Roberto Maroni ha già in mente un nuovo segretario

Roberto Maroni commenta l’esito delle politiche, dopo il risultato insoddisfacente delle recenti elezioni.

Roberto Maroni non le manda a dire, forte del suo impegno e notorietà tra i big della Lega.

«E ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario.

Ma per adesso non faccio nomi»,

Per adesso vuol dire che in futuro qualcosa potrebbe accadere.

L’ex segretario leghista Roberto Maroni:

«La vittoria netta svanisce quella che per il centrodestra era l’unica paura e per il centro sinistra l’unica speranza:

non ci saranno incertezze in parlamento. Meloni potrà contare su una maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato»

Come dire, il ruolo della Lega viene ridimensionato dagli elettori, una debacle di questo tipo non era prevista.

Stare al Governo vuol dire assumersi la responsabilità e ingerire bocconi amari che poi si pagano.

Grimoldi: «Dimissioni subito»

Grimoldi, dal 21 novembre 2015 al 16 febbraio 2021 è stato segretario della Lega Lombarda.

Non uno qualsiasi, uno dei big.

“Abbiamo perso, inutile negarlo.

Purtroppo, persino i 5stelle ci hanno superato e siamo appaiati a Calenda e alla “morente” Forza Italia, nonostante un’affluenza molto bassa al Sud.

Un disastro assoluto”.

il suo sfogo personale dopo il commissariamento: “Troppe volte senza neppure il rispetto umano di una telefonata!”

“Lascio a ciascuno di voi l’analisi delle cause, ognuno ha un proprio ambito di esperienza, il mio è l’ascolto, il territorio e i militanti Lombardi – continua Grimoldi –

trovo singolare che una forza che si definisce ‘autonomista’ abbia gestito tutta la campagna elettorale – e molto altro – SOLO con commissari imposti dall’alto

– spesso persino con nomine ad hoc in segreterie locali e a volte commissariando solo con l’arroganza, anche formale, di un sms e – cosa gravissima – in sfregio all’opinione dei militanti, senza mai aver coinvolto la base, i territori e gli amministratori locali in scelte, nomi e neppure motivazioni di un commissariamento.

Troppe volte senza neppure il rispetto umano di una telefonata!”

serve subito il congresso della gloriosa Lega Lombarda.

Va ridata la voce alla base, ai sindaci e ai territori attraverso una Lombardia di rappresentanti democraticamente votati ed acclamati per meriti.

E non è l’unico a porre il problema, il colpo è troppo forte per non  lasciare indifferenti.

Il Sen. Montani afferma:

. “Per quanto concerne i numeri raggiunti dalla Lega, lo ha già detto il segretario Salvini, non sono certo soddisfacenti – dice Montani –, paghiamo lo scotto di aver partecipato, e non me ne pento, all’esecutivo Draghi di unità nazionale. Ma questo ora fa già parte del passato. Adesso, nella nuova maggioranza che si formerà, l’impegno è quello di aumentare lo sforzo verso tutti quegli italiani, e sono purtroppo tantissimi, che sono stati costretti a chiudere le loro attività o che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese a causa delle conseguenze del Covid, della guerra in atto e del caro bollette. Saremo protagonisti del cambiamento.

 

il presidente del Veneto Luca Zaia

Zaia:  «momento delicato» per la Lega, risultato deludente e tratteggia le linee dell’opposizione interna («Sull’autonomia non transigeremo minimamente nei rapporti con il prossimo Governo»).

Andrea Monti, assessore a Lazzate e vicecapogruppo della Lega in Regione Lombardia, ieri mattina è stato tra i primi a chiedere in diretta Tv un congresso del partito.

“In Lombardia, come in Veneto, il popolo ci ha punito in questa tornata elettorale, relegandoci a percentuali che mai avremmo immaginato.

Gli elettori ci hanno alzato un cartellino giallo, ci hanno ammonito. Dobbiamo urgentemente ritrovare la nostra identità politica, ricostruire quel progetto politico capace meglio di altri di rappresentare e valorizzare le aree più dinamiche del nostro Paese”.

Raffaele Volpi, ex presidente del Copasir e sottosegretario alla Difesa,  La caduta di Icaro di Jacob Peter Gowy.

ZAIA, uno dei papabili piu’ importanti:

Zaia ammonisce che è «bene affrontare questo momento delicato con serietà perchè è fondamentale capire fino in fondo quali aspetti hanno portato l’elettore a scegliere diversamente».

Marcato: subito congresso o tra 6 mesi il partito è morto.

“Io ho qualche dubbio perché il partito oggi è strutturato da commissari che sono stati messi da Salvini.

Quindi immaginare che i commissari siano critici e facciano una critica vera la vedo un po’ dura.”

“Bisogna capire cosa è successo e mettere in atto tutto quello che serve per continuare ad essere interpreti del territorio: noi siamo il sindacato del territorio”.

La Lega nazionale non è mai piaciuta agli esponenti storici del Nord, ed ora esplode la protesta.

Forse il modello svizzero andrebbe ripreso in mano..

Una situazione esplosiva e che potrebbe avere contraccolpi sul nuovo Governo, la Meloni dovrà tenerne conto.

 

 

 

 

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