La notizia che tutti aspettavano è arrivata: in Cina solare supera carbone per la prima volta nella storia per capacità installata. Un sorpasso che fino a due anni fa sembrava impossibile, ora è ufficiale e segna una svolta epocale per la transizione energetica mondiale.
Secondo i dati diffusi dalla National Energy Administration (NEA) a fine luglio 2026, la capacità fotovoltaica ha raggiunto 1,286 miliardi di kilowatt, superando di misura gli impianti a carbone fermi a 1,285 miliardi. Non è solo un numero. È il simbolo di un Paese che sta cambiando pelle più velocemente di qualsiasi previsione.
Il momento in cui la Cina solare supera il carbone è davvero arrivato
Per capire la portata di questo evento, dobbiamo fare un passo indietro. Fino a pochi anni fa il carbone rappresentava il 70% della produzione elettrica cinese. Oggi quella quota è scesa al 56%, mentre rinnovabili e nucleare sono salite al 26%. b6ee Già a giugno 2024, per la prima volta, la potenza combinata di eolico e solare aveva superato quella del carbone. Gli analisti di Rystad Energy avevano previsto che entro il 2026 sarebbe stato il solo solare a superare il carbone, con una capacità cumulativa superiore a 1,38 TW, ovvero 150 GW in più rispetto al carbone. La previsione si è avverata con qualche mese di anticipo.
Liu Zhiqiang, vicedirettore del dipartimento per la pianificazione e lo sviluppo del China Electricity Council, ha definito questo sorpasso un evento di valore simbolico per la transizione energetica verde e a basse emissioni della Cina. E ha ragione. Perché la Cina non è un Paese qualsiasi: è il primo produttore e consumatore di carbone al mondo, ed è anche il primo emettitore di CO2.
I numeri del record: 1,286 TW di fotovoltaico
I dati di luglio 2026 sono impressionanti se letti nel dettaglio. La capacità complessiva di generazione elettrica del Paese è arrivata a 4,08 miliardi di kW, con il fotovoltaico che rappresenta ormai oltre il 31% del totale. 8e28 Solo nel 2025 la Cina ha installato una nuova capacità di solare ed eolico superiore a 430 milioni di kilowatt, con un aumento del 22% su base annua. Questo ha portato la capacità complessiva di eolico e solare connessa alla rete a 1,84 miliardi di kilowatt, pari al 47,3% della capacità elettrica totale del Paese. 0bc8 Nel solo 2025, secondo le ultime statistiche, sono stati installati 119 GW di eolico, che portano la capacità cumulata a 640 GW, in aumento del 22,9% su base annua. Sommando fotovoltaico ed eolico, la potenza installata supera ormai ampiamente quella degli impianti fossili, che insieme si attestano intorno ai 1.500 GW. ea9e4ae3 E la corsa non si ferma. Tutte le fonti elettriche cinesi senza CO2 hanno già raggiunto i 1.330 GW, superando con un anno di anticipo l’obiettivo fissato per il 2025 di coprire più della metà del parco generativo.
Perché proprio ora la Cina solare supera il carbone?
Non è un caso. Dietro questo sorpasso ci sono tre fattori precisi. 1. Una filiera industriale imbattibile. La Cina ha sviluppato una filiera completa per ricerca, progettazione e produzione nel settore fotovoltaico, con progressi enormi nell’efficienza di conversione e una rapida riduzione dei costi. Oggi produce oltre l’80% dei pannelli solari mondiali. Questo le permette di installare a costi che in Europa e USA sono impensabili. 8e28 2. Una volontà politica fortissima. Il piano quinquennale per le rinnovabili prevede che la capacità installata complessiva di eolico e solare superi i 2,8 miliardi di kilowatt, con una produzione annua superiore a 4.000 miliardi di kWh. Pechino ha capito che la sicurezza energetica passa dalle rinnovabili, non dal carbone importato. 3. La convenienza economica. Nei primi sette mesi del 2026 il fotovoltaico ha prodotto 802,4 miliardi di kWh, pari al 13% del totale nazionale. Anche se la produzione solare resta condizionata dall’alternanza giorno-notte e dalle condizioni meteorologiche, con ore di utilizzo inferiori al carbone, il costo per kWh è ormai più basso del carbone stesso nelle regioni più soleggiate.
