La pandemia è lo strumento dei governi per attuare l’Agenda del WEF.

Il WEF (World Economic Forum), ha bisogno di creare una psicosi di massa per sottomettere i popoli.

I leader dei governi senza farsi scrupolo, ricorrono a questa macchina del terrore per ottenere i pieni poteri che sfociano nel puro totalitarismo.

Quando una società è governata con il terrore, difficilmente riesce ad essere razionale. È l’aspetto più pericoloso per una democrazia che rischia di trasformarsi in una democrazia.

La tirannia estrema di molti leader di governo, è causata dalla conformità volontaria di massa.

La paura fagocita nelle masse stati di confusionali che generano frustrazione e stati ansia

punti di debolezza di cui le élite rafforzata dai messaggi mainstream con cui ha il controllo del pensiero, ne giova.
Per costituire un gregge è necessario la sinergia tra l’ansia e il tipo di informazione che viene trasmessa.

Più l’informazione che ci bombarda è a senso unico, più l’individuo è convinto della bontà della stessa.
È quello che si aspettano le lavatrici del cervello.

Superato lo scoglio dell’essere credibile, l’aspetto più difficile del condizionamento, il resto è tutto in discesa.

Attraverso queste tecniche quantistiche del pensiero, i governi riescono a provocare la psicosi di massa per mantenere il controllo sulla popolazione.

Si designa il gruppo dominante che ha il compito di generare odio nel resto della società che rifiuta di seguire il pensiero imperante.

Nasce così la società della contrapposizione, “vero-falso” senza alternative. Le teste pensanti difficilmente si fanno convincere dalle teste in affitto prive di senso critico.

Queste ultime non avendo la capacità di discernere il bombardamento di informazioni ricevute, cadono in una paranoica radicale, quello a cui mira il potere dominante per imporre una forma di totalitarismo.

Prepariamoci ad una prossima tempesta, superata quella del virus ne arriveranno altre, la guerra, la crisi energetica, il cambiamento climatico. Tutto pianificato per ingenerare nuovi stati di ansia nei polli delle teste in affitto.

Per evitare di essere condizionati imparate ad essere critici sulle informazioni che vi vengono propinate, prendete il bel vizio di imparare a leggere, la rete in questo aiuta ma se siete svogliati serve a poco.

Il totalitarismo attecchisce quando le persone in una società vengono messe le une contro le altre.

Ciò che differenzia i regimi totalitari dalle normali dittature è il modo in cui i governi totalitari mettono le persone l’una contro l’altra. Se non si è autocritici, il controllo ideologico come una piovra si infiltra in ogni tessuto della società.

Le amicizie finiscono, i rapporti di buon vicinato si spengono in virtù di quel dogma imposto dagli assertori del pensiero unico.

È molto facile cadere in una democratura, una prigione senza mura. Si passa in un attimo dalla realtà dello status quo, al sul opposto la finzione.

Un filo sottile ma profondamente dissonante.

Maurizio Compagnone
Analista

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