10 Luglio 2026 13:51
Cina: la stretta anti-Cina e i rischi per l’Europa
Le misure commerciali e regolatorie adottate dall’Unione Europea nei confronti della Cina stanno creando nuove frizioni nei rapporti economici tra Bruxelles e Pechino. Il recente inasprimento delle contestazioni da parte della Cina è evidente, specialmente dopo che il ministero della Giustizia ha criticato formalmente alcune pratiche investigative europee legate al Foreign Subsidies Regulation (FSR). Queste pratiche sono considerate da Pechino un uso improprio della giurisdizione extraterritoriale, segnalando che la tensione tra le due potenze è destinata a crescere.
Dal punto di vista cinese, Bruxelles avrebbe ampliato progressivamente gli strumenti di pressione commerciale, superando il perimetro della concorrenza leale e colpendo settori strategici come quello ferroviario, eolico, automotive elettrico, fotovoltaico e del commercio digitale. Questa percezione di protezionismo industriale mascherato ha alimentato le critiche cinesi, innescando un circolo vizioso di accuse e misure di ritorsione.
Il nodo della questione è più ampio: l’Europa sta cercando di ridurre le dipendenze strategiche, in particolare nei comparti sensibili come tecnologia, cybersicurezza e transizione energetica. Tuttavia, irrigidire i rapporti con il principale partner manifatturiero mondiale comporta costi concreti. Tra questi, si segnalano l’aumento dei prezzi, maggiori oneri di compliance per le imprese, un rallentamento della transizione verde e tensioni nelle catene di approvvigionamento.
I numeri parlano chiaro: nel 2025, l’interscambio tra Cina e UE ha superato gli 828 miliardi di dollari. Questi dati sottolineano l’importanza di un rapporto commerciale bilanciato. Dietro la retorica del contenimento strategico, si nasconde una realtà complessa: il decoupling e la competitività europea difficilmente possono convivere senza costi elevati. Per l’Europa, la sfida sarà trovare un equilibrio tra sicurezza economica e opportunità commerciali.
Le conseguenze delle misure europee
Le misure adottate dall’Unione Europea hanno un impatto diretto su diversi settori economici. Per le aziende europee, l’aumento dei costi di compliance e le restrizioni commerciali possono tradursi in una diminuzione della competitività. Le imprese che operano in settori strategici come quello tecnologico o energetico potrebbero trovarsi a fronteggiare difficoltà significative nel mantenere la propria quota di mercato, specialmente se la Cina decide di adottare misure di ritorsione.
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