Catanzaro. La Clinica degli orrori

17 imputati per l'inchiesta relativa alla "Clinica degli Orrori" sita nel Catanzarese.

Catanzaro. La Clinica degli orrori
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Catanzaro. La Clinica degli orrori

Catanzaro 11 Maggio, 17 imputati saranno processati per l'inchiesta sui presunti maltrattamenti nella Casa di Cura San Francesco Hospital, sita nel Catanzarese.

Questo è quello che ha deciso Gabriella Logozzo gup del Tribunale di Catanzaro, per i presunti autori dei maltrattamenti, che aveva portato il primo Aprile 2019, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Stefania Paparazzo, ad emettere un’ordinanza di misura cautelare, del gip Francesca Pizii, espressa in arresti domiciliari per due operatori soci sanitari, con il divieto di dimora per due Oss, ed 11 avvisi di garanzia.

Saranno processati pertanto : Marco Rocca, 43 anni di Catanzaro;

Concetta Scarfone, 58 anni  di Catanzaro, nonostante i difetti riscontrati nelle scorse udienze verranno processati in quanto an inomalie sanate;

Luca Pilato, 38 anni  di Catanzaro; 

Antonio Rotella, 54 di Settingiano; 

Francesco Voci, 38, di Catanzaro; 

Antonio Munizza, 46 anni, di Settingiano; 

Antonino Massara, 55 anni di Catanzaro; 

Giuseppe Bonifacio, 48 anni, di Catanzaro; 

Anna Iannoccari, 58, di Catanzaro; 

Antonio Papuzzo,50 anni, di Lamezia Terme; 

Rita Cerminara, 37 anni,

Soveria Mannelli; 

Marco Amoroso, 34 anni di Catanzaro;

Luca Scardamaglia, 35 anni, di Lamezia Terme; 

Caterina Serratore, 51 anni, di Filadelfia; 

Etleva Ramaj, 51 anni, nata a Vlora (Albania) e residente a Catanzaro; Antonio Lagrotteria, 30 anni, Catanzaro;

Dirigente della stuttura Maria Teresa Lucia Pontieri, 60 anni, residente a Catanzaro.

Il processo nei loro confronti inizierà il prossimo 15 Febbraio davanti al giudice del Tribunale monocratico.

Le accuse a loro carico sono a vario titolo, dai maltrattamenti aggravati, al sequestro di persona in concorso, lesioni personali colpose, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Secondo la ricostruzione dei fatti gli anziani ospiti della struttura avrebbero subito umiliazioni gratuite, in quella che è stata etichettata come “la clinica degli orrori”, da operatori socio-sanitari educatori, infermieri professionali, direttore sanitario compreso, dimostratisi indifferenti nei confronti dei più elementari bisogni di assistenza dei degenti, attuando nei loro confronti comportamenti volti alla mortificazione, alle molesti, nonchè anche alla violenza persecutoria.  

Secondo le ipotesi inoltre il personale della casa di cura, alimentava tali barbarie adottando comportamentei provocatori, eppure efferati, afferrando con la forza i poveri malcapitati, colpiti con schiaffi sul viso, e sul corpo, costretti a stare seduti nelle sedie in una sala comune, e minacciati con una scopa che questi operatori promettevano di spaccare in testa agli anziani, oggetto delle loro azioni criminose.

Un anziano addirittura avrebbe vissuto una sorta di sequetro di persona, costretto e legato con una pettorina alla sedia a rotelle, assicurandola al corrimano, e posizionando un tavolino davanti alla sedia, al fine d'impedigli qualsiasi movimento.

A quanto pare gli spunti di questi comportamenti criminosi, venivano dettati proprio dal  direttore sanitario Pontieri, che non si era preoccupata nemmeno di monitorare il periodico stato psico-fisico, dell'anziano ospite così gravemente abusato.

Il Direttore sanitario Pontieri, avrebbe procurato delle lesioni personali anche ad un'anziana trovata completamente disidratata e malnutrita, affetta da Alzheimer, determinandone il conseguente ricovero in ospedale avvenuto il 26 dicembre 2016 e il 9 giugno 2017.