Roberto Tedesco era un ragazzo speciale

Roberto Tedesco era un ragazzo speciale oltre che solare ed altruista

Roberto Tedesco era un ragazzo speciale il ricordo di chi lo ha conosciuto e stimato

CORIGLIANO-ROSSANO (CS): E’ stata celebrata una Santa Messa, presieduta da don Vittorio Salvati nella Chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino allo Scalo di Rossano, in ricordo di Roberto Tedesco nel decimo anniversario della sua prematura scomparsa, avvenuta nel mese di ottobre 2011, a soli 24 anni.

Alla celebrazione eucaristica hanno preso parte, oltre a tanti amici e parenti, la mamma Mena Rizzo, i fratelli Fabio e Marcel, ma anche i compagni di scuola e d’infanzia di Roberto.

La mamma di Roberto, al termine della Santa Messa, ha voluto consegnare un mazzolino di fiori

La mamma di Roberto, al termine della Santa Messa, ha voluto consegnare un mazzolino di fiori, con un biglietto sul quale vi erano alcuni versi di una significativa poesia scritta dal figlio Fabio, a quanti hanno partecipato all’emozionante celebrazione in ricordo di Roberto.

Si sono vissuti momenti di grande commozione nel ricordare la figura di un ragazzo che amava la vita  la musica, la famiglia. gli amici.

Era, tra l’altro, altruista, sensibile e sempre disponibile con tutti. Roberto è stato un giovane che aveva un talento straordinario nel suonare la batteria e la chitarra, ma bravo anche e soprattutto nello scrivere testi di canzoni e poesie. Già da bambino aveva un gran talento ad inventare storie e racconti.

Studiava musica dall’età di 5 anni

Era molto solare ed amichevole con tutti. All’età di 5 anni ha iniziato a studiare musica all’Accademia Musicale Rossanese per imparare a suonare la batteria.

Poi in seguito si è dedicato allo studio della chitarra. Una passione, quella per la musica, che lo ha portato, nel corso degli anni, a fare una serie di esperienze in America ed in Inghilterra alla scoperta dei diversi gruppi rock internazionali. Roberto, grazie ad alcuni amici, aveva fondato, inoltre, due gruppi musicali: “Exit” e “The Rock Spirit”.

Negli ultimi due anni, purtroppo, non si è potuto dare vita al Memorial in suo ricordo, nel comune unico di Corigliano-Rossano, a causa della pandemia.

Un evento musicale che ha richiamato in città, nelle prime otto edizioni, diversi gruppi rock calabresi e di altre regioni che si sono esibiti nel fantastico scenario dell’Anfiteatro “Rino Gaetano” al Lido Sant’Angelo di Rossano.

Per la mamma Mena, oltre per i suoi fratelli (Fabio e Marcel) ed amici, il ricordo di Roberto rimarrà indelebile. “Roberto – ha dichiarato la mamma Mena Rizzo – ci manca tanto, manca al padre, ai suoi fratelli, ai suoi amici, ma soprattutto a me. Ci manca la sua allegria ed ironia, le sue imitazioni che facevano ridere tutti (amici e parenti).

Era è un figlio speciale. Conserverò gelosamente i tanti bei ricordi e momenti vissuti insieme.

Lui sarà sempre presente nella mia vita portando avanti una serie di iniziative in suo ricordo. La sua figura non sarà mai e poi mai dimenticata”.

Un pensiero quello della mamma di Roberto che rimarca l’amore profondo nei confronti di un figlio volato in cielo prematuramente senza poter realizzare o dare vita ai suoi numerosi sogni custoditi nel cassetto.

Roberto, come si evince in questo articolo, era un ragazzo speciale, oltre che solare ed altruista, che ha lasciato un segno tangibile in quanti hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto nel suo breve percorso di vita.

Ciao Roberto e continua a proteggere la tua famiglia ed i tuoi amici dall’alto dei cieli.   

ANTONIO LE FOSSE

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