11 Marzo 2026 15:27
Melito. Un dono importante e significativo da parte di Don Giovanni Zampaglione in un momento di crisi e sofferenza in Calabria
Il dono del Rosario a Salvini e la forza della preghiera per la Calabria: l’appello di Don Giovanni Zampaglione.

In un momento di profonda sofferenza per il Sud Italia, la fede diventa un faro di speranza. La Calabria, insieme a Sicilia e Sardegna, sta affrontando le ferite lasciate dalle recenti devastazioni climatiche. In questo scenario di fango e incertezza, la preghiera resta il conforto più grande per le comunità colpite.
Proprio per dare forza a questo messaggio, Don Giovanni Zampaglione ha compiuto un gesto simbolico di grande impatto. Durante la visita del Ministro Matteo Salvini nelle zone colpite, il sacerdote ha voluto consegnare un Rosario nelle mani dell’esponente del Governo. Un atto che unisce la richiesta di impegno concreto alla protezione spirituale.
”Ho detto al Ministro di stare vicino alla nostra terra”, ha dichiarato Don Giovanni Zampaglione. Per la Calabria, questo non è solo un momento di emergenza tecnica, ma di prova spirituale. La vicinanza delle istituzioni deve camminare di pari passo con la sensibilità verso il dolore delle famiglie.
Don Giovanni Zampaglione, L’appello lanciato con l’hashtag #uniamociepreghiamo sta già facendo il giro dei social. Don Giovanni sottolinea come, nei momenti di buio assoluto, l’unione dei cuori sia l’unica vera difesa. La preghiera non è solo un rifugio, ma una spinta per chi deve decidere il futuro del nostro territorio.
La preghiera come balsamo per la Calabria, la Sicilia e la Sardegna
Il maltempo non ha risparmiato nessuno. Le immagini delle alluvioni in Sicilia e dei disastri in Sardegna si sommano al dolore calabrese. In queste terre, la devozione è parte integrante dell’identità popolare.
Pregare oggi significa chiedere protezione per chi ha perso tutto. Don Giovanni Zampaglione ricorda che ogni cittadino ha bisogno di sentirsi ascoltato, sia dal cielo che da chi siede nei palazzi del potere. Il Rosario consegnato a Salvini rappresenta tutte le mani giunte di chi spera in una rinascita.
Un impegno concreto per la nostra terra
La terra calabrese è fragile e bellissima. Le devastazioni degli ultimi giorni hanno dimostrato che serve una cura costante e amorevole. Don Zampaglione, con il suo gesto, ha voluto ricordare che la politica deve avere un cuore.
Stare vicini alla terra significa proteggerla dalle alluvioni, ma anche evitare che i giovani debbano scappare. Il dono del Rosario è un invito a governare con saggezza e umiltà, tenendo sempre presente il bene della collettività.
L’appello di Don Giovanni Zampaglione: #uniamociepreghiamo
Il messaggio del “parroco della gente” è chiaro. Non dobbiamo lasciarci vincere dallo scoraggiamento. La solidarietà tra vicini di casa e la preghiera comunitaria sono strumenti potentissimi.
”Uniamoci e preghiamo” non è solo uno slogan. È un invito a riscoprire il valore della fratellanza. In Calabria, la fede ha sempre aiutato a superare le prove più dure, e così sarà anche questa volta.
La fede che muove la speranza e la politica
Spesso ci si chiede cosa possa fare un semplice oggetto sacro in mezzo a tanto disastro. Il Rosario consegnato da Don Giovanni è un simbolo di vigilanza. È un monito affinché le promesse fatte durante i sopralluoghi non vengano dimenticate.
La Calabria ha bisogno di interventi urgenti. Ma ha anche bisogno di sapere che la sua anima non è sola. La preghiera ci dà la forza di rimboccarci le maniche e di pretendere ciò che è giusto per il nostro futuro.
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