Gallarate, 13 giugno 2025 – Presso l’Ospedale di Gallarate prende il via un innovativo trattamento uro-andrologico. Si utilizzeranno cellule staminali da tessuto adiposo per curare alcune patologie genitourinarie in modo mininvasivo.

La procedura avviene in day surgery, con una degenza breve e dimissioni nello stesso giorno. Il trattamento non richiede drenaggi o cateteri vescicali, garantendo un rapido recupero per il paziente.

L’utilizzo di cellule staminali tessuto adiposo apre nuove strade per curare il lichen sclerosus, le stenosi uretrali e la malattia di La Peyronie. Patologie complesse, ora affrontabili senza ricorrere alla chirurgia invasiva.

Un progetto guidato dal Dr. Giovanni Saredi

A coordinare l’intervento è il dottor Giovanni Saredi, direttore dell’unità operativa di Urologia presso il P.O. di Saronno, in capo all’ASST Valle Olona.

“La terapia con cellule staminali e fattori di crescita vascolari da tessuto adiposo rappresenta una svolta terapeutica concreta”, spiega il dottor Saredi. “Se applicata correttamente, può evitare interventi chirurgici complessi e l’uso di protesi”.

Le cellule mesenchimali ottenute dal grasso corporeo sono multi-potenti. Hanno cioè la capacità di rigenerare tessuti danneggiati e favorire la cicatrizzazione naturale dell’area trattata.

Patologie trattabili con il nuovo metodo

  • Lichen sclerosus genitalis: infiammazione cronica della cute genitale, spesso invalidante.
  • Stenosi uretrali: restringimenti patologici dell’uretra, che ostacolano la minzione.
  • Malattia di La Peyronie: indurimento e curvatura anomala del pene, con dolore e difficoltà sessuali.

Queste patologie, fino a oggi trattate con farmaci o chirurgia invasiva, possono ora essere affrontate con una terapia rigenerativa, basata su cellule staminali del paziente stesso.

La procedura passo dopo passo

Il trattamento si basa su una mini-liposuzione. Una piccola quantità di grasso viene aspirata dall’addome o da altre zone del corpo.

Segue una fase di decantazione ed emulsione del materiale aspirato. Il processo consente di isolare le cellule staminali mesenchimali e i fattori di crescita vascolari e tissutali.

La miscela biologica viene poi iniettata nel tessuto malato. Si tratta di un innesto autologo, ovvero proveniente dallo stesso paziente. Questo evita rischi di rigetto, allergie o altre reazioni avverse.

Mininvasività e tempi di recupero

Il grande vantaggio della procedura sta nella sua mininvasività. Nessun taglio chirurgico importante. Nessun ricovero prolungato.

Il paziente resta in osservazione solo per poche ore. Viene dimesso in giornata, senza catetere e senza drenaggi. Il ritorno alla vita quotidiana è molto rapido.

La procedura è eseguita in anestesia locale, aumentando la sicurezza anche nei soggetti fragili o anziani.

Perché usare cellule staminali da tessuto adiposo

Il tessuto adiposo è una delle fonti più ricche di cellule staminali mesenchimali. Rispetto al midollo osseo, il prelievo è più semplice e meno doloroso.

Le cellule adipose hanno un’elevata capacità di rigenerazione. Stimolano la produzione di nuovi vasi sanguigni e riparano le strutture cellulari danneggiate.

La combinazione con i fattori di crescita naturali potenzia l’effetto terapeutico, favorendo un recupero più veloce e naturale.

Un’alternativa alla chirurgia tradizionale

Molti pazienti affetti da patologie uro-andrologiche temono la chirurgia. Le tecniche tradizionali comportano rischi, dolore e lunghi tempi di recupero.

La terapia con cellule staminali tessuto adiposo rappresenta una svolta. È sicura, biologica e personalizzata, con risultati spesso definitivi o altamente migliorativi.

Inoltre, non altera la sensibilità o le funzioni fisiologiche dell’area trattata. Il tessuto guarisce in modo naturale, senza cicatrici evidenti.

Chi può accedere alla terapia

Il trattamento è indicato per uomini con:

  • Lichen sclerosus recidivante o resistente ai farmaci
  • Stenosi uretrali ricorrenti
  • Deformazioni peniene da La Peyronie in fase iniziale

Ogni paziente sarà sottoposto a visita specialistica. L’équipe valuterà la storia clinica e deciderà l’idoneità al trattamento con cellule staminali.

Futuro della medicina rigenerativa

La medicina rigenerativa è il futuro. A Gallarate si dimostra come tecnologie avanzate e approccio umano possano convivere con successo.

La scelta dell’Ospedale di Gallarate è coraggiosa ma lungimirante. Avviare questa terapia significa offrire ai cittadini nuove possibilità di cura, moderne e sicure.

Si aprono prospettive anche per altre patologie urologiche, come l’incontinenza, le fistole uretrali e i danni post-traumatici.

Conclusioni

Il trattamento con cellule staminali da tessuto adiposo presso l’Ospedale di Gallarate rappresenta un’eccellenza italiana. È un passo concreto verso una sanità più umana, innovativa e rispettosa del paziente.

Grazie alla guida del dr. Giovanni Saredi e al lavoro dell’intera équipe, la medicina uro-andrologica entra in una nuova era. Più efficace, più sicura, più vicina alle persone.

Per informazioni e appuntamenti è possibile rivolgersi alla segreteria dell’Unità di Urologia dell’Ospedale di Gallarate.


 

 

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