Celiachia: comprendere e gestire l’Enteropatia Infiammatoria

La celiachia è un’enteropatia infiammatoria con tratti di auto-immunità, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Nelle persone affette, le cellule del sistema immunitario attaccano la mucosa del duodeno, causando gradualmente la distruzione dei villi intestinali, strutture fondamentali per l’assorbimento di nutrienti e minerali. Questo danno, nei casi più gravi, può portare a una sindrome da malassorbimento e a uno stato di malnutrizione, con conseguenze significative sulla salute complessiva del paziente.

La celiachia può manifestarsi a qualunque età e presenta segni e sintomi estremamente variabili, sia per intensità che per localizzazione. La forma classica della malattia celiaca si manifesta con sintomi intestinali caratteristici; tuttavia, sono sempre più riconosciute forme atipiche, che presentano un corteo sintomatologico definito extra-intestinale. Questi sintomi non sono riconducibili all’intestino, ma possono interessare altri distretti anatomici, come le articolazioni e la cavità orale, inclusi mucosa, lingua, saliva e denti, sia definitivi che decidui.

Nonostante i progressi nella comprensione della celiachia, i fattori scatenanti che portano alla malattia dopo anni di tolleranza al glutine rimangono ancora poco chiari. La ricerca continua per identificare questi fattori, al fine di migliorare la prevenzione e la gestione della condizione. È fondamentale che i pazienti e i medici siano consapevoli della varietà dei sintomi e delle manifestazioni della celiachia, per poter intervenire tempestivamente e in modo adeguato.

In termini di frequenza, la celiachia colpisce circa l’1% della popolazione. In Italia, i dati indicano che i celiaci siano circa 265.102, di cui il 70% (184.731) sono donne e il 30% (80.371) uomini, in un rapporto medio di 2 a 1. Questo dato evidenzia come la celiachia sia una patologia autoimmune con predisposizione genetica che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Se non trattata con una dieta adeguata, la celiachia nelle donne può aumentare il rischio di sviluppare disturbi della fertilità e complicanze durante la gravidanza.

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