Genitorialità condivisa in Italia, una realtà ancora rara.

La Genitorialità Condivisa in Italia: una panoramica

In Italia, la genitorialità condivisa è un fenomeno poco diffuso, con meno del 5% dei casi di genitori separati che scelgono questa opzione per la custodia dei propri figli.

A differenza di paesi come la Svezia, dove la percentuale raggiunge il 42,5%, l’Italia mostra ancora una forte resistenza verso questa forma di custodia, preferendo soluzioni di affidamento esclusivo.

Benefici della Genitorialità Condivisa

Studi recenti dimostrano che la genitorialità condivisa, quando applicata equamente, può portare a numerosi vantaggi sia per i genitori che per i bambini.

Tra questi, un miglior benessere socio-emotivo e psicologico per i minori e un incremento della soddisfazione e del benessere per le madri rispetto ai casi di custodia esclusiva.

Ostacoli Culturali e Legislativi

La resistenza in Italia può essere attribuita a fattori culturali che vedono ancora la madre come la principale responsabile della crescita dei figli.

Inoltre, la disparità salariale tra uomini e donne rappresenta un ulteriore ostacolo. Le istituzioni potrebbero giocare un ruolo chiave promuovendo leggi che incentivino l’affidamento congiunto.

Consigli per una Genitorialità Condivisa Efficace

Per rendere la genitorialità condivisa un’opzione vantaggiosa, è essenziale:

  1. Collaborare e comunicare: Mantenere un dialogo aperto e costruttivo con l’ex partner è fondamentale per il benessere dei figli.
  2. Coerenza nelle regole: Stabilire regole comuni in entrambi gli ambienti familiari aiuta i bambini a sentirsi sicuri e a comprendere cosa aspettarsi da ciascun genitore.
  3. Flessibilità: Essere pronti a modificare gli accordi in base alle esigenze emergenti dei bambini.
  4. Trasparenza: È importante non nascondere eventi significativi, come nuove relazioni, ai bambini o all’ex partner.
  5. Supporto professionale: Non esitare a cercare aiuto da mediatori familiari o consulenti, specialmente nelle fasi iniziali.

Conclusione

La genitorialità condivisa può rappresentare la strada migliore per molti bambini e genitori post-divorzio, promuovendo un ambiente più equilibrato e meno conflittuale.

Tuttavia, in Italia, il cammino verso una piena accettazione e applicazione di questa forma di custodia è ancora lungo e richiede un cambiamento sia culturale che legislativo.

Cos’è la Genitorialità Condivisa?

La genitorialità condivisa, nota anche come affidamento congiunto, prevede che entrambi i genitori separati o divorziati abbiano diritti e responsabilità equivalenti nella cura e nell’educazione dei figli. In pratica, questo significa che i bambini dividono il loro tempo quasi equamente tra i due genitori, che collaborano attivamente nelle decisioni importanti della vita dei minori.

Perché la Genitorialità Condivisa Non Decolla in Italia?

Nonostante i benefici evidenziati da numerosi studi, come il miglioramento del benessere psicologico e emotivo dei bambini, la genitorialità condivisa fatica a diventare la norma in Italia. Le ragioni sono molteplici e complesse:

Barriere Culturali

In Italia persiste una forte tradizione culturale che vede prevalentemente la madre come principale figura di riferimento per l’educazione dei figli dopo una separazione. Questo retaggio culturale influenza le decisioni dei tribunali e le scelte personali delle famiglie.

Ostacoli Legislativi

Sebbene la legge italiana riconosca la possibilità dell’affidamento congiunto, in pratica spesso si opta per soluzioni che vedono un genitore, tipicamente la madre, come custode principale. La legislazione potrebbe essere aggiornata per favorire più esplicitamente una vera condivisione delle responsabilità genitoriali.

Disparità Economica

La disparità di reddito tra i sessi in Italia può rendere più complessa la gestione della genitorialità condivisa, con uno dei due genitori che potrebbe trovarsi in difficoltà nel garantire le condizioni di vita adeguata per i figli durante il periodo di custodia.

Come Promuovere la Genitorialità Condivisa?

Per favorire una maggiore diffusione della genitorialità condivisa, è fondamentale intervenire su più fronti:

Educazione e Sensibilizzazione

Informare e sensibilizzare la popolazione e i professionisti del diritto sulla genitorialità condivisa e sui suoi benefici può aiutare a cambiare le percezioni e le pratiche correnti.

Supporto Legislativo

Introdurre leggi che incentivino l’affidamento congiunto e che prevedano supporti specifici per i genitori, come consulenze psicologiche e mediazioni familiari, può facilitare la transizione verso un modello di genitorialità più equilibrato.

Equità di Genere nel Lavoro

Lavorare per ridurre il divario salariale e promuovere una maggiore equità di genere nel mondo del lavoro aiuterebbe i genitori separati a gestire più efficacemente le responsabilità condivise.

Conclusione

La genitorialità condivisa rappresenta una soluzione avanzata per il benessere dei bambini e l’equità tra i genitori. Superare le barriere culturali, legislative ed economiche è essenziale per trasformare questo modello in una realtà concreta per più famiglie italiane.

Chi volesse approfondire può cliccare qui

altra fonte www.espressocommunication.it

 

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