Sanità del Varesotto. Monti annuncia nuovi investimenti per gli ospedali di Cittiglio e Angera

Varese, 10 luglio 2026. La sanità del Varesotto continua a cambiare volto. Durante una visita istituzionale di questa mattina, Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia e consigliere della Lega, ha fatto il punto sui lavori in corso all’Ospedale di Cittiglio e sui risultati dell’integrazione con il presidio di Angera. Al suo fianco il sindaco di Cittiglio Rossella Magnani e il direttore generale di ASST Sette Laghi Mauro Moreno.

L’obiettivo è chiaro e lo ha ripetuto più volte Monti: rafforzare i servizi sul territorio, ridurre i tempi di attesa, offrire tecnologie moderne e rendere i due ospedali complementari. “Non parliamo più di due strutture separate, ma di un unico Ospedale del Lago che lavora in sinergia per i cittadini del Medio Alto Varesotto”, ha dichiarato.

Nuovi investimenti per l’Ospedale di Cittiglio
L’ospedale di Cittiglio sta attraversando una fase di profondo rinnovamento. Negli ultimi anni sono stati stanziati fondi regionali e aziendali per ammodernare reparti, acquistare macchinari e migliorare l’accoglienza. Secondo quanto spiegato durante la visita, si tratta di interventi che vanno oltre la semplice manutenzione. L’idea è quella di dare a Cittiglio un ruolo centrale nella rete ospedaliera del Verbano.

Tra i lavori più importanti c’è il potenziamento delle aree di emergenza e diagnostica. L’ospedale serve un bacino molto ampio che comprende la Valcuvia, la Valganna e molti comuni che gravitano sul Lago Maggiore. Per questo era necessario intervenire con opere strutturali capaci di aumentare la capacità di risposta.

Monti ha sottolineato che questi investimenti sono il risultato di un lavoro portato avanti con costanza. “Abbiamo seguito passo dopo passo ogni progetto. Oggi vediamo i risultati concreti e nelle prossime settimane ne vedremo altri”, ha detto.

Il Pronto Soccorso e il nuovo OBI
Il cantiere più atteso riguarda il Pronto Soccorso. L’ampliamento è ormai in fase di completamento e nelle prossime settimane i lavori dovrebbero terminare. Gli spazi saranno più grandi, più funzionali e organizzati per separare meglio i percorsi dei pazienti.

La vera novità è però il Punto di Osservazione Breve Intensiva, l’OBI. Fino ad oggi a Cittiglio non era presente. Con il nuovo OBI i medici potranno tenere in osservazione per alcune ore i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso e che non necessitano di ricovero immediato, ma nemmeno di essere dimessi subito. Questo servizio permette di evitare ricoveri impropri, di monitorare meglio le condizioni cliniche e di decongestionare i reparti.

“Un Pronto Soccorso moderno non può fare a meno dell’OBI”, ha spiegato il direttore Moreno. “Ci consente di lavorare con più sicurezza e di dare risposte più rapide”. L’integrazione tra Pronto Soccorso ampliato e OBI rappresenta quindi un salto di qualità per tutto il presidio.

Tecnologie e reparti: risonanza e dialisi
Insieme alle strutture cambiano anche le attrezzature. All’ospedale di Cittiglio è arrivata una nuova risonanza magnetica di ultima generazione. La macchina permette esami più veloci, immagini più dettagliate e una maggiore precisione diagnostica. Questo significa meno spostamenti per i pazienti verso altri ospedali e tempi di attesa più brevi.

Altro intervento importante riguarda il reparto di dialisi. Gli spazi sono stati riqualificati per offrire maggiore comfort sia ai pazienti che al personale. La dialisi è un servizio fondamentale per molte persone del territorio che devono sottoporsi al trattamento più volte alla settimana. Avere ambienti rinnovati e tecnologie aggiornate migliora notevolmente la qualità della vita.

Sono stati inoltre creati nuovi spazi sanitari all’interno dell’ospedale, recuperando aree che erano inutilizzate. Il recupero di un’intera ala dell’edificio fa parte di un piano di riqualificazione progressiva che proseguirà nei prossimi mesi.

Il futuro: doppia camera iperbarica
Guardando avanti, tra i progetti più significativi c’è la realizzazione di un reparto dedicato alle prestazioni con doppia camera iperbarica. Si tratta di una tecnologia utilizzata per trattare diverse patologie, dalle ferite difficili alle intossicazioni da monossido di carbonio, fino ad alcune complicanze post-chirurgiche.

Attualmente i cittadini del Varesotto per accedere a questo tipo di terapia devono spostarsi in altri centri. Con la nuova camera iperbarica a Cittiglio sarà possibile offrire il servizio direttamente sul territorio, alleggerendo anche gli ospedali più grandi della provincia.

Monti ha definito questo investimento “strategico” perché posiziona Cittiglio come punto di riferimento non solo per l’emergenza, ma anche per prestazioni specialistiche ad alta complessità.

Le parole del sindaco Rossella Magnani
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Cittiglio, Rossella Magnani. “Ringrazio il presidente Monti e la Direzione di ASST Sette Laghi per l’attenzione costante che stanno riservando al nostro ospedale”, ha detto.

