11 Agosto 2026 10:17
Export della Cina più 27 per cento: i prodotti che spingono la crescita e perché
L’export della Cina segna un balzo del 27 per cento su base annua, trainato da elettronica, auto elettriche e pannelli solari. Il dato, diffuso dalle dogane di Pechino e aggiornato a giugno 2026, conferma che la domanda globale sta premiando i settori ad alto contenuto tecnologico e quelli legati alla transizione energetica. Vediamo quali prodotti stanno facendo salire l’indice, quali mercati stanno comprando di più e i motivi reali dietro questa accelerata.
Cosa ha esportato di più la Cina negli ultimi mesi
I numeri ufficiali mostrano tre comparti protagonisti. Il primo è l’automotive elettrico: le spedizioni di veicoli a batteria e ibridi plug-in verso Europa, Sud-est asiatico e America Latina sono cresciute del 41%. BYD, Geely e SAIC hanno aumentato le consegne grazie a prezzi competitivi e a una rete di concessionari che si sta allargando fuori dalla Cina. Il secondo settore è quello dei componenti elettronici: semiconduttori maturi, batterie al litio, inverter e schede per data center. Qui l’export è salito del 33% perché molte aziende occidentali stanno ricostituendo scorte dopo i colli di bottiglia del 2024-2025.
Il terzo pilastro sono le energie rinnovabili. Pannelli fotovoltaici, turbine eoliche di piccola taglia e sistemi di accumulo domestico registrano un +29%. A spingere sono gli incentivi europei del RepowerEU 2.0 e la domanda di Brasile, Arabia Saudita e Sudafrica, dove i progetti solari utility scale hanno ripreso velocità. Accanto a questi, tengono bene anche meccanica strumentale, mobili e prodotti chimici di base, ma con incrementi più contenuti, tra il 9% e il 14%.
Perché l’export cinese cresce: 4 motivi concreti
Dietro il +27% non c’è un solo fattore. Il primo motivo è il recupero della domanda estera. Dopo un 2025 fiacco, Stati Uniti ed Europa hanno ripreso a ordinare beni intermedi per ricostruire magazzini. Il secondo è il cambio debole: lo yuan si è deprezzato del 4,8% sul dollaro da gennaio, rendendo i prodotti cinesi più convenienti rispetto a quelli coreani o tedeschi. Terzo punto, la sovraccapacità interna. Su auto elettriche e pannelli solari la Cina produce più di quanto assorba il mercato domestico, quindi l’export diventa la valvola di sfogo per evitare crolli dei prezzi interni.
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