Ferrovie lombarde, Europa Verde, assente Regione Lombardia

Ferrovie lombarde. CAOS FERROVIE LOMBARDE: EUROPA VERDE, GRANDI ASSENTI IL CONCEDENTE REGIONE LOMBARDIA E L’AUTORITA’ DELLA SICUREZZA FERROVIARIA (ANSFISIA)

Sembra incredibile ma la solerzia dell’Agenzia di sicurezza ferroviaria nazionale

che ha stabilito recentemente la chiusura della tranvia Milano Limbiate per mancanza di manutenzione ai treni

e alla rete è stata sostituita dalla Procura della Repubblica che, vista la sua latitanza, ha imposto la chiusura del Passante ferroviario.

Lo scaricabarile tra Trenord e RFI sulle responsabilità dell’usura delle ruote dei treni (saliti a 55) continua a spese dei pendolari che si trovano con 210 treni soppressi al giorno senza sapere fino a quando.

Secondo RFI i controlli sullo spargi grasso posto sulla curva tra Dateo e Porta Vittoria del Passante avvengono ogni due mesi da parte di una ditta esterna appositamente incaricata.

Il 23 e il 27 us su quei binari sono passati due mezzi diagnostici di RFI senza rilevare nessuna anomalia.

Il malfunzionamento dell’impianto spargi grasso (ce ne sono pochissimi sulla rete FS)

sui lati del binario per ridurre gli attriti c’è stato tanto che non sarebbe stato segnalato da remoto.


C’è da chiedersi come possa un raggio di curvatura di un binario utilizzato da 25 anni mettere fuori uso 55 treni

e se a questo non si poteva ovviare come fatto a Parigi con una riduzione di velocità

e una più accurata indagine diagnostica (di RFI) e verifica dello stato delle ruote dei TSR ( di Trenord).

Possibile che la Regione Lombardia concedente e pagatore dei servizi di trasporto non abbia niente da obiettare

sul disastrato servizio di trasporti offerto da Trenord con la quale è stato stipulato un contratto di servizio da quasi un miliardo di euro l’anno per scontentare tutti ?

Le responsabilità dei manager sono evidenti, ma poiché sono stati scelti dalla regione non vengono rimossi nonostante i diversi scivoloni

(uno sciopero al mese, straordinari pagati ma non fatti, climatizzatori in tilt, cambio orari partiti in anticipo, sistema informatico dei turni non introdotto da 10 anni ecc.).

Le disastrate ferrovie lombarde sono andate ancora una volta in tilt e il Procuratore della Repubblica di Milano

ha dovuto chiudere il Passante e con esso i servizi Suburbani, che peraltro Trenord stava già svolgendo parzialmente visti i 35 TSR saliti a 55 treni fermi in attesa della manutenzione alle ruote.

C’è da chiedersi se non ci siano ruote di scorta nelle due grandi officine di Trenord (Fiorenza e Novate)

e se l’utilizzo dei torni di Trenord per i treni ad alta velocità di Italo, che hanno rallentato le operazioni di ripristino parziale delle ruote
siano compatibili con la missione di Trenord che esiste per dare servizi pubblici e non servizi ai privati.

Resta sorprendente il silenzio dell’agenzia di sicurezza da poco ristrutturata (dopo il crollo del ponte Morandi)

e rimpolpata di uomini e risorse.
Intervenga il Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini per far luce sulle responsabilità ma, in particolare, per accelerare il ripristino della linea in piena sicurezza.
Inutili i proclami dei raddoppi ( Cremona -Mantova) o quadruplicamenti ferroviari  (Milano-Pavia e Brescia Berona) se poi in Lombardia le reti sono così inefficienti.
 
Condividi sui social