Sesto Calende, il centrodestra parla di “crisi conclamata” dopo le dimissioni di tre esponenti della maggioranza

Le dimissioni di tre figure di primo piano della maggioranza che sostiene la sindaca Betta Giordani aprono una fase delicata nella politica sestese.

un Consiglio Comunale a Sesto Calende
un Consiglio Comunale a Sesto Calende

La Presidente del Consiglio Comunale Barbara Mercalli, l’assessore Michele Ponti e il consigliere Cristian Gnodi hanno infatti lasciato i rispettivi incarichi, come confermato dal comunicato ufficiale diffuso ieri dal Comune di Sesto Calende.

Una decisione che l’Amministrazione ha definito come parte di un “percorso di avvicendamenti programmato” all’interno della maggioranza, ma che l’opposizione di centrodestra – rappresentata dai gruppi Fratelli d’Italia e Siamo Sestesi – legge invece come un chiaro segnale di crisi politica e di instabilità amministrativa.

Tre dimissioni in un solo giorno

Nel documento firmato dalla sindaca Giordani, si precisa che le dimissioni “corrispondono a scelte personali, anticipate e discusse da tempo” e che “si innestano nel percorso di avvicendamenti annunciato all’inizio del mandato”. La prima a lasciare è stata Barbara Mercalli, che ha comunicato la propria decisione di dimettersi dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale, pur mantenendo il ruolo di consigliera.
Motivazioni personali e un desiderio di continuità istituzionale sarebbero alla base della scelta, accompagnata da parole di ringraziamento verso la città e la Giunta.

A ruota, hanno formalizzato le proprie dimissioni anche Michele Ponti e Cristian Gnodi. Ponti, già assessore, ha precisato che la sua decisione “è frutto di una valutazione ponderata, maturata nel tempo, e non collegata alla mozione di sfiducia presentata dalle minoranze nelle scorse settimane”. Gnodi, invece, ha motivato la propria uscita con l’impegno assunto come Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Basket Sordi, che si terranno a Pescara nel 2027, dichiarando di volersi dedicare a tempo pieno a questo nuovo incarico.

Al loro posto entreranno in Consiglio Alessandra Malini, già consigliera di minoranza nella precedente legislatura, ed Elena De Micheli, che aveva già ricoperto in passato il ruolo di consigliera comunale. Il Consiglio, nella prossima seduta, sarà inoltre chiamato a eleggere il nuovo Presidente.

Quelli di Sesto Futura
Quelli di Sesto Futura

Il centrodestra: “Una crisi non più negabile”

La reazione del centrodestra sestese non si è fatta attendere. In un comunicato congiunto, i gruppi di Fratelli d’Italia e Siamo Sestesi hanno espresso “preoccupazione per gli scricchiolii evidenti che stanno attraversando la maggioranza”, parlando apertamente di una “crisi politica ormai conclamata”.
Secondo l’opposizione, le tre dimissioni in contemporanea non possono essere liquidate come un normale cambio di squadra, ma rappresentano “il segno di un’amministrazione divisa e confusa, più concentrata sugli equilibri interni che sui bisogni dei cittadini”.

Il tono del comunicato è severo ma istituzionale. “Nonostante le parole di circostanza diffuse nei comunicati ufficiali – si legge nella nota – riteniamo poco credibile la giustificazione di un rimpasto programmato dopo solo un anno e mezzo di mandato. La città di Sesto Calende non può essere trattata come un banco di prova o una palestra politica.”

Un’affermazione che evidenzia la distanza ormai marcata tra maggioranza e opposizione e che solleva interrogativi sulla reale stabilità della Giunta Giordani, eletta nel 2023 con una coalizione civica di centrosinistra.

Sesto Calende vista dall'alto
Sesto Calende vista dall’alto

Tra continuità e malcontento

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, insieme a Siamo Sestesi, ha ribadito la necessità di restituire alla città “serietà, competenza e continuità nell’azione di governo”.
“Dopo un anno e mezzo di amministrazione – scrivono – la situazione appare ancora più assurda e preoccupante. È il segno di una maggioranza che fatica a mantenere una rotta condivisa e che rischia di compromettere la capacità amministrativa del Comune.”

I due gruppi sottolineano inoltre come “non sia indispensabile sedere nei banchi del Consiglio Comunale per prepararsi alla vita amministrativa”, contestando così l’idea di una rotazione delle cariche come strumento di formazione politica. “I cittadini meritano stabilità e rispetto per le istituzioni – aggiungono – non improvvisazione e sperimentazioni.”

Non manca, infine, un ringraziamento ai tre amministratori uscenti “per il lavoro svolto nell’interesse della città”, un gesto che conferma la volontà del centrodestra di mantenere un tono rispettoso pur nella critica politica.

Le prospettive

Le dimissioni e la reazione dell’opposizione aprono un nuovo capitolo nella vita politica di Sesto Calende. La sostituzione dei consiglieri e l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale saranno i primi banchi di prova per la maggioranza, chiamata a dimostrare coesione e capacità di governo.

Sesto Calende al tramonto
Sesto Calende al tramonto

Se da un lato la sindaca Giordani parla di “avvicendamenti naturali” e di “rinnovamento”, dall’altro l’opposizione osserva una crescente discontinuità e teme un progressivo indebolimento dell’Amministrazione.

Per i cittadini sestesi, la priorità resta la continuità dei servizi e la concretezza delle politiche locali. Ma le dinamiche politiche delle ultime ore lasciano intendere che il clima nel palazzo comunale sarà tutt’altro che sereno nei prossimi mesi.

La parola ora passa al Consiglio Comunale, che dovrà decidere come e con chi proseguire un mandato che, a poco più di un anno e mezzo dal suo avvio, sembra già entrato in una fase di evidente turbolenza politica.

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