Stop diesel Euro 5: dal 1° ottobre blocco nei comuni sopra i 30mila abitanti

Pubblicato il 10 giugno 2025

Diesel Euro 5: è ufficiale, scatta il blocco nei comuni con più di 30mila abitanti.

A partire dal 1° ottobre 2025, le auto diesel Euro 5 non potranno più circolare liberamente in diverse zone del Nord Italia.

Chi riguarda il blocco

Il provvedimento coinvolge Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

Nei comuni con oltre 30mila abitanti, le vetture diesel Euro 5 saranno soggette a limitazioni di circolazione.

Quando entrerà in vigore

Il blocco partirà il 1° ottobre 2025 e rimarrà in vigore fino al 15 aprile 2026.

Sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 18:30.

Quali auto sono coinvolte

Le auto interessate sono tutte quelle con motorizzazione diesel Euro 5.

In particolare, parliamo di veicoli immatricolati tra il 2011 e il 2015.

Si tratta di milioni di auto ancora circolanti, soprattutto nei centri urbani.

Perché arriva questo blocco

L’obiettivo è ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx), uno dei principali inquinanti atmosferici.

Le Regioni coinvolte fanno parte del Bacino Padano, un’area tra le più inquinate d’Europa.

L’Italia è sotto pressione da parte dell’Unione Europea, che ha avviato procedure d’infrazione ambientale.

Quali comuni saranno interessati

I comuni con più di 30mila abitanti dovranno applicare il divieto.

Tra questi troviamo città come:

  • Milano
  • Torino
  • Verona
  • Padova
  • Modena
  • Bergamo
  • Parma
  • Brescia
  • Reggio Emilia

L’elenco completo sarà pubblicato sui siti delle Regioni e dei comuni.

Ci sono eccezioni?

Sì, alcune eccezioni sono previste.

Potranno continuare a circolare:

  • Veicoli per il trasporto disabili
  • Ambulanze e mezzi di soccorso
  • Auto con movente sanitario documentato
  • Veicoli di emergenza e forze dell’ordine
  • Veicoli intestati a persone con ISEE inferiore a 20.000 euro

È possibile anche richiedere deroghe temporanee tramite i portali regionali.

Le multe previste

Chi circola con un’auto diesel Euro 5 non autorizzata rischia una multa da 163 a 658 euro.

In caso di recidiva, la sanzione può includere anche la sospensione della patente fino a 30 giorni.

Alternative per i cittadini

Chi possiede un’auto Euro 5 dovrà valutare alternative.

  • Utilizzare i mezzi pubblici
  • Passare a un’auto ibrida o elettrica
  • Rottamare l’auto e accedere a incentivi statali o regionali

Il Bonus rottamazione 2025 offrirà contributi fino a 6.000 euro per l’acquisto di auto meno inquinanti.

Reazioni e polemiche

Molti cittadini protestano: le auto Euro 5 sono ancora moderne e sicure.

Molte famiglie non possono permettersi di cambiare auto in tempi brevi.

Le associazioni dei consumatori chiedono più tempo e incentivi reali.

Cosa dicono le Regioni

Le Regioni coinvolte difendono il provvedimento.

“Non si tratta di una scelta politica, ma di un obbligo ambientale”, dichiarano i tecnici.

Il bacino padano ha bisogno di azioni urgenti per abbattere l’inquinamento.

Il futuro dei diesel Euro 5

Questo blocco rappresenta solo un primo passo.

In futuro, anche altre categorie di veicoli inquinanti potrebbero essere fermate.

L’obiettivo europeo è arrivare al 2035 con zero emissioni per i veicoli nuovi.

Conclusione

Lo stop ai diesel Euro 5 cambierà le abitudini di milioni di cittadini.

È fondamentale informarsi, pianificare per tempo e valutare soluzioni sostenibili.

L’ambiente ha bisogno di scelte coraggiose, ma servono anche strumenti per aiutare chi rischia di restare indietro.

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