Comacchio, lettera aperta ai candidati sindaci

L'associazione Proprietari Seconde Case

Comacchio, lettera aperta ai candidati sindaci
chesini garden
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APS Proprietari seconda casa ai lidi Comacchiesi

Cell. 3911738052

Mail: [email protected]

Web: prosecca-lidicomacchiesi.it



CARO CANDIDATO SINDACO  DI COMACCHIO,



Siamo i “residenti estivi” di Comacchio, quelli che hanno investito fin dagli anni ’70 in seconde case nel territorio del Delta, attratti da questo straordinario ecosistema terra -acqua ad altissimo livello di biodiversità, ideale per vacanze di svago, sportive e salutiste…vacanze acqua e natura, niente a che fare con Rimini e Riccione. 

Un progressivo degrado è però subentrato e Comacchio ora ha necessità di recuperare il suo DNA originario riequilibrando e riqualificando i tre principali “cespiti”  di entrate economiche ovvero.   A.    Pesca e Acquacolture, rilancio Valli e Anguille , valorizzazione Saline

  1. Agricoltura  sostenibile 
  2. Turismo

E’ su quest’ultimo punto che vogliamo esprimere le nostre aspettative, dato che le seconde case con la patrimoniale IMU al massimo dell’aliquota applicabile, portano a Comacchio la maggiore voce di entrata  ovvero 25 mln di euro/anno (al netto dei 12 mln che vanno al Fondo di solidarietà nazionale)  a fronte di una addizionale Irpef locale, al minimo dell’aliquota , di neanche 1mln di euro, dato anche che dell’Irpef corrisposta da gran parte degli imprenditori operativi a Comacchio, ne beneficia il loro Comune di residenza  che in gran parte non risulta Comacchio!

Pertanto  vogliamo esprimere le nostre aspettative suggerendo un approccio strategico a partire dai seguenti punti:

1)

Efficientamento della macchina amministrativa che rischia di assorbire tutte le risorse disponibili di cui sopra.

2)

il Delta del PO dovrebbe essere elevato al rango di Parco nazionale unico, dismettendo diatribe regionalistiche e consentendo invece di coinvolgere nel governo del PO anche le altre regioni attraversate dal fiume prima di sfociare a mare , affrontando in contemporanea  le crisi di anossia dell’Adriatico, condizione obbligata per qualificare l’economia della Pesca, delle Acquacolture , delle Valli , dell’Agricoltura nonché della Balneazione e magari ottenere Bandiera Verde ovvero mare sicuro per l’infanzia 

3)

Sviluppo del Turismo - 13 % del PIL nazionale- su 4 quattro fondamentali declinazioni ovvero 

  • un turismo sportivo e salutista, necessitante di servizi adeguati a cominciare da ciclabili corredate di postazioni di assistenza e punti acqua (v. Austria),  ippovie, piscina, piccola nautica, pesca turistica , escursioni sul Delta, recupero progetto Darsena, ecc.
  • un turismo culturale che può apprezzare le risorse paesaggistiche, naturalistiche, vallive, museali, archeologiche , storiche, enogastronomiche, nonché l'invidiabile posizione strategica di Comacchio rispetto a città d'arte viciniori, visitabili in giornata ( v. Ravenna, Ferrara, Venezia , Arezzo ecc. ) e che può guidare la “destagionalizzazione” del turismo,complice anche l’aumento dei pensionati!
  • un turismo residenziale che NON necessita di ulteriore cementificazione e consumo di suolo, pena anche ulteriore abbassamento delle valutazioni medie al mq (Immobiliare.it stima mediamente il valore immobiliare dei Lidi tra i 1.500 – 2.500 euro/mq) in quanto consta già di un parco di oltre 40.000 seconde case (49.850 contribuenti IMU) sparse nei 7 Lidi, NECESSITANTE DI SERVIZI PRIMARI relativi al buon funzionamento di ecologia ambientale con adeguamento numero e tipologia di contenitori, verde pubblico, concreta disinfestazione zanzare, arredo urbano, aree verdi attrezzate per l’infanzia, PARCHEGGI, servizi di prossimità, SERVIZI SANITARI DIFFUSI ANCHE NEI 7 LIDI, strumenti di accessibilità per disabili e persone fragili, sgambamento cani, comunicazione digitale-wifi,  collegamenti urbani interlido, stradali , FERROVIARI, ovvero infrastrutture ammodernate e tarate non solo sui 23.000  abitanti di Comacchio, bensì sulla popolazione “equivalente”  calcolata sulle presenze turistiche residenziali che portano a picchi estivi di 150.000 - 170.000 abitanti  e che potrebbe quindi attestarsi  sui 70.000 abitanti,  come suggerito nel 2° Summit 2019 dei Comuni balneari a Castiglione della Pescaia  ( similmente a quello che fa Clara quando calcola il numero di fruitori del servizio rifiuti )   Questo meccanismo dovrebbe essere approfondito soprattutto quando vengono spartiti finanziamenti  per progetti in base al numero di abitanti come di recente quelli annunciati dall’assessore regionale al Turismo per il Basso Ferrarese ! Tra questi progetti ci chiediamo se non possa essere inserito un piano di messa in sicurezza di strade e marciapiedi …causa di infortuni frequenti  che risulterebbe  un vero investimento dato che vengono poi chiesti risarcimenti ..onerosi poi  nel Bilancio…ora o mai più !

  • un turismo “alberghiero diffuso” costituito dai 20-80 contratti d'affitto di seconde case in carico a ciascuna delle oltre 100 agenzie immobiliari che potrebbero svolgere, insieme agli Amministratori di Condominio, un ruolo starter e propulsivo per la riqualificazione PLURIENNALE, assieme a TUTTE le strade e marciapiedi dei Lidi, di quel rilevantissimo parco immobiliare che ha caratterizzato Comacchio dagli anni '70 ad oggi , riprendendo e valorizzando il progetto Ri.Ca.Va della CNA comacchiese finalizzato alla ristrutturazione del parco immobiliare delle case vacanza nonché del PATRIMONIO immobiliare comacchiese TUTTO ! Ciò produrrebbe indubbiamente  positive ricadute per le IMPRESE edili e artigiane con creazione di nuovi posti di lavoro, stimabili in circa 500 per 10 anni, complici anche gli incentivi governativi che crediamo destinati a durare. 

Fondamentale una Cabina di Regia che includa uno specifico Tavolo del Turismo in cui trovi posto una rappresentanza del “turismo residenziale”  perchè ancora  accarezziamo il sogno di una COMACCHIO, perla del DELTA!



APS  Proprietari seconda casa ai lidi Comacchiesi




Comacchio-Lidi Comacchiesi, 23.08.2020