Treni, sulla Bergamo - Milano torna la locomotiva E626.294

Sulla tratta tra Bergamo e Milano a breve tornerà l’antica locomotiva elettrica E626.294. Dopo gli interventi di attrezzaggio con SCMT (sistema controllo marcia treno), venerdì 7 ottobre l’antica locomotiva elettrica E626.294 sarà impegnata nel primo viaggio commerciale alla testa di un treno storico.

Il treno partirà dalla stazione di Bergamo alle ore 14.47 e raggiungerà la stazione di Milano Centrale alle ore 16.05. Previste due fermate intermedie a Treviglio Ovest (15.12) e a Cassano d’Adda (15.23). In composizione al treno, oltre alla locomotiva d’anteguerra e le carrozze degli anni ’30 “Centoporte”, anche la locomotiva a vapore Gr 640.003

Sarà possibile ammirare la restaurata locomotiva anche domenica 9 ottobre in composizione al treno storico che partirà dalla stazione di Milano Centrale alle ore 13.25 e con arrivo a Bergamo alle ore 14.23. Anche in questo caso previste fermate intermedie a Cassano d’Adda (13.58) e Treviglio Ovest (14.05).

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web e sulla pagine ufficiali della Fondazione FS sui principali social network.

E’ possibile acquistare i biglietti per viaggiare a bordo sul sito istituzionale della Fondazione FS al costo di 6 euro. Il titolo di viaggio è scontato del 50% per i ragazzi dai 4 ai 14 anni non compiuti. Invece è gratuito per i bambini da 0 a 4 anni con obbligo di prenotazione del posto a sedere.

Storia e dettagli della locomotiva E626.294

Le locomotive elettriche del gruppo E.625 ed E.626 furono i primi mezzi di trazione a corrente continua a 3000 volt. Furono costruiti e messi in esercizio dalle Ferrovie dello Stato Italiane, tra il 1927 e il 1939. Rappresenta tuttora, e probabilmente resterà tale a lungo, il gruppo di locomotive che ha avuto vita più longeva in assoluto sulla rete ferroviaria italiana. Infatti, sono rimaste in servizio commerciale regolare per ben 72 anni, fino al 1999.

Su indicazioni di Bianchi si scelse di privilegiare l’affidabilità e la manutenibilità delle macchine invece delle pure prestazioni. La E.626 venne concepita come locomotiva multiruolo, e negli anni tenne fede a questa vocazione.

Venne richiesto che i motori, di tipo 32R, fossero montati sopra le coppie di ruote motrici per semplificare la trasmissione. Un noto punto debole dei mezzi dell’epoca. La soluzione proposta consisteva in una ruota dentata cilindrica fissata per calettatura a freddo sull’asse della sala. Su di essa faceva presa l’ingranaggio del collettore della trasmissione. Venne adottato il tipo classico, quello “tranviario”, di posizionamento dei motori, bilanciati lateralmente su travi trasversali, detto sospensione per il naso.

Questo sistema che doveva garantire più robustezza e migliore manutenzione dei complessi sistemi di biellismo delle macchine a vapore e delle locomotive elettriche trifase si dimostrò invece il maggiore punto debole delle E.626 alle velocità più alte, tanto che dopo una serie di rotture la velocità massima venne limitata a 95 km/h.

Info tratte da Wikipedia; https://it.wikipedia.org/wiki/Locomotiva_FS_E.626

Paolo Bossi

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