Cosa significa davvero che in Cina il solare supera il carbone
Attenzione a non fraintendere: capacità installata non significa energia prodotta. Il carbone in Cina funziona ancora molte più ore all’anno rispetto al solare. Quindi, in termini di kWh effettivamente immessi in rete, il carbone resta ancora la prima fonte. Ma il sorpasso in termini di potenza è un punto di non ritorno psicologico, industriale e finanziario. Significa che per la prima volta, se devi costruire una nuova centrale in Cina, è più probabile che tu costruisca un parco solare che una centrale a carbone. Gli effetti globali sono già visibili. Un rapporto del think tank Ember ha rilevato che nei primi sei mesi del 2025, per la prima volta, parchi eolici e solari hanno prodotto più elettricità delle centrali a carbone a livello globale. E il calo è guidato proprio dalla Cina, dove le rinnovabili hanno spinto a un calo del 2% nell’uso dei fossili. aaa1 Lo scorso anno, le rinnovabili hanno fornito il 40% dell’energia elettrica in Cina, in aumento rispetto al 37% dell’anno precedente, con il solare che ha rappresentato la maggior parte della crescita. L’energia rinnovabile aggiuntiva ha più che soddisfatto l’aumento della domanda e, di conseguenza, l’energia prodotta dal carbone è leggermente diminuita.
Le sfide che restano aperte dopo il sorpasso
Sarebbe ingenuo pensare che tutto sia risolto. La Cina ha ancora in pipeline oltre 1,3 terawatt di impianti solari ed eolici utility-scale tra quelli in costruzione, approvati e annunciati, ma deve affrontare tre enormi problemi. 656f Il primo è la rete. La potenza installata di solare ed eolico ha superato il 47% del mix elettrico, e la rete cinese fa fatica a gestire tutta questa intermittenza. Servono accumuli. Il BESS, ovvero i sistemi di stoccaggio a batteria, è la prossima grande frontiera. 656f Il secondo è il consumo di carbone in termini assoluti. Le importazioni di carbone hanno segnato un aumento del 14,4% nel 2024, raggiungendo 542,7 milioni di tonnellate. Questo significa che mentre la quota percentuale scende, il consumo totale fa ancora fatica a scendere in modo strutturale. 5a2e Il terzo è il confronto con l’Europa. Nel 2024 l’UE ha aggiunto solo 65,5 GW di solare e 13 GW di eolico, valori insufficienti rispetto agli obiettivi. Se la Cina corre, l’Europa sta camminando. Questo cambia gli equilibri geopolitici della tecnologia verde.
Conclusione: un sorpasso che riguarda tutti noi
Quando la Cina solare supera carbone, non è solo una notizia cinese. È una notizia italiana, europea, mondiale. Significa che la transizione energetica non è più una scommessa ideologica, ma una realtà industriale. Significa che il costo del fotovoltaico continuerà a scendere perché la scala produttiva cinese è inarrestabile. Significa che anche le nostre bollette, prima o poi, beneficeranno di questo crollo dei costi. Per anni ci siamo chiesti se fosse possibile staccarsi dal carbone. La Cina, il Paese più dipendente al mondo dal carbone, ci sta dimostrando che non solo è possibile, ma sta già accadendo. Il sorpasso di luglio 2026 non è un punto di arrivo. È la linea di partenza di un nuovo sistema energetico. E la domanda ora non è più se le rinnovabili supereranno i fossili, ma quanto velocemente lo faranno anche da noi.
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