Voto fuori sede

Voto fuori sede. Emendamento voto fuori sede: “Un primo passo, ma serve di più”

Roma, 13 febbraio 2024 – L’emendamento di Fratelli d’Italia per permettere agli studenti fuori sede di votare alle europee è un primo passo positivo, ma il diritto al voto dovrebbe essere esteso anche ai lavoratori e a tutti gli appuntamenti elettorali.

Un problema per 5 milioni di italiani

L’emendamento riguarda circa 600.000 studenti, ma i fuorisede in Italia sono circa 5 milioni. Il diritto di voto lontano dal luogo di residenza dovrebbe essere esteso anche ai lavoratori e non solo per le elezioni europee.

Serve una legge delega urgente

Le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari sono un segnale positivo, ma serve procedere in tempi rapidissimi per approvare la legge delega in Senato con urgenza.

The Good Lobby, Comitato Votofuorisede e Rete VotoSanoDaLontano continueranno a fare pressione per rimuovere tutti gli ostacoli alla partecipazione elettorale nel nostro Paese.

THE GOOD LOBBY: “E’ UN PRIMO PASSO PER GARANTIRE IL PIENO DIRITTO DI VOTO A TUTTI. MA IL DIRITTO ANDREBBE ESTESO ANCHE AI LAVORATORI E NON SOLO PER LE EUROPEE, MA PER TUTTI GLI ALTRI APPUNTAMENTI ELETTORALI”

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