Per l’amministrazione comunale questi interventi rappresentano una risposta concreta alle richieste dei cittadini. “L’ospedale è un presidio fondamentale per la nostra comunità e per tutti i comuni vicini. Vederlo crescere e migliorare ci dà fiducia nel futuro”, ha aggiunto Magnani.

Il sindaco ha ricordato anche l’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni locali, Regione e direzione sanitaria. “Solo così si ottengono risultati veri. Oggi possiamo dire che Cittiglio ha un ospedale più forte, più sicuro e più vicino alle persone”.

Angera e Cittiglio insieme: nasce l’Ospedale del Lago
Nel pomeriggio Monti si è spostato all’Ospedale di Angera. Qui il tema centrale è stato quello dell’integrazione tra i due presidi. Negli ultimi anni Regione Lombardia ha scelto di superare la vecchia logica di contrapposizione tra Cittiglio e Angera.

La nuova strategia punta sulla collaborazione. Alcuni servizi sono stati concentrati a Cittiglio, altri ad Angera, con l’obiettivo di evitare duplicazioni e di mettere a sistema le competenze. Il risultato è quello che oggi viene chiamato “Ospedale del Lago”, una rete su due sedi che lavora in modo coordinato.

“Abbiamo dimostrato che unire fa bene”, ha commentato Monti. “Quando smetti di pensare per campanili e inizi a ragionare per bacino d’utenza, i servizi migliorano davvero”.

Un modello di collaborazione che funziona
I dati presentati dalla Direzione di ASST Sette Laghi confermano che la strada intrapresa sta dando frutti. L’integrazione ha permesso di attrarre medici e specialisti di alto livello, che oggi scelgono di lavorare in una realtà dove c’è un progetto chiaro e investimenti concreti.

La collaborazione tra i due ospedali ha reso più efficiente anche la gestione del personale e delle risorse. Le liste d’attesa per alcune prestazioni si sono ridotte e l’offerta sanitaria complessiva è diventata più ampia.

Un altro vantaggio è la maggiore flessibilità. In caso di picchi di accessi al Pronto Soccorso o di necessità particolari, i due presidi possono sostenersi a vicenda. Questo rende la rete più solida e meno vulnerabile.

Secondo Monti, il modello dell’Ospedale del Lago può diventare un esempio anche per altre aree della Lombardia. “Investire nella collaborazione significa offrire servizi migliori ai cittadini e usare meglio le risorse pubbliche”, ha concluso.

Cosa cambia per i cittadini del Medio Alto Varesotto
Per chi vive tra Cittiglio, Angera e tutti i comuni del Medio Alto Varesotto i cambiamenti si vedono già nella vita quotidiana. Avere un Pronto Soccorso più grande e un OBI significa essere presi in carico più velocemente in caso di urgenza. Avere una nuova risonanza magnetica significa non dover andare lontano per fare un esame importante. Avere la dialisi riqualificata significa affrontare un percorso di cura in un ambiente più dignitoso.

E presto, con la camera iperbarica, anche alcune terapie specialistiche potranno essere fatte vicino a casa.

L’obiettivo della Regione e di ASST Sette Laghi è quello di mantenere l’ospedale vicino ai cittadini, senza costringerli a spostarsi verso i grandi centri urbani per ogni necessità. Questo è particolarmente importante per le persone anziane e per chi ha difficoltà di mobilità.

Il ruolo strategico di Cittiglio
Con questi investimenti Cittiglio si conferma come presidio strategico per tutto il territorio del Verbano. La sua posizione geografica lo rende facilmente raggiungibile da molte valli e comuni lacustri. Potenziare Cittiglio significa quindi garantire un presidio forte in un’area di confine, dove la domanda di salute è alta.

Monti ha ricordato che il lavoro non è finito. “Continueremo a monitorare i cantieri e a programmare nuovi interventi. La sanità è un cantiere sempre aperto perché le esigenze delle persone cambiano”.

La direzione di ASST Sette Laghi ha assicurato che nelle prossime settimane verranno comunicate le date di apertura ufficiale dei nuovi spazi e l’avvio a pieno regime dei servizi.

Un investimento sulla fiducia
Dietro ai numeri e ai cantieri c’è un messaggio più ampio: ridare fiducia ai cittadini nella sanità pubblica di prossimità. Negli ultimi anni molte persone del Varesotto hanno dovuto cercare risposte fuori provincia. Ora la direzione è opposta.

“Vogliamo che chi ha bisogno di cure le trovi qui, con professionalità e tecnologia”, ha detto Monti. “Questo è il senso degli investimenti che stiamo facendo”.

Il sindaco Magnani ha chiuso l’incontro con un invito alla comunità: “Usiamo questi servizi, facciamoli crescere con i nostri suggerimenti. Un ospedale è davvero di tutti solo se tutti lo sentiamo nostro”.

Con la conclusione dei lavori al Pronto Soccorso e l’avvio dell’OBI, e con i progetti già in cantiere come la camera iperbarica, il 2026 si prepara quindi a essere un anno di svolta per la sanità del Varesotto. L’integrazione tra Cittiglio e Angera, sotto il nome di Ospedale del Lago, rappresenta oggi il cuore di questa trasformazione.

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