMMENSO SOTTO SEQUESTRO
Il valore complessivo dei beni sequestrati è di 40 milioni di euro.
Un patrimonio che comprende immobili, aziende e conti correnti.
Un segnale forte contro l’economia mafiosa.
CONCLUSIONI: SEQUESTRO DA 40 MILIONI A CATANIA
La GUARDIA DI FINANZA, con il supporto di GORIZIA e EUROJUST, ha sequestrato beni a FABIO LANZAFAME.
Un’operazione che ha colpito attività in Italia e Romania.
Il provvedimento conferma la strategia di contrasto alla mafia attraverso l’aggressione ai patrimoni illeciti.
Un passo importante per la legalità e la tutela dell’economia sana.































