12 Febbraio 2026 18:27
Carabiniere investito a Cogne: amputata una gamba dopo essere stato investito di proposito
La tragedia del carabiniere investito a Cogne ha scosso l’opinione pubblica.
Cogne. Un appuntato dell’Arma dei Carabinieri ha perso una gamba dopo essere stato volutamente travolto da un’automobilista mentre prestava soccorso.
L’episodio, avvenuto il 15 dicembre 2025 a Cogne, si è trasformato in un dramma irreversibile.
Il militare è stato costretto a subire l’amputazione dell’arto sinistro dopo numerosi tentativi di salvare la gamba.
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Il fatto: soccorso che finisce in tragedia a Cogne
Il carabiniere investito a Cogne è l’appuntato Antonio Graziano, 42 anni, originario di Cosenza.
Era intervenuto per soccorrere una turista francese in panne con la sua auto elettrica nel parcheggio di Lillaz, in Valle d’Aosta.
La donna, identificata come Aurelia Marie Marini, 41 anni, residente a Sallanches in Francia, ha improvvisamente investito Graziano con la sua auto.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti l’ha fatto volontariamente, schiacciandolo tra il veicolo e un muro.
Un collega del carabiniere è rimasto illeso.
Subito dopo l’aggressione la donna è stata fermata e accusata di tentato omicidio.
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Trasferimento e tentativi dei medici di salvare la gamba
Dopo l’incidente, il militare è stato trasferito d’urgenza al Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) di Torino per cercare di salvare l’arto gravemente danneggiato.
Nonostante numerosi interventi chirurgici e cure intensive, i medici non sono riusciti a salvare la gamba sinistra.
La situazione clinica dell’arto si è rivelata troppo compromessa, costringendo i sanitari a procedere con l’amputazione della parte inferiore della gamba.
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Le condizioni di salute dell’appuntato
Attualmente il carabiniere è ricoverato nel reparto di rianimazione del Cto di Torino.
Secondo le ultime informazioni la sua prognosi è stata sciolta e non sarebbe in pericolo di vita, ma la sua situazione resta molto seria.
Nei prossimi giorni è previsto il trasferimento in reparto per la degenza e la riabilitazione, un percorso lungo e complesso.
Oltre alla gamba, Graziano ha riportato anche traumi al torace e al bacino nell’impatto, aggravando la sua condizione generale.
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La dinamica dell’aggressione
Secondo gli investigatori, tutto è iniziato come un normale intervento di assistenza.
La donna aveva dichiarato di essere rimasta in panne con la propria auto elettrica.
I Carabinieri hanno accompagnato la turista verso una colonnina di ricarica, ma durante il tragitto la donna ha iniziato a compiere sorpassi pericolosi.
Questo comportamento ha spinto i militari a fermare l’auto in una piazzola.
È in quel momento che la situazione è precipitata: la donna ha deliberatamente investito Graziano, ripetutamente e con violenza, schiacciandolo contro il muro.
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L’arresto dell’automobilista e le accuse
La turistica francese è stata bloccata subito dopo l’aggressione.
Attualmente è ai domiciliari presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Aosta.
Nei suoi confronti sono state formalizzate accuse di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
Le forze dell’ordine hanno declinato che si tratta di un gesto volontario, non di un tragico incidente stradale.
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Reazioni e impatto dell’episodio
La vicenda ha suscitato forte sconcerto e solidarietà in Valle d’Aosta e su tutto il territorio nazionale.
Molti cittadini e colleghi del carabiniere hanno espresso vicinanza alla famiglia e all’Arma per la gravità dell’accaduto.
È un episodio che evidenzia quanto possano essere imprevedibili e pericolose anche situazioni che iniziano come semplici soccorsi.
Ha acceso un dibattito sulla sicurezza degli operatori delle forze dell’ordine durante interventi ordinari.
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Il percorso di riabilitazione e il futuro
Ora per il carabiniere inizia una nuova fase: la riabilitazione.
Le prossime settimane saranno cruciali per la sua ripresa fisica e psicologica.
Specialisti medici e terapisti seguiranno l’appuntato per adattarsi alla perdita dell’arto e per recuperare la massima autonomia possibile.
Il sostegno della famiglia e dei colleghi sarà fondamentale nel lungo percorso che lo attende.
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Conclusione: un soccorso che si trasforma in tragedia
La storia del carabiniere investito a Cogne è un duro promemoria sui rischi imprevisti del servizio quotidiano.
Un atto di aiuto che si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze devastanti per la vittima.
La comunità continuerà a seguire l’evoluzione delle indagini e il percorso di recupero del militare, mentre emergono riflessioni più ampie sulla protezione di chi serve la collettività.
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